Pallavolo Altro – Furto all’Imoco Center di Villorba: rubati contanti e merchandising delle Pantere
Nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 aprile, ignoti hanno fatto irruzione nello store ufficiale dell’Imoco Volley all’interno dell’Imoco Center, a ridosso del Palaverde. I ladri, come racconta Savina Trevisiol sulla Tribuna di Treviso, hanno forzato la porta d’ingresso, rovistato tra scaffali, magazzino, cassa e uffici, e sono fuggiti portando via circa 700 euro in contanti dal fondo cassa, oltre a una notevole quantità di gadget, magliette ufficiali e capi di abbigliamento destinati ai tifosi delle Pantere.
Secondo la ricostruzione, i malviventi hanno agito in gruppo e in pochi minuti hanno messo a soqquadro i locali, provocando anche danni all’ingresso. La stessa notte è stato compiuto un altro raid al Garden Center di Villorba, dove i ladri hanno messo fuori uso il sistema d’allarme prendendolo a martellate.
L’Imoco Center non è un semplice negozio: al suo interno ospitano lo store ufficiale, gli uffici della società, l’Imoco Bistrot, campi da padel e l’esposizione dei trofei che raccontano la storia del club gialloblù. Per questo il colpo ha provocato non solo un danno economico (ancora in corso di quantificazione), ma anche amarezza per il valore simbolico del luogo, punto di riferimento per società, tifosi e territorio.
Il presidente Piero Garbellotto ha commentato con rammarico: «È stato un brutto risveglio perché oltre ai soldi hanno portato via parecchio vestiario e diverso materiale del nostro shop. Adesso dobbiamo quantificare bene tutto, sia per quanto riguarda la refurtiva sia per i danni alla porta d’ingresso». Il numero uno dell’Imoco ha però invitato tutti a mantenere la calma: «Ora restiamo tranquilli perché tra 48 ore c’è una finale scudetto da giocare e questa resta la cosa più importante».
Parole di vicinanza sono arrivate anche dal sindaco di Villorba, Francesco Soligo: «Si tratta di un episodio che colpisce non solo una realtà sportiva di eccellenza del nostro territorio, ma l’intera comunità. Abbiamo già messo a disposizione degli inquirenti le immagini del sistema di videosorveglianza comunale». Sull’accaduto indagano i carabinieri.

