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Pallavolo VNL F – Serbia, Zoran Terzic dopo la sconfitta con la Francia: “Non dobbiamo affidarci solo a Maja Ognjenović e Tijana Bošković, non le avremo per sempre”

Nella Belgradska Arena la Serbia è stata sconfitta dalla Nazionale francese, compagine che, prima di questo turno, occupava l’ultima posizione in classifica nella Nations League. Dopo essere stata in vantaggio per 2-0 nei set, la Serbia ha perso per 3-2 (20:25, 22:25, 25:22, 25:23, 15:13), escludendosi così anche dalla possibilità teorica di qualificarsi per le fasi finali.

Nella formazione serba era assente Tijana Bošković, mentre Maja Ognjenović era rientrata nel gruppo ed è stata inclusa nella rosa per questa partita, anche se non ha giocato titolare. Anche Aleksandra Uzelac non ha preso parte all’incontro. La Serbia ha disputato i primi due set esprimendo un buon livello di gioco, ma un calo nelle prestazioni durante il terzo e il quarto parziale ha permesso alle avversarie di rientrare in partita e di completare la rimonta nel decisivo quinto set.

Come riportato dal portale serbo telegraf.rs, Zoran Terzić ha così commentato la gara: “Nulla accade per caso. Queste sono cose che, purtroppo, per questa squadra sono normali. Abbiamo molte giocatrici che non hanno, non posso dire esperienza… È qualcosa con cui principalmente si nasce. Hanno semplicemente paura. La paura è presente e visibile. Già dopo il 2:0, nel terzo set quando le francesi sono passate in vantaggio di qualche punto – il che non è nulla di terribile – era evidente che le braccia si fossero bloccate, che non riuscissimo a battere, che non potessimo attaccare… L’attacco si è completamente fermato. Ogni volta la stessa cosa, non c’è alcuna differenza” .

Il tecnico ha poi fatto riferimento alla necessità che le giovani giocatrici si sblocchino: “Ora dovremmo far rientrare in squadra Tijana e Maja, affinché le cose vadano meglio… OK. Però non avremo per sempre Maja, Tijana, Raša o chiunque altro. Anche le ragazze nuove dovranno imparare a giocare queste situazioni e a come comportarsi in esse. Noi abbiamo questo problema. E poi c’è quella storia – hanno paura anche dell’allenatore, che è imbronciato. Ma come mai non hanno paura dell’allenatore quando vincono 2:0, ma solo quando il risultato è di questo tipo?”

“Avete visto oggi. Una formazione di sei giocatrici, praticamente senza cambi. Abbiamo giocato una partita come nelle Filippine. Come anche in Cina. Una sola partita, e dopo abbiamo giocatrici infortunate. Ovvero quelle che non possono giocare perché sentono dolore da qualche parte. In passato certe cose non accadevano. Su queste cose bisogna lavorare. Psicologia, tattica, tecnica… Per arrivare a un qualche risultato. Non dobbiamo affidarci solo a Maja e Tijana, che sono giocatrici fenomenali. Significano molto per questa squadra, questo non è in discussione. Ma dobbiamo riflettere sul fatto che questa squadra deve giocare anche dopo Maja e Tijana.”

Non un bel compleanno per lui: “Non ho ancora ricevuto un regalo, almeno non quello che desideravo” ha concluso Terzić.

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