Pallavolo A1F – Igor Novara al bivio: orgoglio e futuro si giocano tra Champions e campionato
Il clima in casa Igor Volley Novara si è fatto improvvisamente pesante, carico di quella tensione che solo le grandi aspettative tradite sanno generare. Come riportato da Attilio Mercalli per il Corriere di Novara, la secca sconfitta subita contro Conegliano nella semifinale di Coppa Italia ha lasciato ferite profonde non solo nel tabellino, ma soprattutto nel morale di una società e di una piazza che si aspettavano una prova di carattere differente. Davanti agli oltre 12.000 spettatori dell’Inalpi Forum di Torino, in una cornice piemontese che avrebbe dovuto esaltare il club più titolato della regione, le azzurre sono apparse impotenti, cedendo con un 3-0 che non ha lasciato spazio a recriminazioni tecniche, evidenziando piuttosto un divario psicologico e di intensità preoccupante.
Il patron Fabio Leonardi non ha nascosto il proprio disappunto. Sebbene Conegliano rimanga un tabù sportivo quasi invalicabile per chiunque, l’ambiente novarese reclamava una partita di “orgoglio territoriale”, una battaglia che invece è scivolata via con troppa facilità. Le crepe interne, emerse dopo una serie di prestazioni altalenanti — tra cui le sconfitte al quinto set a Istanbul e Firenze — hanno portato a un confronto serrato tra i vertici societari e il tecnico Lorenzo Bernardi. Nelle stanze del PalaIgor, il comitato tecnico composto da Leonardi, Eraldo Peccetti, Suor Giovanna e il DG Enrico Marchioni ha analizzato il momento critico. Nonostante le smentite ufficiali su un possibile esonero, è chiaro che la fiducia concessa all’allenatore sia ora legata a una reazione immediata e collettiva.
La questione contrattuale aggiunge ulteriore pressione: con molti elementi della rosa e lo stesso staff tecnico già blindati per la prossima stagione, la società esige un ritorno immediato alla serenità per non compromettere anche il futuro prossimo. Il rischio è che una stagione nata sotto i migliori auspici, definita dallo stesso Leonardi come quella con la squadra “più forte e completa dei tredici anni di impegno”, possa naufragare in un anonimato tecnico lontano dai proclami estivi.
Il verdetto, tuttavia, spetta al campo e arriverà in tempi brevissimi. La Igor è attesa da un vero e proprio “tour de force” di dieci giorni che testerà il polso e la tenuta del gruppo. Si comincia oggi al PalaIgor contro le polacche del Budowlani Lodz in Champions League: una sfida da vincere nettamente per blindare il percorso europeo. Seguirà poi la delicata trasferta domenicale sul campo di Vallefoglia, squadra insidiosa e in salute. Il ciclo si chiuderà con l’ultimo turno della fase a gironi contro il Benfica e il big match casalingo contro Milano. Quattro partite per dimostrare se Novara è ancora in grado di competere con le grandi o se la crisi di Torino è stata il preludio a un ridimensionamento definitivo.

