Pallavolo EuroVolleyM2026 – La Francia vince il test con il Belgio (3-1): Giani ritrova Clevenot e sceglie i 14 verso per l’Europeo
La Francia maschile ha iniziato con una vittoria il percorso di preparazione all’EuroVolley 2026. Venerdì sera, al Vendéspace, gli uomini di Andrea Giani hanno superato il Belgio per 3-0 (25-22, 25-23, 25-21), aggiudicandosi poi anche un quarto set supplementare per 25-23.
Davanti a 4.500 spettatori, la formazione francese ha mostrato solidità e capacità di reagire nei momenti in cui il Belgio ha provato a prendere il controllo del match. Giani ha schierato due sestetti differenti, cambiando completamente formazione dopo i primi due set.
Nel primo parziale la Francia ha trovato subito ritmo grazie soprattutto a Théo Faure e Trévor Clevenot, rientrato dopo l’infortunio alla caviglia subito a fine giugno. Mathis Henno ha poi chiuso il set sul 25-22. Nel secondo, dopo un avvio complicato (0-3), Henno è salito in cattedra con nove punti nel parziale. La Francia ha respinto il tentativo di rimonta belga e si è portata sul 2-0 (25-23).
Nel terzo set Giani ha dato spazio al secondo sestetto (Amir Tizi-Oualou, Stephen Boyer, Noa Duflos Rossi, Antoine Pothron, Simon Magnin e Moussé Gueye,oltre al libero Luca Ramon), che dopo un avvio difficile ha ribaltato l’inerzia grazie a due importanti serie al servizio. Noa Duflos Rossi ha riavvicinato i francesi, prima che Amir Tizi-Oualou firmasse tre ace consecutivi per il sorpasso sul 19-16. Stephen Boyer ha infine chiuso la partita sul 25-21. I due allenatori italiani (Il ct del Belgio è Emanuele Zanini) hanno quindi deciso di disputare un quarto set, vinto ancora dalla Francia per 25-23, con Simon Magnin autore dell’ace decisivo.
Il prossimo appuntamento per il sestetto bi-campione olimpico sarà al Memorial Wagner a Cracovia, dove affronterà Stati Uniti, Slovenia e Polonia. Il 4 settembre è inoltre in programma a Parigi un’amichevole di prestigio contro il Brasile, ultimo test prima dell’EuroVolley.
Andrea Giani a fine match: «È importante vincere, ci siamo imposti 4-0 contro una buona squadra. Le partite amichevoli sono importanti per prendere il ritmo perché quando fai allenamenti molto lunghi giochi sempre contro gli stessi giocatori e con gli stessi sistemi. Quindi è più difficile capire di cosa hai bisogno per alzare il tuo livello; le partite di preparazione servono proprio a questo, ad affrontare giocatori che giocano in modo diverso. Questa sera abbiamo fatto cose molto positive, ma ci è mancata efficacia nei primi attacchi. Sono contento della qualità del servizio, perché è un fondamentale su cui abbiamo lavorato molto dopo aver analizzato la VNL, che aveva mostrato una nostra efficacia insufficiente. Ora è più facile servire bene in un’amichevole, spero che continueremo così nelle prossime partite, sapendo che prima dell’Europeo giocheremo cinque incontri di alto livello: contro Stati Uniti, Slovenia e Polonia, più i due contro il Brasile a Parigi».
Trévor Clevenot, tornato a disposizione parla del suo ritorno in campo: «Il mio rientro è andato bene, ho iniziato con una settimana un po’ separato dal gruppo; da allora si vede che il livello complessivo della squadra sta crescendo e questa partita è stata interessante per confermarlo. Ora sappiamo che il livello europeo è molto alto, l’Europeo è una bella sfida che ci aspetta. Continueremo a lavorare per questo, c’è un vero potenziale in questo gruppo, vogliamo fare qualcosa di importante e non andremo all’Europeo senza ambizioni. Questa sera il secondo sestetto che è entrato ha fatto belle cose. È sempre molto difficile entrare in queste condizioni, quando sei avanti 2-0 contro un sestetto belga che non è cambiato e aveva quindi ritmo. Alla fine, però, se la sono cavata molto bene: si vede che tutti sono pronti, complimenti a loro!»
I 14 convocati della Francia:
Palleggiatori: Antoine Brizard, Amir Tizi-Oualou
Schiacciatori: Trévor Clevenot, Antoine Pothron, Mathis Henno, Noa Duflos-Rossi
Opposti: Stephen Boyer, Théo Faure
Liberi: Benjamin Diez, Luca Ramon
Centrali: Moussé Gueye, François Huetz, Daniel Iyegbekedo, Simon Magnin

