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Pallavolo Mercato – Offanengo completa il reparto centrali con l’ingaggio di Sara Pedrolli

La Trasporti Bressan Offanengo (serie A2 femminile) completa il reparto delle centrali con l’arrivo di Sara Pedrolli. La giocatrice classe 2007, proveniente dalla Nuvolì Altafratte Padova, chiude il cerchio nel cuore della rete neroverde affiancando la confermata Silene Martinelli e Benedetta Campagnolo, di ritorno in terra cremasca dopo l’avventura a Messina.
Nata il 21 giugno 2007 a Vipiteno (Bolzano), Sara Pedrolli è originaria di Cadine (Trento) ed è una centrale alta un metro e 87 centimetri. Dopo aver iniziato a Sopramonte (Trento) fino al primo anno under 16 e aver partecipato al Trofeo delle Regioni, nella stagione 2022/2023 è sbarcata in terra piacentina alla VAP, giocando under 16, under 18, serie C e B1 femminile. L’annata 2023/2024 l’ha vista spostarsi a Scandicci, giocando under 18 e serie B2 con una convocazione in prima squadra in A1. Nuova tappa emiliana, questa volta all’Anderlini Modena (under 18 e B1), mentre nella scorsa stagione ha giocato nella Nuvolì Altafratte Padova in A2.

“Ho sentito parlare positivamente di Offanengo e sono stata subito accolta bene dalle persone con cui ho parlato. – Queste le dichiarazioni della neo centrale neroverde – Mi sono piaciute le proposte individuali e di squadra, conosco varie ragazze della rosa, ho anche giocato con Emma Magnabosco a Piacenza e con Sara Cakovic al Trofeo delle Regioni, e sono fiduciosa della base umana e tecnica. A livello di atteggiamento, mi sento una ragazza inclusiva e propositiva verso il gruppo; tecnicamente, essendo solo al secondo anno in A2, voglio lavorare molto per realizzare i margini di miglioramento. Come caratteristiche, penso di essere una centrale più votata all’attacco, il muro è uno dei fondamentali dove devo sicuramente crescere”.
C’è una curiosità che lega Sara a Offanengo e al PalaCoim. “Nella scorsa stagione, la mia prima partita della carriera in A2 era proprio qui, nel Monday Night tra la Trasporti Bressan e la Nuvolì Altafratte Padova. Ricordo bene le emozioni di quella sera, per me era tutto un po’ surreale e bellissimo, così come ho in mente il caloroso tifo di Offanengo, che ora non vedo l’ora di vivere insieme”.