Pallavolo SL – Piacenza-Verona, sfida tra due squadre con progetti ambiziosi
La voglia di recitare un ruolo da protagonista passa anche attraverso gli scontri diretti. Gas Sales Bluenergy Piacenza e Rana Verona si preparano a incrociare le proprie ambizioni domenica 8 novembre, alle 18, al PalaBancaSport, in una sfida che mette di fronte due delle realtà più competitive della SuperLega. Due squadre costruite per guardare in alto, con obiettivi importanti e la consapevolezza di avere ancora margini di crescita. Sfida nella sfida quella dei due attaccanti più importanti: Keita il maliano che si dice stia per diventare elegibile anche per vestire la maglia azzurra e Bovolenta, che il profumo di nazionale lo ha già apprezzato e vuole diventare un punto fermo del sestetto italiano.
Per entrambe, dopo gli impegni infrasettimanali di mercoledì 4 novembre, l’appuntamento rappresenta un banco di prova significativo per misurare condizione, solidità e capacità di dare continuità ai risultati.
Piacenza, guidata da Dante Boninfante, ritrova il proprio pubblico dopo due trasferte consecutive e una maratona contro Trento, nella quale ha mostrato carattere e capacità di reazione, pur evidenziando alcuni aspetti da sistemare. I biancorossi vogliono consolidare il proprio cammino e confermare le ambizioni di alta classifica, potendo contare su un organico profondo, impreziosito dal rientro di Robinson e dalla crescita di giovani come Zlatanov, oltre che dall’esperienza di Bovolenta e Gutierrez.
Gianluca Galassi non nasconde le difficoltà dell’impegno, ma neppure la determinazione della squadra: «Sarà una gara difficile perché Verona è una buonissima squadra e per noi è sempre stato un osso duro. Siamo felici di poter tornare a giocare davanti al nostro pubblico dopo la bella partita con Modena e due trasferte consecutive. Veniamo da una partita difficile e complicata con Trento, in cui ci sono stati spunti negativi ma anche tanti spunti positivi. Abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai e capace di reagire nei momenti difficili. Adesso abbiamo pochi giorni, ma cercheremo di preparare la gara nel migliore modo possibile, consapevoli che affrontiamo una nostra rivale diretta e vogliamo fare più punti possibili».
Dall’altra parte ci sarà una Verona che, al sesto anno consecutivo in SuperLega, vuole trasformare i progressi della passata stagione in un ulteriore salto di qualità. La squadra affidata a Fabio Soli ha già dimostrato di possedere carattere, come testimonia la vittoria in rimonta al tie-break contro Milano nell’ultimo turno infrasettimanale. Un successo prezioso, che ha confermato la capacità degli scaligeri di restare dentro le partite anche nelle situazioni più complicate. L’obiettivo è trovare maggiore continuità, facendo leva su un gruppo ambizioso e su un’organizzazione di gioco in progressiva evoluzione.
Lo stesso Soli individua con chiarezza la strada da seguire: «Stiamo crescendo progressivamente, soprattutto in difesa e nell’organizzazione tattica, e dobbiamo avere pazienza, senza cercare soluzioni individuali o forzature nei momenti di difficoltà. Servono maggiore lucidità, continuità in battuta e attenzione in difesa». Il tecnico gialloblù conosce bene le insidie della trasferta: «Piacenza è una squadra completa e pericolosa, con una panchina lunga, il rientro di Robinson e giovani talenti come Zlatanov, che sta dimostrando qualità straordinarie nonostante la giovane età. Può contare inoltre su giocatori di esperienza e qualità come Bovolenta e Gutierrez. Sarà fondamentale metterli in difficoltà con la nostra battuta, cercando di limitare le loro certezze in ricezione».
I precedenti raccontano di una rivalità che negli ultimi anni ha assunto contorni sempre più interessanti: 23 gli incroci complessivi, con Piacenza avanti 14-9, ma Verona capace di imporsi in entrambe le sfide della scorsa stagione. Un dato che aggiunge motivazioni a un confronto nel quale nessuna delle due vorrà lasciare punti per strada.
Al PalaBancaSport non sarà soltanto una questione di classifica, ma anche un confronto tra due progetti che puntano in alto e cercano conferme importanti.

