Pallavolo Mercato – Akademia punta su Sofia Gazzola: il libero del futuro riparte da Messina
(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) C’è qualcosa di speciale nel modo in cui certi percorsi si intrecciano, si spezzano e poi si ritrovano. Sofia Gazzola, libero classe 2006, è una di quelle atlete che il volley ha messo alla prova presto, e che ha risposto con una maturità rara per la sua età. Akademia Sant’Anna l’ha scelta per costruire il futuro del proprio reparto difensivo nella prossima stagione di Serie A2, e la presentazione ufficiale alla PalaRiscifia ha lasciato trasparire tutto l’entusiasmo di un inizio che sa già di rinascita.
IL CURRICULUM – Nata a San Giorgio Piacentino, Sofia “tocca” la pallavolo per la prima volta a cinque anni. La sua crescita è silenziosa ma costante: alla VAP in Serie B1 centra la quarta posizione alle fasi nazionali Under 16 e viene premiata come miglior libero del torneo. La stagione successiva la porta alla CDA Talmassons FVG in A1, dove assapora per la prima volta i ritmi e le esigenze della massima serie.
L’ESPERIENZA AD ALTINO – La scorsa stagione, un nuovo infortunio ad Altino la tiene lontana dal campo per tutta l’annata. Un anno lungo, sospeso, fatto più di fisioterapia che di palleggi. Eppure Gazzola lo racconta senza amarezza: “Dopo un periodo così difficile, ripartire in una società ambiziosa è fonte di grande gioia.” Un ostacolo vissuto, con il tempo, come una spinta interiore: “So di avere tanta strada davanti e posso fare di più, gli imprevisti fanno parte della vita di uno sportivo e vanno messi in conto, non sono mai un motivo di stop.”
IL NUOVO INIZIO A MESSINA – A tessere il filo tra passato e presente è coach Leo Barbieri, già guida di Sofia a Talmassons e ora alla testa del progetto messinese. “Leo è stato determinante nella mia scelta: ritrovare una figura così importante mi dà un punto di riferimento solido”. Sofia ha anche le parole giuste per raccontare il mestiere che ha scelto, quello che definisce con affetto “il lavoro sporco”: “Senza il libero, come senza il palleggiatore, il resto della squadra fa fatica. Ho sempre visto questo ruolo come quello che richiede più carattere: spirito di sacrificio, lettura del gioco, essere nel posto giusto al momento giusto per rendere efficace tutto ciò che si basa sul primo tocco.” Il presidente Fabrizio Costantino ha chiuso la conferenza con parole che suonano quasi come una promessa: “È una ragazza di una dolcezza unica, ma con una tenacia incredibile. Non vediamo l’ora di vederla brillare.”

