Pallavolo SL – Gino Sirci, dalle colonne de L’Équipe, si schiera contro il nuovo calendario internazionale
Gino Sirci si schiera contro il progetto della Federazione internazionale di pallavolo (FIVB) di spostare le competizioni internazionali delle nazionali in inverno, in un periodo normalmente dedicato la stagione dei club. In un’intervista a L’Équipe, rilasciata a Milano, il Presidente della Sir Safety Perugia ha definito la proposta “una decisione completamente folle”, sostenendo che l’interruzione dei campionati per circa due mesi penalizzerebbe le società, sia sul piano sportivo, sia su quello economico.
Secondo il presidente del sestetto umbro, i campionati nazionali rappresentano la base del movimento pallavolistico, perché individuano, formano e retribuiscono gli atleti che partecipano alle competizioni internazionali. I club, ha sottolineato, sostengono costi sempre più elevati e non vogliono perdere centralità nel sistema “Si tratta di un declassamento del nostro campionato per club” ha dichiarato. Sirci contesta anche le motivazioni economiche alla base del progetto, affermando che la FIVB punta ad aumentare i propri ricavi annuali da 60 a 105 milioni di dollari, sfruttando i mesi invernali, quando televisione, sponsor e pubblico potrebbero garantire maggiori entrate. A suo giudizio, questo vantaggio economico andrebbe a discapito delle società, private di una parte importante della stagione e potenzialmente esposte alla perdita di sponsor e visibilità a partire dal 2028 “Questi due mesi di interruzione pesano direttamente sulle nostre tasche, perché ci privano del momento clou della stagione”.
Il presidente della società umbra sostiene di non essere solo nella protesta. Secondo quanto dichiarato alla testata francese, le leghe italiana, giapponese, turca e statunitense sarebbero contrarie al nuovo calendario. Sirci dichiara inoltre di aver scritto a oltre 200 club europei per sensibilizzarli sulla questione e promuovere la costituzione di una nuova associazione di società.
Pur riconoscendo che il confronto con la FIVB non sarà semplice, Sirci auspica che la mobilitazione possa portare a una revisione del progetto. Il dirigente ha ricordato gli investimenti personali sostenuti in vent’anni di attività nella pallavolo e ha ribadito che il valore dei club non è soltanto economico, ma anche sociale e identitario per le città e i territori che rappresentano. “Se il signor Azevedo e il suo gruppo decideranno di imporre questo calendario, diventeranno tutti molto impopolari. Perché il club è una religione, un’identità”, ha dichiarato il vulcanico Presidente, ribadendo la volontà delle società di far sentire la propria voce.

