Pallavolo A2M – La Consar Ravenna vince in Sicilia. Pioggia al “PalaCatania”: provocatorio reclamo della la Sviluppo Sud
(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Dura solo un set la Sviluppo Sud Catania, quello iniziale, vinto ai vantaggi, lasciando strada nei tre successivi parziali alla ambiziosa e quotata ex capolista Consar Ravenna, che aggancia a quota 47 Brescia, vittoriosa al quinto set in casa contro la Tinet Prata di Pordonone, con quest’ultima agganciata al primo posto da Pineto, che ha archiviato la pratica Cantù in tre set. Le due capoliste saranno di scena mercoledì prossimo (ultimo turno infrasettimanale) e domenica 29 marzo (ultimo turno di regular season) al “PalaDeAndrè”, nella corsa al primo posto finale riaperta solo a causa delle tre sconfitte consecutive della Tinet Prata di Pordenone.
La squadra guidata dal rampante coach vibonese Antonio Valentini chiude con cinque giocatori in doppia cifra, tra cui il centrale Nicolò Ciccolella che, in campo per tutta la gara, ripaga la fiducia con 11 punti, con due ace e un 75% di positività, ma anche con 5 ace, un 50% in attacco e un rilevante 62% in ricezione. L’altro centrale Filippo Bartolucci vince alla grande il duello con Nicolò Volpe nella sfida tra due in top five nella classifica di specialità, mentre il regista Antonino Russo (otto punti a referto, tre dei quali a muro) corona un’altra grande prestazione firmando il centesimo ace in carriera. Il figlio d’arte Manuel Zlatanov è stato il top scorer del match con 16 punti (47% di positività sui 30 palloni attaccati) al pari dell’opposto nigeriano di Catania Kelvin Nwachukwu Arinze, mentre i due bulgari, l’opposto Hristiyan Dimitrov, alla quarta annata in Italia ed il laterale Samuil Ivanov Valchinov, hanno chiuso rispettivamente, con 12 e 11 punti. La formazione di Paolo Montagnani, nonostante la positiva prestazione del trio di attacco composto da Arinze, Feri e Basic (38 punti in tre), deve arrendersi alla superiorità del team ravennate, ma lascia loro ancora aperta la corsa per un posto nei Play Off con due posti ancora da assegnare –e sei squadre ancora in corsa – racchiuse in tre punti (Macerata settima con 31 punti, seguita dal trio Taranto, Catania e Sorrento a 30, Porto Viro a 29 e Fano a 28). Carmelo Gitto e compagni, comunque, conservano a tre giornate dalla conclusione della regulòar season sei punti di vantaggio penultima in classifica Siena a quota 24, sconfitta in casa con il massimo scarto da Lagonegro, che vede assottigliarsi a lumicino le residue chance di salvezza.

Tornando alle tematiche della gara, il set iniziale è corso sostanzialmente a braccetto, dove solo nelle fasi iniziali si è materializzato un vantaggio di tre lunghezze di Ravenna (1–4), subito ricucito con un contro break di sei punti a zero per Catania (7–4). Nell’emozionante finale, il nigeriano Arinze regala due set point al Catania, il primo sul 24–23, cancellato dall’errore al servizio di Raul Parolari, il secondo annullato dal laterale bulgaro Samuil Ivanov Valchinov, ma al terzo tentativo, risulta risolutivo l’attacco del francese Luka Basic (27–25).
Nel secondo set inizia piove al “PalaCatania” (assurdo ma vero) e Ravenna chiede l’inversione del campo. Catania schiera capitan Gitto nello starting six al posto di Balestra. Gli ospiti partono con autorevolezza, acquisendo subito tre punti di vantaggio, che riescono a gestire con una buona fase di cambio palla e poi accelerano ulteriormente con un altro break di tre punti per il 7–13 siglato da Valchinov. Ravenna legittima la propria superiorità con il muro punto di Bartolucci, il servizio vincente del figlio d’arte Zlatanov (9–17), mentre il tecnico Montagnani cerca di contenere la foga emiliana con il cambio della diagonale dentro Pinelli e Gasparini per Cottarelli e Arinze e l’inserimento di Parolari per Luka Basic. Il palleggiatore Russo mette a segno il centesimo ace in carriera con il pallone del 15–24 e Bartolucci conclude il suo splendido set con l’attacco vincente del 16–25.
Catania inizia con positivo tre a zero iniziale, ma viene ricucito immediatamente di Ravenna (5–5). I padroni di casa restano in scia fino al 10–11 siglato da Luka Basic, ma gli ospiti allungano con autorevolezza (12–16) e con feroce determinazione sventano qualsiasi tentativo di rimonta dei padroni di casa, costretti alla resa da un torrenziale break finali di otto punti a tre (17–25). Ravenna giustifica la propria superiorità anche nel quarto e ultimo parziale nel quale si porta avanti 5–8 e poi consolida il vantaggio nella fase centrale sul +5 (11–16) con l’attacco di Dimitrov che piega le mani del muro di Catania. La compagine sicula con un contro break di quattro punti a uno si porta sul meno due (15–17), ma di fatto è il classico “canto del cigno”. Gli emiliani piazzano un torrenziale break di otto punti a uno e chiudono i conti (16–25).
Sviluppo Sud Catania – Consar Ravenna 1–3 (27–25 16–25 17–25 16–25)
Sviluppo Sud Catania: Cottarelli 3, Nwachukwu 16, Balestra 2, Volpe 5, Feri 13, Basic 9, Carbone (L1); Gitto 4, Caletti (L2), Parolari, Pinelli, Gasparini 5, Marshall n.e., Torasantucci n.e.. Allenatore: Paolo Montagnani.
Consar Ravenna: Russo 8, Dimitrov 12, Bartolucci 15, Ciccolella 11, Zlatanov 16, Valchinov 11, Goi (L1); Canella, Gottardo n.e., Iurlaro n.e., Giacomini n.e., Bertoncello n.e., Asoli (L2) n.e.. Allenatore: Antonio Valentini
Arbitri: Manzoni di Malgrate e Gaetano di Lamezia Terme.

