EuroSitting maschile – Gli Azzurri pronti per cercare la promozione negli Europei B
L’Italia maschile del sitting volley è pronta per gli Europei B che si svolgeranno da domenica 23 a mercoledì 26 agosto a Brno, in Repubblica Ceca. Sette le squadre che prenderanno parte alla seconda rassegna continentale per importanza. Oltre all’Italia, ci sono anche Repubblica Ceca, Francia, Georgia, Lettonia, Lituania e Slovenia. L’obiettivo da centrare è la promozione nella divisione A degli Europei che sarà assegnata alle prime due o tre squadre classificate (in base alla nazione ospitante dell’edizione 2027). Lla nazionale italiana non ha mai conquistato una promozione dall’Europeo B all’Europeo A.
La squadra azzurra è reduce dalla vittoria della Nerulum Cup, a Potenza (Basilicata), dove il mese scorso ha chiuso la classifica finale davanti a Kosovo, Gran Bretagna e Spagna.
I 12 convocati – Enrico Ambrosetti (Volley Club Trieste); Simone Burzacchi (Volley Club Cesena); Tommaso Cuoghi (Modena Volley Punto Zero); Roberto Dalmasso (Cuneo Volley); Davide Dalpane, Jacopo Invernizzi (Volley 2001 Garlasco); Federico Fiorini (CUS Verona); Sergio Ignoto, Paolo Mangiacapra (Nola Città dei Gigli); Alessandro Issi, Stefano Orsolini (Fiano Romano); Davide Nadai (GIS Volley Sacile).
Lo staff – Marcello Marchesi (primo allenatore), Angela Galli (secondo allenatore), Alberto Maria Nicoli (scoutman), Stefano Tomarchio (preparatore atletico), Antonella Iemma (fisioterapista), Mauro Guicciardi (medico) e Matteo De Robertis (team manager).
Il ct Marcello Marchesi presenta così lo stato di forma della sua squadra: “Il gruppo è cresciuto molto dopo un percorso positivo che ci fa ben sperare per la competizione che stiamo per affrontare. Arriviamo da una bella vittoria in Basilicata contro delle nazionali di seconda fascia, un’esperienza che ci è servita per acquisire consapevolezza dei nostri mezzi e delle nostre possibilità. Il gruppo si è anche molto rinnovato negli ultimi tempi, più della metà del sestetto in campo è composto da elementi nuovi. Abbiamo anche ringiovanito molto il roster e sappiamo che stiamo affrontando un cambiamento importante. – poi ha continuato – Siamo in una fase di collaudo e di crescita. Quest’estate abbiamo organizzato un collegiale in Bosnia e uno con la Polonia, aumentando così le nazionali amiche con le quali lavorare e alzando il livello. Ci aspettiamo di vederci in campo più maturi e consapevoli. Poi, ovviamente, sarà il campo a dirci quanto lo siamo diventati. Come squadra, giriamo, a seconda delle convocazioni, intorno ai 33/34 anni di media, con molti ragazzi giovani, mentre altre nazioni di fascia alta sono sopra i 40. Questo ci dà una prospettiva futura più rosea, siamo all’inizio di un percorso di ristrutturazione che punta ad aumentare i praticanti e le possibilità selettive”.

