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Pallavolo Mercato – Grottazzolina affida il centro a Matteo Zamagni

Matteo Zamagni, centrale classe 1989, 195 cm, è un nuovo giocatore della Yuasa Battery, società in cui approda dopo aver disputato quindici stagioni nel campionato di Serie A2. Il centrale cesenate, classe 1989, proviene da una stagione a Pineto, dove ha raggiunto le fasi finali delle competizioni di categoria, vincendo la Coppa Italia e la Supercoppa, e perdendo la finale promozione contro Prata.

“In maniera forse anche inaspettata siamo rimasti in gioco fino alla fine” – racconta il centrale – “con due trofei frutto di un lavoro impostato già due stagioni fa. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere quei risultati ma con bravura e fortuna abbiamo anche ribaltato situazioni complicate, per arrivare poi nelle migliori condizioni alle due finali di coppa. Nella finale di campionato invece siamo stati molto sfortunati, abbiamo perso due pedine fondamentali (Krauchuk e Allik, ndr) e la sfida è diventata impari. Ho accettato Grottazzolina per rivivere le stesse emozioni vissute nell’ultima stagione, magari con un finale migliore.”

La carriera di Zamagni si è sviluppata dal 2010 a oggi tra Ravenna (società dell’esordio in A2), Perugia, Potenza Picena, Matera, Spoleto (dal 2015 al 2019), Siena, Reggio Emilia, Castellana Grotte, Porto Viro e infine Pineto, dal 2024 alla scorsa stagione. In totale ha disputato 465 incontri. Dal punto di vista statistico, con oltre 3300 punti realizzati, Zamagni risulta il centrale più prolifico della Serie A2 dall’introduzione del Rally Point System nel 2000. Il primo centrale in attività che lo segue in questa classifica si trova in ottava posizione, con un distacco di 1200 punti.

Quindici stagioni sono tante” continua Zamagni. “Qualcosa si è vinto ma a me piace ricordare anche le tre finali playoff che ho perso, perché l’esito non cancella stagioni importanti in cui si è vinto comunque tantissimo e che per me hanno un grande valore. Sono anzi la benzina che mi portano ad andare avanti, anno dopo anno, segno che qualcosa di buono l’ho fatto. Sento di poter ancora dare tanto ad alto livello, sono sensazioni meravigliose che voglio continuare a vivere.”

In merito al mancato approdo nella massima serie nel corso della sua carriera, Zamagni dichiara: “Il grande passo verso la Superlega non l’ho mai fatto perché quando ce ne sono state le condizioni non è scattata l’opportunità, come ad esempio a Reggio Emilia che poi rinunciò. Quando ero invece più giovane avevo ancora bisogno di trovare la mia strada, di giocare con continuità e volevo affermarmi ai massimi livelli giocando. E’ un piccolo rimpianto che ho guardandomi indietro ma… non è ancora detta l’ultima parola.”

Riguardo alla scelta di Grottazzolina e alle ambizioni del club, Zamagni ha affermato: “Sono felice che Grottazzolina mi abbia cercato e voluto, perché è una società top per la A2. Per me è motivo di orgoglio e segno che qualcosa di buono e importante l’ho fatto. E’ una realtà piccola solo dal punto di vista geografico, ed è esattamente quello che a me piace, mi trovo alla perfezione in queste realtà. Ma è anche un club che ha grandissimo seguito, ed è riuscita in qualcosa di incredibile, portare un comune così piccolo al massimo livello è una favola sportiva. Io credo che l’abbia fatto con grande merito, e che possa tornarci, perché ha la struttura e in questi due anni ha sicuramente anche capito come ci si sta. In un futuro, se dovesse tornarci, potrebbe farlo con più consapevolezza.”

Il campionato di Serie A2 si presenta caratterizzato da un elevato livello di competitività ed equilibrio complessivo: “I giocatori buoni sono sparsi in tante realtà, non c’è una società che catalizza tutti i migliori. C’è tanto equilibrio. E’ difficile ragionare su una stagione in cui vincerle tutte, perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Bisognerà piuttosto creare un gruppo subito molto importante, e lavorare ogni giorno per creare un sistema di gioco solido per affrontare anche imprevisti e difficoltà che inevitabilmente ci saranno. I nomi sono molto importanti, questo è indubbio.”

Sull’importanza del fattore campo e del contesto ambientale, il centrale ha concluso: “L’ambiente è tutto, e Grottazzolina se prende fiducia è un ambiente molto caldo, con tifosi super presenti. A Pineto, realtà simile da questo punto di vista, noi abbiamo costruito la nostra striscia positiva in questa stagione vincendo praticamente sempre in casa, e questo fa capire quanto è importante il fattore “casa”. Se vuoi costruire una stagione ad alto livello in casa devi vincere, non importa chi c’è dall’altra parte. Ed è importante sfruttare anche il pubblico, e se noi riusciremo a giocare al massimo delle nostre possibilità il pubblico poi ci spingerà mettendo in difficoltà i nostri avversari. Stateci vicini, spero veramente tanto di poter vivere una stagione importante e di gioire insieme.”