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Pallavolo B2F – La Calabria rilancia: 5 squadre al via, storica partecipazione per Gioia Tauro, Crotone chiude un’epoca

(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) La geografia della pallavolo femminile calabrese cambia ancora. E lo fa raccontando due storie che si incrociano: quella di un ritorno atteso e carico di significati e quella di un addio che segna la fine di un ciclo. La Serie B2 2026–2027 parlerà sempre più calabrese. Saranno infatti cinque le formazioni della regione ai nastri di partenza del girone L, un numero che certifica la crescita di un movimento capace di rigenerarsi anno dopo anno e di mantenere un ruolo di primo piano nel panorama pallavolistico del Mezzogiorno.

Alle confermate Yes We Call San Lucido e Pallavolo Rossano, fresca di promozione, si aggiunge la Nexum Soverato, che raccoglie il testimone della GI.PE Todo Sport Vibo Valentia grazie all’acquisizione del titolo sportivo, garantendo continuità alla presenza del territorio ionico nei campionati nazionali.
Ma sono soprattutto due le notizie destinate a far notizia: da un lato la Puliservice Reggio Calabria, che torna sul palcoscenico nazionale attraverso l’acquisizione di un titolo proveniente dal Veneto; dall’altro la storica presenza della Metaura Gioia Tauro, ripescata in Serie B2 dopo il via libera della Feerazione conseguente alla rinuncia anche della formazione siciliana di Zafferana.

Per la società pianigiana non è soltanto una promozione. È una rivincita. La Metaura aveva costruito le basi di questo traguardo sul campo. Quarto posto nel girone B della Serie C con 43 punti, quattordici vittorie e appena sei sconfitte, prima dell’eliminazione ai playoff contro San Giovanni in Fiore negli ottavi di finale. Una stagione importante, impreziosita da continuità di rendimento e solidità organizzativa, elementi che hanno pesato nella valutazione federale e che oggi riportano Gioia Tauro per la prima volta in un campionato nazionale. Dietro questo risultato c’è il lavoro silenzioso di una dirigenza che non ha mai smesso di credere nel progetto. Il presidente Piero Cannatà, insieme ai tecnici Enzo Celi e Carmelo Pirrottina, ha continuato a investire nella crescita della società anche quando il ritorno in Serie B sembrava soltanto un obiettivo lontano. E inevitabilmente la memoria corre all’estate del 2022. Fu allora che lo stesso Cannatà, nelle vesti di direttore sportivo della Desi Palmi, annunciò con grande amarezza la cessione del titolo di Serie B1. Una scelta sofferta, dettata non dai risultati sportivi ma dall’impossibilità di disporre di un impianto omologato per i campionati nazionali. Si chiudeva così una delle pagine più belle della pallavolo della Piana, poche settimane dopo quella salvezza entrata nella storia conquistata a Castellana Grotte al termine di una drammatica finale play-out decisa soltanto al Golden Set. Una notte che vide protagoniste Natascia Mancuso (21 punti), Diana Giometti (Mvp con 27 punti), Valentina Mearini (10) e Rebecca Surace (4) e che ancora oggi rappresenta uno dei ricordi più intensi della pallavolo calabrese degli ultimi due lustri. Oggi quel cerchio, almeno idealmente, torna a chiudersi. Gioia Tauro trova il palcoscenico nazionale e lo fa con una società diversa, ma con la stessa passione e la stessa voglia di riportare il proprio territorio tra le protagoniste.

Se Gioia Tauro sorride, Crotone saluta. La decisione della Pallavolo Crotone di cedere il titolo sportivo al Messina Volley rappresenta infatti uno dei cambiamenti più significativi dell’estate. Si interrompe una presenza ormai consolidata nei campionati nazionali, costruita attraverso due stagioni in Serie B1 e numerosi campionati di vertice in B2. Nell’ultima stagione il club pitagorico aveva chiuso al quinto posto con diciassette vittorie e nove sconfitte, confermandosi tra le realtà più competitive dell’intero girone. Dietro la scelta, però, non c’è un passo indietro, bensì una nuova strategia. Il progetto guidato dal deus ex machina Piero Asteriti e dalla presidente Romina Pioli ripartirà dal territorio, concentrando investimenti ed energie sul settore giovanile e sui campionati regionali, da sempre punto di forza della società rossoblù. Una decisione che guarda al futuro con l’obiettivo di costruire nuove basi piuttosto che inseguire risultati immediati.

La nuova Serie B2 fotografa così un movimento in continua trasformazione. Da una parte la new entry Gioia Tauro, dall’altra il saluto di una protagonista degli ultimi anni come Crotone. In mezzo, l’ingresso di nuove realtà e la conferma di società sempre più strutturate. Cinque squadre calabresi ai nastri di partenza non rappresentano soltanto un dato statistico. Sono il segnale di un movimento vivo, capace di reinventarsi, grazie al sagace lavoro del presidentissimo Carmelo Sestito e del suo entourage, di rialzarsi dopo le difficoltà e di continuare a investire sul futuro.
La stagione 2026–2027 promette spettacolo, rivalità e nuove storie da raccontare. E la Calabria, ancora una volta, sarà protagonista…

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