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Pallavolo VNL F – L’Italia suona la “nona”: 37 punti di Antropova ribaltano la gara con il Canada da 0-2 a 3-2

L’Italia per due set mette paura ai suoi tifosi e accumula un doppio svantaggio contro il Canada, a cui la cura Giovanni Guidetti sta facendo davvero bene. Poi Velasco trova la formazione giusta per ribaltare la situazione e grazie ad una straripante Antropova (addirittura 37 punti il suo bottino finale) ed ad una lucida Orro rimonta lo svantaggio e coglie la vittoria n.9 della VNL con eloquente 3-2 (22-25 27-29 25-23 25-23 15-5).

L’Italia ha trovato sulla sua strada una squadra forte e motivata. Il nuovo opposto di Scandicci Van Ryk, per due set è stato assolutamente imprendibile la centrale Thokbuom, svezzata con la maglia di Vallefoglia che giochera tra i professionisti della Lovb negli States, ne ha segnati 18, 4 muro e 12 in attacco (con il 71%), hanno spinto il sestetto canadese sino al doppio vantaggio. Poi l’Italia che con un pizzico di attenzione in più ha cambiato ritmo grazie all’inserimento di Gaia Giovannini in ricezione, alla crescita di Fahr, Danesi e Sylla, ma soprattutto grazie ad una eccezionale Antropova. Le Azzurre hanno prima tenuto aperta la gara, seppur sprecando qualche vantaggio di troppo, poi hanno preso in mano il pallino e lo hanno tenuto in un esaltante quinto set a senso unico.

Domani alle 14, Danesi e compagne concludono la prima fase del torneo affrontando le padrone di casa della Cina. In questo momento la classifica presenta, Stati Uniti, Brasile e Italia perfettamente appaiate con 9 vittorie, 26 punti, divise soltanto da pochissimi set. Domattina alle 5 del mattino ci sarà lo scontro diretto tra brasiliane (oggi incredibilmente ko 3-0 con la Thailandia) e statunitensi.

Anche per il match con le nordamericane, Velasco sceglie il sestetto iniziale visto con Ucraina e Belgio: Orro-Antropova in diagonale, Sylla e Nervini schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, e Fersino libero. Il Canada inizia invece con Fransen palleggiatrice, Van Ryk opposto, Gray e Guenzen in banda, Thokbuom e Maglio al centro, e Jost libero.
Partita bella ed equilibrata sin dalle prime battute: Thokboum apre i giochi mentre Danesi firma il pari con la specialità della casa, il muro. La centrale canadese però punge anche al servizio spingendo subito le nordamericane sul +2. Le azzurre rispondono con un ace di Antropova ed un guizzo di Sylla. Il problema principale per Danesi e compagne si chiama Van Ryk e la futura opposta di Scandicci mette in mostra il meglio del suo repertorio rintuzzando colpo su colpo ogni tentativo dell’Italia di prendere in mano l’inerzia del match. A rompere l’equilibrio ci pensa con un lunghissimo turno al servizio a tutto braccio la scatenata Van Ryk che spinge le sue fino al +3 (17-20). La reazione azzurra è affidata alla solita Antropova che prova a scalfire il muro canadese (20-22) senza però fiaccare il morale del team guidato dal CT Giovanni Guidetti che con l’ingresso di Smrek trova lo sprint del +3 (20-23) per poi chiudere i conti con Van Ryk 22-25.

Il secondo set si apre sulla falsa riga del primo con le azzurre che provano ad imporre il ritmo con Antropova, Nervini e Danesi ed il trio Van Ryk-Gray-Guezen che non fa un passo indietro (7-8). Sotto di 1 tocca a Nervini, Fahr ed Antropova alzare ulteriormente l’intensità trovando dall’altra parte un errore di Van Ryk ed un fallo di Thokboum che porte l’Italia sul 12-9 ed al primo timeout di Guidetti. Con un servizio via via più efficace, Fahr e Danesi possono banchettare sottorete portando le azzurre avanti di 4 (16-12). Un vantaggio che però Gray, Guezen e soprattutto Thokboum riducono (18-17) complice qualche sbavatura in ricezione di un’Italia prontamente rifocillata da un timeout di Velasco. Antropova muove lo score ma prima Gray e poi un muro di Thokboum rimettono in parità il match sul 19-19. La battaglia infiamma: Antropova e Van Ryk salgano in cattedra ma un ace della scatenata opposta canadese mette le nordamericane avanti 22-23. Velasco ferma l’inerzia con un timeout che in uscita porta in dono un errore di Van Ryk a cui segue il servizio out di Fahr (23-24). Orro però decide di inserire le marce alte con un tocco di seconda da applausi a cui segue l’attacco vincente di Van Ryk (24-25). Ai vantaggi le canadesi mostrano maggior sangue freddo nei momenti clou e nonostante qualche guizzo di Giovannini e Antropova a spuntarla è la solita Van Ryk per il 27-29.
La battaglia del secondo set non fiacca la voglia di rivalsa di Danesi e compagne. Antropova e Sylla aprono il game mentre dall’altra Van Ryk e Gray continuano a martellare trovando colpi a dir poco spettacolari. Sul 8-7 (tocco di seconda di Orro), Antropova si presenta al servizio e piazza un break pesante a suon di ace (10-7). Il piccolo break tiene grazie ad Antropova e, nonostante la furia di Smrek e della solita Gray, le azzurre tengono 3 lunghezze di vantaggio con il blockout di Egonu (19-16). Il Canada però non si arrende, torna nel match con Maglio (19-19), viene nuovamente respinto da Egonu (21-19) per poi capitolare sotto il colpo di Antropova che rimanda ogni discorso al quarto set (25-23).

Non cambia il match neanche nel quarto parziale che prosegue punto a punto. Antropova e Fahr da una parte, Van Ryk, Gray e Thokbuom dall’altra tengono le due squadre in parità (10-10). A rompere l’equilibrio ci pensa prima Giovannini con un preciso blockout e poi l’ennesimo ace di Antropova che lanciano l’Italia sul 17-15 costringendo Guidetti al timeout. Lo strappo però viene subito ricucito da Thokbuom al centro e da Gray al servizio che girano il set mettendo il Canada avanti di 2 (17-19). Sotto di 3 Fahr e Sylla tengono in partita le azzurre (due muri e attacco vincente) per poi piazzare la zampata del +1 sempre con un muro di Fahr (21-20). Van Ryk e Thokbuom rispondono per le rime (22-22) con Egonu e Guezen che allungano il batti e ribatti (23-23). Il Canada però pecca di lucidità e così sbaglia un servizio e l’attacco del 24 pari concedendo il tiebreak all’Italia (25-23). Nel tiebreak l’Italia parte forte (6-2) con Antropova, Giovannini e Fahr on fire. Van Ryk prova a tenere a galla le sue (6-3) ma prima Antropova e poi Sylla respingono il primo assalto rilanciando la fuga azzurra (9-4). Le canadesi non tengono il passo di una straripante Antropova che attacco dopo attacco (e 1 muro pesantissimo) consente all’Italia di agguantare la nona vittoria in VNL con il risolutivo 15-5.

ITALIA – CANADA 3-2 (22-25; 27-29; 25-23; 25-23; 15-5)
ITALIA: Sylla 9, Danesi 10, Antropova 37, Nervini 3, Fahr 14, Orro 6, Fersino (L), Giovannini 4, Egonu 4, Cambi, Spirito, Omoruyi. N.E. Meli e Nwakalor. All. Velasco
CANADA: Fransen 1, Gray 11, Thokbuom 18, Van Ryk 27, Guezen 12, Maglio 11, Jost (L), Georgiadis, Baker, Smrek 6, Andulajevic. N.E.: White, Howe, Pelland, Andrews. All. Guidetti
Arbitri: Jae-Hyo Choi (COR) e Raquel Fernanda Maia Portela (POR)

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