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Pallavolo EuroVolleyM2026 – Slovenia: Nik Mujanović, Jan Kozamernik, Klemen Čebulj e Fabio Soli commentano la vittoria sulla Serbia

La Nazionale slovena ha festeggiato una vittoria fondamentale contro la Serbia a Torino, assicurandosi un posto tra le migliori otto squadre del Campionato Europeo. Rok Možič e compagni l’hanno ottenuto, grazie a una prestazione eccellente, una netta vittoria per 3-0 (25-14, 25-13, 25-22), raggiungendo così i quarti di finale per la sesta volta consecutiva – ovvero in ogni Campionato Europeo dal 2015 – e proseguono la corsa verso la conquista di una medaglia, che sarebbe la quinta della loro breve storia. Ora li attende il Belgio, domani mercoledì 23 settembre, in un match che mette in palio un posto in semifinale.

Nik Mujanović confessa dopo aver festeggiato l’affermazione  in campo con i suoi compagni: “Non mi aspettavo una partita del genere. Di solito, questo è un vero derby in cui ci carichiamo a vicenda: c’è molta energia e intensità. Oggi (ieri ndr), forse i serbi non hanno espresso tutto il loro potenziale come ci aspettavamo, ma a mio avviso ciò è dipeso soprattutto dal fatto che noi eravamo preparati ad affrontare una gara estremamente dura”.

Poi ha aggiunto: “Grazie a una forte pressione in battuta, a una difesa solida e a un attacco di alta qualità, non abbiamo permesso loro di trovare il ritmo. Si sono ripresi un po’ nel terzo set, quando Mašulović è passato nel ruolo di opposto attaccando molto bene; sono stati pericolosi dalle zone 2 e 1 e anche il loro gioco in zona 4 è migliorato. Ciononostante, abbiamo mantenuto il nostro livello, rispettato il nostro sistema di gioco e alla fine siamo stati premiati.”

Molto conmtento Jan Kozamernik, uno dei veterani della squadra di Fabio Soli, che non ha fatto mancare il suo apporto di esperienza: “Visto dall’esterno, il fatto di aver raggiunto nuovamente i quarti di finale potrebbe sembrare scontato, ma devo dire che c’è stato un grande lavoro dietro le quinte per arrivarci: per tornare alla fase a eliminazione diretta e trovarci esattamente dove volevamo essere. Non sono traguardi facili da raggiungere”.

L’ex-Milano e Trento, che si appresta a vivere la seconda stagione nella SV.League giapponese ha detto: “Quando si scende in campo, le possibilità di vittoria sono le stesse, per noi e per gli avversari, quindi cerchiamo sempre di mantenere la calma e restare con i piedi per terra. Ci concentriamo su noi stessi e oggi abbiamo offerto davvero un’ottima prestazione. Sono molto soddisfatto. Sapevamo che, in gran parte, tutto dipendeva da noi. Abbiamo la qualità necessaria per batterli, un aspetto di cui abbiamo parlato per tutta l’estate. Dobbiamo puntare sui nostri punti di forza; oggi ci siamo concentrati bene su ciò che dovevamo fare noi e su cosa aspettarci da loro. Eravamo preparati ad affrontare le loro armi migliori, quindi sono molto felice di aver portato a termine la partita con successo. Questo dimostra una maturità che forse ci è mancata durante la fase a gironi, oltre a una maggiore concentrazione. Sono contento che stiamo crescendo come squadra e che stiamo avanzando passo dopo passo, proprio come ci eravamo prefissati prima del campionato.”

Klemen Čebulj, è tornato a vestire la maglia della nazionale doopo oltre 2 anni, ha sostituito Urnaut e lo ha fatto benissimo: “Credo che l’energia sia stata davvero molto, molto positiva. Mi sono sentito come se fossi stato con i ragazzi fin dall’inizio, senza nessuna interruzione, perché mi hanno accolto con grande calore. Mi sono sentito a mio agio, quindi non posso che ringraziarli per questo; stiamo certamente proseguendo il nostro cammino con determinazione. – poi parlando dell’andamento del match – I primi due set sono stati piuttosto agevoli. Nel terzo set non c’è stato tanto un calo di concentrazione da parte nostra, piuttosto i serbi hanno messo a segno delle ottime giocate, hanno ripreso morale — che era piuttosto basso dopo i primi due set — e hanno iniziato a esprimere una pallavolo migliore. Noi, tuttavia, siamo rimasti calmi e concentrati fino alla fine, portando a casa la vittoria senza troppi rischi”.

Cebulj ha concluso parlado del futuro, della gara che attende la Slovenia domani: “Mercoledì ci attende un’altra partita contro il Belgio e ci aspettiamo sicuramente un avversario ostico. Sappiamo che vorranno eliminarci da questo Campionato Europeo, quindi dovremo affrontare l’incontro come se fosse una finale. Sappiamo cosa significa per noi una vittoria contro il Belgio, perciò non c’è spazio per fare calcoli. Dobbiamo concentrarci sul nostro gioco, giocare e goderci la partita.”

Fabio Soli, nel commentare l’importante affermazione, ha sottolineato: “Credo che abbiamo iniziato la partita con la mentalità giusta, concentrandoci su ciò che potevamo controllare direttamente, aspetto fondamentale. Sapevamo di non essere al massimo della condizione, ma eravamo consapevoli di poter fare un ottimo lavoro con le risorse a nostra disposizione, e lo abbiamo dimostrato fin dal primo pallone. Esercitando una forte pressione sui ricevitori serbi, siamo riusciti a neutralizzare il loro opposto che, a mio avviso, stava disputando un Europeo eccezionale fino a quel momento. Questo ha reso difficile per loro trovare soluzioni alternative, mentre noi abbiamo svolto un lavoro davvero eccellente”.

“Si potrebbe dire che i primi due set siano stati un po’ più facili, ma quando parliamo di ‘facilità’ dobbiamo guardare al quadro generale: i serbi non stavano certo esprimendo la loro migliore pallavolo, ma è merito nostro, che li abbiamo messi sotto pressione. Nel set conclusivo, e in particolare nella fase iniziale, la nostra concentrazione è calata leggermente, ma fa parte del gioco. Di solito, quando si vincono i primi due set in quel modo, subentra un lieve rilassamento emotivo ed è difficile tornare subito ai massimi livelli. Tuttavia, sono davvero orgoglioso e felice per i giocatori: rispetto al livello di gioco di una settimana fa, quando abbiamo iniziato l’Europeo, abbiamo fatto passi da gigante. Il tutto è ancora più notevole se consideriamo la situazione di Čebulj – che ha svolto solo 15 giorni di allenamento con il club dopo un’estate di riposo – e i problemi alla schiena con cui ha dovuto fare i conti Možič. Credo che l’intera squadra abbia svolto un lavoro eccezionale”. Ha concluso il tecnico modenese che dopo EuroVolley è atteso da un campioanto da protagonista con la sua Rana Verona