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Pallavolo Altro – Disavventura notturna per Noumory Keita

Nottata movimentata per il gioiello di Rana Verona, Noumory Keita. Come riportato dal Corriere del Veneto, lo schiacciatore maliano venticinquenne, tra le stelle più luminose della SuperLega, è rimasto suo malgrado coinvolto in un rocambolesco episodio awenuto venerdì notte nei pressi del casello autostradale di Vicenza Ovest.

Come racconta il Corriere del Veneto Keita viaggiava sul proprio veicolo affidato alla guida di un amico di 39 anni di origine senegalese. Notando un’andatura anomala dell’auto, una pattuglia della Polstrada di Padova ha intimato l’alt. Il conducente ha invece accelerato tentando la fuga, per poi abbandonare il mezzo poco distante e dileguarsi a piedi, lasciando lo schiacciatore a bordo.

L’uomo è stato rintracciato sabato mattina grazie alla Polstrada di Verona: guidava con la patente revocata e per questo è stato sanzionato per guida senza patente e mancato rispetto dell’alt, con conseguente fermo amministrativo del veicolo. Per Keita, sprovvisto anch’egli di licenza di guida, si prefigura una sanzione tra i 400 e i 1.600 euro per l’incauto affidamento del veicolo e concorso nel mancato rispetto dello stop. Nonostante la vicenda, l’atleta è sceso regolarmente in campo nel fine settimana al Trofeo Ferramenta Astori di Montichiari.

In merito all’accaduto, la società scaligera ha fatto sentire la propria voce diffondendo un comunicato ufficiale: “In riferimento alle notizie recentemente pubblicate, Verona Volley precisa che, per quanto riferitole e quindi a propria conoscenza, il proprio atleta Noumory Keita si trovava seduto come passeggero del veicolo coinvolto nell’episodio riportato dagli organi di informazione ed ha quindi passivamente subito il comportamento improvviso tenuto dal conducente che lo stava trasportando che, tra l’altro, non lo aveva assolutamente informato di non essere momentaneamente in regola con la licenza di guida”.

Poi continua il comunicato “Il giocatore è rimasto sul posto ed ha serenamente collaborato con le forze dell’ordine, fornendo tutti i chiarimenti richiesti nonché i dati del conducente dissociandosi immediatamente per tale incomprensibile comportamento, senza che egli avesse alcuna possibilità di intervenire per impedirlo, stante la repentinità del gesto. La Società in merito a quanto accaduto ha quindi avviato i dovuti approfondimenti».