Pallavolo EuroVolleyW2026 – L’Italia all’esordio regola la Croazia 3-0, al termine di una gara altalenante
Esordio vincente per l’Italia all’Europeo. Allo Scandinavium di Göteborg, le azzurre di Julio Velasco superano 3-0 (25-9, 25-22, 25-23) la Croazia al termine di una gara giocata senza grande continuità. Danesi e compagne si sono imposte secondo pronostico dopo una partenza lanciata, dominando il primo parziale, poi dal secondo in poi hannoo avuto tanti alti e bassi. La Croazia, squadra lontana dalla formazione capace di arrivare 3 volte in finale negli anni 90, ha lottato ed approfittato di qualche calo italiano, come quello del secondo set che le ha permesso a Una bella Italia, profonda nella fase d’attacco, lineare e ordinata in seconda linea, che ha saputo soffrire nel corso del secondo set in cui ha avuto anche sei lunghezze di vantaggio o del finale di gara in cui Fabris e compagne dopo essere state sotto 22-19 hanno operato il sorpasso prima che Velasco una volta raggiunto il pareggio con una bordata di Egonu si giocasse la carta del doppio cambio. Sostituzioni vincenti con Adwige che ha realizzato il punto del 24-23 a muro e cambi quello della vittoria al servizio.
Domani Italia in campo alle 15 contro Montenegro che sarà guidato da Nikoleta Perovic, l’opposto della Roma Volley.
Velasco ha schierato la formazione annunciata: Orro ed Egonu sulla diagonale, Danesi e Fahr al centro, Sylla e Antropova di banda, Fersino libero. Parte forte l’Italia che fa subito 8-1 con Antropova , Fahr e Danesi a dettare legge e con la Croazia in evidente affanno nella ricostruzione del gioco. Azzurre praticamente perfette anche dalla linea dei nove metri, con un servizio potente ed efficace. Orro ha due mani precise in grado id indirizzare la partita, Egonu preziosa a muro e non solo e Fahr finalizza (14-4). La Nazionale croata ci prova dal centro con Strunjak, ma Sylla e Antropova nella fase del contrattacco sono ingiocabili. A muro l’Italia di Velasco è strepitosa con Danesi e Fahr a fare la differenza (21-8), ma più in generale è la correlazione muro-difesa delle Azzurre che cambia volto alla partita. Il punto di Fahr chiude di fatto il primo set sul 25-9.
Nel secondo set Italia a gestire il gioco e Croazia a inseguire (4-3). Si gioca punto a punto (7-7). Fabris spinge le croate sul +3 (7-10), e Grbavica fa 7-12 dalla battuta. Velasco copre la seconda linea con Spirito per Antropova, ma è sempre la Croazia a essere insidiosa (7-13). Fersino suona la carica delle azzurre con difese meravigliose e che raccolgono l’ovazione del pubblico dello Scandinavium. Egonu cambia marcia, picchia duro in attacco e la Croazia vacilla (11-14). Sylla in battuta e Antropova poi pareggiano i conti (14-14). L’Italia è in fiducia e l’ace di Sylla e la diagonale stretta di Egonu nei tre metri fanno +2 sul tabellone (16-14). La partita è avvincente perché le due squadre in campo giocano a viso aperto (17-17). Danesi a muro è implacabile (21-20), Egonu fa 22-21, poi lo strappo che decide il finale con Antropova che chiude in diagonale una buonissima difesa di Sylla (23-21). Il finale lo scrivono ancora Egonu con un pallonetto millimetrico al centro del campo avversario mentre il punto del 2-0 è di Danesi dal centro (25-22).
Nel terzo set sempre testa a testa fra le due squadre (10-9), poi le azzurre alzano il livello della partita sfruttando la vena realizzativa di Egonu e soprattutto di Antropova (17-15) che va a segno anche con una battuta potente. La Croazia prova a reagire e si arriva al finale di gara che abbiamo già raccontato…
(segue tabellino)

