#Pallavolo SuperLega – L’indomabile spirito giapponese di Yuki Ishikawa non è bastato

(Carlo Lisi per iVolleymagazine.it) Nel guardare il crollo finale di Siena a Castellana, nel match che ha di fatto indicato le due retrocedende c’è venuta alla mente una delle vecchie copertine della Domenica del Corriere, che in pieni anni 60 mostrava un indomito soldato giapponese, che dopo quasi 20 anni continuava a difendere a dispetto di tutto e di tutti un isolotto come gli era stato ordinato di fare durante un conflitto che già apparteneva alla storia. Una difesa ad oltranza anche dopo tanti anni dalla fine della guerra mondiale. E’ questo il carattere del popolo giapponese.

Non vogliamo apparire “blasfemi”, ma è stata questa la sensazione che ci ha dato ieri Yuki Ishikawa, il talento del Sol Levante che sino all’ultimo ha lottato al limite delle sue possibilità per Siena, come, purtroppo per il presidente Bisogno e per i tifosi della Città del Palio, non hanno fatto altri campioni. Yuki ieri non ha lasciato nulla d’intentato ed ha chiuso con numeri che si commentano da soli una partita amarissima per l’Emma Villas: 28 punti (26 su 39 con il 67% in attacco) 82% in ricezione e una montagna di difese alcune quasi miracolose. Yuki che in patria è celebrato come pochi altri personaggi dello sport, ha mostrato a tutti quella voglia di fare, di lottare, di credere nella salvezza di Siena, un risultato che onestamente tutti gli addetti ai lavori da diverso tempo hanno detto che non era più possibile da raggiungere.  Accanto a lui c’erano grandi talenti consumati da anni di volley di alto livello, che non hanno saputo tradurre in gioco gli ingaggi importanti che hanno ricevuto. Siena doveva essere un mina vagante della SuperLega, ma il suo torneo è stata una via Crucis, tanti tie-break perduti, due sole vittorie. Le ultime tre giornate non crediamo possano cambiare il finale della storia. Nonostante l’orgoglio e la grinta di Yuki Ishikawa.