Pallavolo EuroVolleyM2026 – Slovenia: Jani Kovačič, Uroš Planinšič, Rok Bračko e Fabio Soli commentano la vittoria con la Repubblica Ceca
La Nazionale slovena è tornata alla vittoria, e ha conquistato il suo terzo successo battendo la Repubblica Ceca per 3-1 (24-26 25-13 27-25 25-23). Ora gli sloveni sono attesi questa sera dalla partita che concluderà la prima fase del torneo, quella contro gli Azzurri.
L’incontro rappresentava un passaggio cruciale per entrambe le formazioni nella lotta per la migliore posizione possibile in vista della fase a eliminazione diretta. Dopo le vittorie iniziali (3-0) contro Slovacchia e Svezia, gli uomini di Fabio Soli avevano subito la prima sconfitta contro la Grecia (1-3), mentre i cechi avevano battuto Grecia, Svezia e Slovacchia nelle prime tre gare, incassando l’unica sconfitta – un 3-1 – contro l’Italia proprio il giorno prima di affrontare la Slovenia. Sebbene entrambe le squadre avessero già garantito l’accesso alle migliori 16 del torneo, lo scontro diretto metteva in palio punti fondamentali per garantirsi il secondo posto nel girone.
Le dichiarazioni post-partita:
Jani Kovačič: “Abbiamo offerto una prestazione decisamente migliore e anche l’atmosfera era più positiva. Certo, non siamo ancora ai massimi livelli di gioco — commettiamo ancora qualche errore di troppo — ma non possiamo pretendere la perfezione; si può vincere anche con una prestazione discreta o nella media. La cosa più importante è mantenere un buon gioco ed energie positive, proprio come oggi: è l’unico modo per progredire e costruire il nostro gioco in vista del futuro. Abbiamo sicuramente acquisito fiducia dopo aver perso il primo set. Anche se all’inizio la situazione era equilibrata e ci scambiavamo punti — segno che non eravamo ancora al top della forma — alla fine ci siamo sciolti e abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità”.
Uroš Planinšič: “Naturalmente siamo molto felici; sono estremamente orgoglioso dei ragazzi per come ci siamo ricompattati e abbiamo reagito dopo la brutta prestazione contro la Grecia. Come diciamo da tempo, sappiamo che il campionato non è ancora finito per noi e che dobbiamo alzare il livello di gioco se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Ecco perché, personalmente, oggi sono più soddisfatto — ancor più che per la vittoria in sé — del fatto che ci siamo sciolti, abbiamo avuto fiducia l’uno nell’altro, ci siamo aiutati a vicenda e abbiamo mostrato un gioco migliore su cui poter costruire. Credo che possiamo migliorare ancora; avremo un’altra occasione domani, nella partita contro l’Italia. Abbiamo iniziato bene il primo set, ma verso la fine abbiamo ricominciato a dubitare di noi stessi e delle nostre scelte, temendo di commettere errori: questo alla fine ci è costato il set. Tuttavia, prima della partita ci eravamo ripromessi di restare uniti e lo abbiamo fatto davvero. Abbiamo vinto facilmente il secondo set, controllato piuttosto bene i due successivi e lottato su ogni pallone. I cechi sono ovviamente un’ottima squadra; hanno combattuto con tenacia, restando in scia sia ieri che oggi. La cosa più importante, però, è che ci siamo scrollati di dosso la tensione, abbiamo iniziato a credere in noi stessi e ci siamo sostenuti a vicenda. La squadra è giovane; nelle prime tre partite forse ci siamo concentrati troppo su noi stessi, ma quella di oggi è stata una vera prestazione di squadra, che ha portato a una vittoria meritata”.
Rok Bračko: “Contro i greci non avevamo giocato come volevamo. Sapevamo di dover apportare diverse correzioni al nostro gioco, al linguaggio del corpo e ai livelli di energia: oggi ci siamo riusciti. Abbiamo mantenuto un rendimento costante per tutta la partita; forse la pallavolo non è stata sempre perfetta, ma abbiamo giocato con grande energia. Anche quando eravamo in vantaggio e il rendimento degli avversari è calato leggermente, non abbiamo mollato la presa, il che è fondamentale. Dobbiamo considerare la partita contro l’Italia come la ciliegina sulla torta. L’arena sarà gremita, quindi dobbiamo goderci il momento. L’Italia è una delle squadre più forti al mondo, dotata di una battuta eccezionale e di una padronanza assoluta di tutti gli altri fondamentali, con giocatori che militano nei campionati di vertice. Soprattutto, dobbiamo divertirci e offrire la nostra migliore prestazione”.
Fabio Soli: “Credo che abbiamo ritrovato la nostra filosofia e la giusta atmosfera, senza la pretesa di dover essere perfetti. Oggi abbiamo alzato il livello del nostro gioco. Da un lato mi dispiace molto, perché probabilmente abbiamo perso Urnaut – anche se spero non per tutto l’Europeo – ma dall’altro sono felicissimo di aver trovato energia dalla panchina; con Šen e Bračko abbiamo messo pressione agli avversari e vinto questa partita importante. Ma ciò che conta davvero per me è che abbiamo cambiato approccio in campo. Non avevamo iniziato l’Europeo con l’energia necessaria, ma dopo la sconfitta con la Grecia abbiamo capito di poter ottenere qualcosa di diverso con le risorse a nostra disposizione, e ne sono molto felice. Affronteremo una delle squadre più forti del mondo, l’Italia, quindi vedremo quale sarà il nostro livello di energia; il campionato per noi prosegue e ci aspetta la trasferta a Torino per la fase successiva. Dobbiamo quindi guardare avanti, non solo alla prossima partita, ma a tutte quelle che restano. Valuteremo le condizioni reali dei giocatori, dato che anche Možič ha avuto qualche problema alla schiena. Spero che scenderemo in campo con le nostre migliori risorse, o meglio, con lo stesso atteggiamento mostrato oggi, senza la pretesa di dover essere perfetti”.

