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Pallavolo Serie A2 Maschile – Riflessioni post campionato di Pino Carbone il patron della Sviluppo Sud Catania

(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) La stagione consecutiva nel torneo cadetto per la Sviluppo Sud Catania si è conclusa con l’obiettivo minimo sindacale, quello della permanenza in A2. Undicesimo posto finale con 31 punti, frutto di 11 vittorie e 15 sconfitte, in una stagione altalenante, dove è mancata quella continuità necessaria per dare quel “quid” di imponderabile in grado di centrare l’accesso ai Play Off che per l’organico allestito era certamente alla portata.
Nonostante tutto, comunque, la formazione rossoazzurra può consolarsi con i premi individuali ottenuti da due suoi atleti: Arinze Kelvin Nwachukwu e il figlio d’arte Peppino Carbone. Il potente opposto nigeriano ha vinto la classifica come miglior realizzatore del torneo con 476 punti all’attivo nei 100 set e 26 match disputati (media 18.30 a partita), precedendo al fotofinish nella speciale graduatoria l’ex opposto della nazionale Giulio Pinali (campione d’Europa nel 2021 e campione del mondo nel 2022) autore di 469 punti in 102 set e 26 partite, che milita nelle file di Porto Viro, e l’opposto bulgaro Denis Karyagin a quota 467 punti all’attivo nei 99 set e 26 match giocati, che gioca con la Banca Macerata. L’atleta palmese d.o.c. Peppino Carbone alla seconda stagione consecutiva in A2, la prima nel ruolo di libero, con 22 ricezioni perfette, è stato il migliore nel suo ruolo. Un dato, questo, che racconta concentrazione, continuità e qualità.

Le recenti dichiarazioni del dimissionario presidente della FIGC, Gabriele Gravina, sul tema del professionismo nello sport italiano hanno acceso un dibattito che merita di essere affrontato con uno sguardo più ampio e consapevole, come quello del presidente del sodalizio siciliano Pino Carbone: «È indiscutibile che il calcio rappresenti oggi il sistema sportivo più strutturato e sviluppato dal punto di vista economico nel nostro Paese. Il suo modello organizzativo e la sua capacità di generare valore sono, senza dubbio, un punto di riferimento– dichiara il presidente della Sviluppo Sud Catania–. Ma il professionismo nello sport non si misura soltanto con i numeri economici. Si misura anche con la qualità delle organizzazioni, con la dedizione degli atleti, con la credibilità delle competizioni e con i risultati che portano il nome dell’Italia nel mondo».

Il presidente Carbone richiama quindi l’attenzione sul valore di altre discipline: «Sport come la pallavolo, il basket, il rugby e molte altre realtà dimostrano ogni giorno che esiste una cultura della professionalità diffusa, fatta di lavoro, passione e competenza».
Una riflessione che guarda al sistema nel suo complesso: «Più che stabilire classifiche tra sport, credo sia arrivato il momento di aprire un confronto serio su come rafforzare l’intero sistema sportivo italiano. Il calcio può essere un motore importante in questo percorso, mettendo a disposizione esperienza e capacità di sviluppo».
Infine, il messaggio conclusivo: «La vera sfida non è stabilire chi sia più professionistico, ma costruire insieme uno sport italiano sempre più forte, sostenibile e capace di crescere in tutte le sue discipline. Quando cresce tutto lo sport, cresce il Paese».