A completare il reparto dei liberi della Tinet Prata arriva Federico Guadagnini, giovane talento emergente che darà man forte ad Alessandro Toscani. Il brindisino Guadagnini, classe 2004, ha mosso i primi passi con la Materdomini Castellana Grotte con la quale ha vinto una Boy League e uno scudetto U19, passando poi in prima squadra e giocando in A2 e A3. Quella con la Tinet sarà non solo la sua prima esperienza in Superlega, ma anche la prima fuori dai confini pugliesi “Non vedo l’ora di iniziare questa avventura in Friuli – racconta con grande energia – Per me è un sogno giocare in Superlega, probabilmente ogni bambino che inizia questo sport lo fa sognando di poter giocare in questa lega così prestigiosa. Farlo a Prata mi rende orgoglioso e anche pieno di energie e motivazione per migliorarmi ancora davanti ad un pubblico che so essere fantastico.”
Quale sarà la caratteristica necessaria ed indispensabile della Tinet per affrontare la sua prima Superlega? “La nostra forza, essendo una squadra giovane e piena di ambizione, sarà quella di non aver paura di sbagliare ma di giocare con tutte le squadre a testa alta e con coraggio.”
Cosa ti ha convinto ad accettare l’offerta di Prata? Conoscevi già il club? “In primis l’idea di entrare a fare parte di una società seria e ambiziosa mi ha riempito d’ orgoglio. Sicuramente essere allenato da Simone di Tommaso non mi ha fatto esitare un minuto a firmare. Ultimo motivo, ma non per importanza la tifoseria che è una delle più belle d’Italia”
Come ti descriveresti come giocatore? Quali sono i tuoi punti di forza? Hai qualche idolo in particolare? “Come giocatore mi descrivo come un atleta che da l’anima per la squadra, mi piace tantissimo lavorare duramente ed ad alta intensità. Il mio punto di forza probabilmente penso sia la voglia di non far cadere mai un pallone, tuffarmi da tutte parti senza aver paura di farmi male. Il mio idolo è Grebennikov, soprattutto per la sua capacità di far sembrare banali le cose più difficili”
Cosa fai nel tempo libero? “Fuori dal campo sono un ragazzo solare, sempre con il sorriso. Cerco di essere molto positivo anche quando le cose vanno male. I miei hobby sono ascoltare la musica house o techno e guardare altri sport come il calcio, il basket e il tennis.”
Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione? “Sicuramente quella di salvarci, perché per Prata vorrebbe dire scrivere una pagina di storia pallavolistica del paese. La nuova regola dei play out renderà tutto più accattivante e più competitivo, quindi è una regola che mi piace. Dovremmo tenere duro fino all’ ultimo punto del campionato per raggiungere l’obiettivo.”
Hai già parlato con il coach? “Il coach l’ho conosciuto in passato, ma ci ho solo scambiato qualche parola. Non ho mai avuto la fortuna di essere allenato da lui, ma è opinione comune che sia molto preparato sia dal punto di vista umano che da quelli tattico e tecnico. Quando ci ho parlato mi è sembrata una brava persona, che punta decisa verso l’obiettivo. Quindi non vedo l’ora di cominciare!”
