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Pallavolo A2M – Dopo il secondo KO consecutivo arrivato contro Brescia, la situazione di Catania è delicata

(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) La Sviluppo Sud Catania rimedia la seconda battuta d’arresto consecutiva al termine di quattro parziali in terra lombarda contro il Gruppo Consoli Sferc Brescia e complice le vittorie di Porto Viro in casa con Macerata e Taranto sul campo della lanterna rossa Cantù, si trova tra l’incudine e il martello di una graduatoria generale abbastanza complessa. Difatti, tra la settima posizione occupata ex aequo da Macerata e Sorrento con 24 punti, seguite dal trio Catania, Taranto e Siena a quota 23, Fano e Porto Viro con 22, ci sono sette squadre in due punti sospese nelle prossime sette giornate di regular season tra la zona nobile dei Play Off, l’agognata salvezza e la squadra che farà compagnia alla cenerentola Cantù, a quota 10, tenuta ancora in vita per qualche settimana dai dati meramente numerici.
La dodicesima vittoria stagionale consente a Brescia di scalzare dal quarto posto Aversa (36 contro 34), quest’ultima sconfitta dopo tre set molto tirati in trasferta nel big match di giornata contro Pineto.

Al Centro San Filippo, i ragazzi di Roberto Zambonardi nella fase centrale del primo parziale (12–12) allungano in maniera dirompente con il fondamentale del servizio di Roberto Cominetti e con una ricezione perfetta (25–17). La formazione etnea ha una ottima reazione, mantenendo alta la qualità del suo muro–difesa e va avanti nel secondo, complici un paio di occasioni non gestite al meglio dai tucani che arrivano ad un soffio dal recupero. E’ Luka Basic a rimettere in equilibrio la contesa dopo la prima palla set annullata da Roberto Cominetti (23–25).

Il servizio dei tucani torna ad essere più incisivo nella terza frazione (7–4) e Oreste Cavuto si prende sulle spalle l’attacco di casa (12–7). Montagnani cerca una scossa: dentro Cottarelli, Feri, Gitto e Gasparini, ma Brescia è in fiducia e allunga in maniera decisiva (19–10). Cominetti beffa la ricezione ospite e Cavuto continua a pressare in attacco: l’attacco vincente dell’opposto Manuele Lucconi e l’errore in attacco di Andrea Gasparini chiudono una frazione a senso unico per il team bresciano (25–14).

Con le spalle al muro, la squadra del patron Pino Carbone sa che deve provare il tutto per tutto e rischia al servizio, raccogliendo buono frutti. Arinze con grinta sostiene la prima linea ospite (7–9), ma la rimonta di Brescia si materializza in pochi scambi, grazie alla potenza del suo regista da fondocampo e alla carica di Lucconi (12–11). Uno dei due ex della sfida, l’universale Alessandro Tondo ritrova la vena a muro al momento giusto e ferma finalmente l’opposto siciliano (14–11). Catania resta in scia fino al 17–16 con l’attacco vincente da posto due del nigeriano Kelvin Nwachukwu Arinze, ma subito dopo il talentuoso palleggiatore riminese Roberto Mancini (classe 2004, otto punti complessivi, dei quali sei al servizio) si regala un altro giro fulminante dai nove metri per l’allungo definitivo (23–17) e offre l’ultima palla in pipe all’MVP della contesa Oreste Cavuto, che chiude alla terza palla match (25–20). Accanto al martello di Lanciano, che ha messo a terra 18 palloni (48% di positività sui 33 palloni attaccati), hanno brillato di luce propria sia il compagno di reparto Roberto Cominetti che l’opposto Manuele Lucconi, altro ex della sfida, entrambi autori di 17 punti, mentre il sempreverde ex azzurro Salvatore “Totò” Rossini ha strappato applausi per alcuni prodigiosi recuperi. Sulla sponda sicula, il nigeriano Kelvin Nwachukwu Arinze è stato il top scorer del match con 19 punti, due dei quali a muro e uno dalla linea dei nove metri, con un ottimo 62% sui 26 palloni ricevuti. In doppia cifra ha concluso anche il laterale francese Luka Basic a quota dieci, mentre a quota nove si è fermato Raul Parolari, tutti in attacco (48% di positività sui 21 attacchi), che ha sostituito egregiamente l’indisponibile fuoriclasse italo cubano Leonell Marshall.

«Nella partita contro Brescia i numeri dicono che abbiamo giocato una delle nostre migliori partite in attacco. Abbiamo raggiunto il nostro target offensivo, ma non è stato sufficiente per portare a casa il risultato –ha detto il tecnico degli etnei Paolo Montagnani al termine della contesa –. Abbiamo sofferto molto in alcuni tratti, soprattutto sulla loro battuta in salto. Siamo andati in difficoltà, abbiamo subito nove ace che sono tanti. Brescia è una squadra che fa dell’aggressività al servizio una delle sue armi principali, però oggi potevamo gestire meglio alcune situazioni. Il secondo set è stato giocato bene, con equilibrio e qualità. Quello che mi dispiace è l’inizio del terzo set: abbiamo commesso diversi errori tecnici e quello era il momento che poteva cambiare l’inerzia della partita– prosegue il tecnico natio di Livorno –. Fino a quel punto era una gara punto a punto, un set pari, una risposta loro e una nostra. All’inizio del terzo parziale siamo partiti malissimo dal punto di vista tecnico, siamo andati subito sotto e Brescia ha preso il controllo. Se c’è un piccolo rammarico è proprio per quell’avvio del terzo set, perché lì la partita poteva prendere una direzione diversa».

Esprime una moderata soddisfazione per il ritorno al successo pieno il ministro della seconda linea dei Tucani Salvatore Rossini: «Tre punti non banali che intanto ci prendiamo. Era importante ripartire dopo la Coppa e Taranto: riprendere il ritmo e ritrovare il gioco non arriva tutto insieme e subito. La vittoria aiuta l’umore e ora ci aspettano, dopo il riposo, trasferte molto difficili dove dovremo essere bravi lì e negli scontri diretti in casa a far valere la legge del San Filippo».

Gruppo Consoli Sferc Brescia – Sviluppo Sud Catania 3–1 (25–17 23–25 25–14 25–20)
Gruppo Consoli Sferc Brescia: Mancini 8, Lucconi 17, Tondo 5, Berger 5, Cavuto cap. 18, Cominetti 17, Rossini (L1); Sollazzi, Cech, Cargioli n.e., Franzoni (L2–) n.e., Zambonardi n.e., Bettinzoli n.e., Ghirardi n.e.. Allenatore: Roberto Zambonardi.
Sviluppo Sud Catania: Pinelli, Nwachukwu 19, Volpe 5, Balestra 2, Basic 10, Parolari 9, Carbone (L1); Caletti (L2–), Feri, Cottarelli, Gasparini 2, Gitto cap. 1, Marshall n.e., Torasantucci n.e.. Allenatore: Paolo Montagnani
Arbitri: Marotta di Prato e Manzoni di Malgrate–Lecco