#Pallavolo VNL femminile – Seconda caduta azzurra: la Cina vince 3-2 in match dai due volti

(Carlo Lisi per iVolleymagazine.it) L’Italia subisce ad Hong Kong la seconda sconfitta della Volleyball Nations League e cade in maniera che possiamo definire “crudele” contro una Cina che non si arresa mai, nemmeno quando il match sembrava aver preso un indirizzo ben preciso in favore di Chirichella e compagne. Il sestetto di Davide Mazzanti ha perduto dopo aver giocato due set da favola, non riuscendo a conservare i buoni vantaggi costruiti nel terzo e nel quarto set, e il break avuto nel finale del tie-break. Il finale di 3-2 (18-25 22-25 25-23 26-24 15-13) per le campionesse olimpiche, con i suoi parziali dice molto ma non racconta pienamente ciò che ha mostrato il campo. All’Italia non sono bastati i 39 punti messi a segno dalla solita indomabile Paola Egonu, che si è presa sulle spalle gran parte della mole di attacchi nella seconda parte del match. Le Azzurre, che per la prima volta dopo il Mondiale giapponese è scesa in campo con la formazione titolare (Malinov in regia, Egonu opposto, Chirichella e Danesi al centro, Sylla e Bosetti in posto 4, De gennaro libero) hanno giocato un gran volley, ad alta velocità, sostenuto da un’ottima ricezione e da buonissime difese. Poi sono calate, proprio mentre Zhu e compagne crescevano. Malinov che per lunghi tratti è stata la padrona del campo gestendo il gioco a piacimento ha visto calare le sue opzione, non è riuscita più ad utilizzare le centrali e si è rifugiata nella palla alta. Mazzanti all’inizio del quarto ha inserito Pietrini, la giovanissima neo-Scandicci, ha retto il confronto nella prima parte del parziale, poi è stata inquadrata dal muro cinese ed ha lasciato alla sola Egonu tutto o quasi il peso dell’attacco.
La sconfitta rallenta la marcia italiana verso la Final Six (che proprio la Cina ospiterà per l’ennesima volta), ma forse può essere salutare per capire dove occorre lavorare ancora sodo. Domani si torna in Italia dove Chirichella dall’11 al 13 giugno saranno di scena nella quarta settimana di gare a Perugia.
In avvio di gara l’entusiasmo del pubblico cinese è stato spento velocemente dalle azzurre, assolute padrone del campo in avvio di primo set (8-2). L’attacco italiano, innescato alla perfezione di Malinov, ha fatto impazzire il muro delle padrone di casa, incapaci di reagire (7-13). Prima Egonu e poi Sylla hanno spinto sempre più avanti le compagne (14-21), costringendo la Cina a cedere (25-18).
Nella seconda frazione una terrificante serie in battuta di Paola Egonu ha mandato in grossa crisi la ricezione avversaria (9-3). In attacco Sylla ha continuato a fare male e l’Italia ha mantenuto saldamente il controllo del gioco (18-12). La reazione cinese è arrivata per mano di Zhu (20-16), ma un nuovo turno al servizio di Egonu ha ripristinato la distanza di sicurezza (24-18). Nel momento di chiudere le azzurre hanno commesso qualche errore di troppo e le padrone di casa si sono rifatte sotto, dovendo però arrendersi (25-22).
Molto più combattuta la terza frazione, le ragazze di Mazzanti hanno cercato l’allungo, ma la Cina si è aggrappata a Zhu (12-12). Le squadre hanno dato vita a un lungo botta e risposta, alternandosi in testa, e l’equilibrio si è protratto sino (20-20). Le cinesi sono arrivate per prime alla palla set e non hanno sprecato la chance (23-25).
Nel quarto set, dentro Pietrini per Sylla, le azzurre hanno aggredito le cinesi e sono riuscite a guadagnare un buon margine (10-6). La Cina è salita di livello in difesa, ma Egonu e Pietrini hanno risposto prontamente e l’Italia si è mantenuta al comando (15-13). Un passaggio a vuoto delle ragazze di Mazzanti ha permesso alle padrone di casa di rientrare (18-18). La parità è stata rotta nuovamente dalle azzurre (20-18) e la Cina ha replicato a sua volta (23-23). Dopo il lungo inseguimento le campionesse olimpiche hanno trovato la forza di piazzare il break decisivo e prolungare la gara al quinto (24-26).
Nel tie-break l’Italia si è trovata subito sotto (3-6) ed è stata costretta a rincorrere le cinesi (6-8). In poche azioni Egonu e compagne hanno colmato il gap (10-10). L’Italia ha messo la testa avanti sul (13-11), ma le campionesse olimpiche hanno trovato il break decisivo (13-15).

(segue tabellino)