Pallavolo A3M – Riccardo Cengia: “All’ErmGroup c’è un clima positivo e frizzante, scalpitiamo per giocare”
Riccardo Cengia, nuovo centrale della ErmGroup Altotevere, si è integrato subito nel gruppo biancazzurro. Il 25enne veneto, 198 centimetri, arriva da un percorso che lo ha portato dall’esordio in SuperLega con Padova alla Serie A3 a Bari e poi per due anni a Belluno, con altrettante finali play-off. Ora, dopo il passaggio dal sud al nord, affronta la preparazione senza difficoltà di adeguamento.
«È il momento nel quale si rientra in palestra dopo la parentesi estiva e questo rientro deve essere progressivo, come esattamente stiamo facendo con il giusto lavoro in sala pesi, quindi non eccessivo ma nemmeno leggero. Ai carichi sono oramai abituato: l’importante è impegnarsi durante l’estate per arrivare pronti al ritiro, o comunque per non uscire “distrutti” nelle prime settimane».
L’esperienza gli consente di mantenere una condizione fisica costante: «Proprio perché mi alleno in estate arrivo alla preparazione che sono abbastanza in condizione; semmai, in estate con la palla faccio poco o nulla e quindi è su questo aspetto che devo insistere per ricominciare ad abituarmi ai ritmi di gioco del campo. Se pertanto in sala pesi entro subito in sintonia, il fatto di aver toccato la palla il meno possibile mi obbliga a un reset completo per iniziare la nuova stagione con tanta carica addosso».
Conosceva già l’ambiente da avversario e attraverso Simone Marzolla. «Conosco da tempo Simone Marzolla, che ho avuto finora per avversario: mi ha sempre parlato bene della società e della piazza in generale, ma anche altre referenze da fuori hanno tenuto a precisare come questa dirigenza punti a far stare bene l’atleta. In effetti, ho avuto già modo di verificarlo: in ogni minimo problema che subentra, dalla questione puramente sportiva, la società è disponibilissima e gli allenatori sono al top. Sto respirando un’atmosfera accogliente. E anche il gruppo sta legando molto: il clima è positivo e frizzante, dal primo all’ultimo scalpitano per iniziare a giocare».
La concorrenza al centro lo motiva: «È giusto che sia così, poi sta agli allenatori il compito di decidere chi mandare in campo. Ognuno di noi darà ovviamente il massimo in settimana: i posti sono due, ma credo che ci sarà spazio per tutti, perché di tutti ci sarà bisogno. Ciò che conta è starci con la testa e continuare a spingere in allenamento per arrivare pronti alla gara».

