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Pallavolo A1F – La crisi di Perugia: Fiesoli “Abbiamo subito in battuta”, Vanjak “Ho cercato di trovare il ritmo in una posizione diversa”

on basta il cuore né una cornice di pubblico semplicemente splendida alla Bartoccini MC Restauri Perugia, che nel sabato sera del PalaBarton Energy subisce uno scottante 0-3 per mano de Il Bisonte Firenze e complice la vittoa della Omag a Cuneo, precipita all’ultimo posto in classifica della serie A1 femminile. Nel day after del match, giocato davanti a 1.800 spettatori, restano la delusione per i punti attesi e non arrivati e, soprattutto, la consapevolezza che il momento è complicato e difficile, ma non ancora definitivo. Nel post gara, le parole delle atlete raccontano con lucidità il momento, senza cercare alibi ma nemmeno lasciarsi andare allo sconforto.

Alessia Fiesoli sottolinea innanzitutto il valore della risposta del pubblico: «Non è bastato un bellissimo pubblico, anzi, ringrazio tutti coloro che sono venuti al palazzetto perché hanno fatto davvero una bella cornice – poi ha parlato del match – Abbiamo subito la battuta di Firenze, anche se sapevamo che giocano molto bene a servizio. Abbiamo fatto fatica anche sul cambio palla e progressivamente ci siamo sgretolate un po’ su tutti i fondamentali. Volevamo portare a casa dei punti, ma la verità è che c’è ancora da lavorare. Adesso la strada è più complicata».
Fiesoli guarda però avanti, richiamando il contesto delle ultime settimane: «Abbiamo avuto tanti cambiamenti e dobbiamo forse ancora trovare la quadra. Però non è finita, è solo più complicata, quindi manteniamo fiducia e positività e chiediamo all’ambiente di fare altrettanto».

La società umbra con la partenza di Kashauna Williams ha adattato la neo arrivata tedesca Ivana Vanjak, nel ruolo di opposto che non nasconde le difficoltà di un inserimento rapido in un contesto nuovo: «Ho provato a fare del mio meglio, ma anche io devo migliorare, per esempio nel lancio della battuta. In poco tempo ho cercato di trovare il ritmo in una posizione diversa e di farlo in un paese diverso con una lingua diversa». C’è rammarico per il risultato, ma anche la voglia di non mollare: «Mi dispiace che non sia arrivato il risultato che speravo. Ora vediamo, ho visto i risultati più pazzi nella mia carriera. Dobbiamo ancora provare a fare il possibile. Battagliamo su ogni punto e con ogni squadra, poi alla fine vedremo dove saremo…”