Pallavolo Storie&Personaggi – Aleksandar Nikolov: “Essere un giocatore della Lube significa tante cose, come diciamo tra noi qui non c’è posto per i “normali”

(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) La Lube Civitanova è chiamata a voltare pagina, per scrollarsi di dosso una stagione complicata che ha escluso il blasonato club marchigiano dalla lotta per la conquista dello Scudetto. In un anno di transizione, l’ultimo probabilmente in maglia Lube per dei senatori come Zaytsev e De Cecco, le speranze per un futuro migliore sono riposte in Aleksandar Nikolov, che ha scelto di legarsi ai cucinieri fino al 2028, dopo un percorso di crescita sotto la guida di Blengini nell’ultimo biennio.
LA STAGIONE – ”Il nostro avvio è stato positivo, poi purtroppo abbiamo rallentato, con grande rammarico da parte nostra per non essere riusciti a vivere un campionato ad alto livello – racconta lo schiacciatore figlio di Vladimir un altro grande campione – nonostante avessimo tutti i mezzi per farlo. Questo andamento negativo sicuramente ci dà fastidio, ora pensiamo a finire al meglio le ultime partite che ci restano. Possiamo fare molto meglio, perché le ultime prestazioni il nostro pubblico e la società non lo meritano”.
IDENTITÀ – Il nuovo corso del club ripartirà dai giovani, per costruire dalle fondamenta un nuovo ciclo vincente, provando a ritrovare quella mentalità “Lube” smarrita negli ultimi tempi. ”Sento il peso di questa maglia ma è così che dovrebbe essere. Questo club ha puntato su di me, ora è il momento di ricambiare la loro fiducia dando il massimo per raggiungere insieme i prossimi obiettivi. Per me essere un giocatore della Lube significa tantissime cose, in primis una grandissima responsabilità. Come diciamo spesso tra di noi, qui non c’è posto per i “normali”. Per giocare a Civitanova serve uscire dagli schemi, e in un certo senso bisogna essere un po’ pazzi. Basti pensare a chi ha indossato questa maglia nelle scorse stagioni, con elementi dalla grande personalità. Solo con un determinato atteggiamento si riescono a conquistare i trofei”.
CRESCITA – I numeri del duttile schiacciatore classe 2003 sono in crescita. Dopo un primo anno di rodaggio, il bulgaro nato a Tours ha spesso risollevato la squadra nei momenti di difficoltà: ”Penso di poter crescere ancora tanto sotto tutti gli aspetti. Sono ancora lontano da ciò che vorrei essere. Quest’anno guardando le statistiche, si è vista una buona crescita rispetto all’anno scorso. Dopo queste due stagioni, sento di poter essere un leader per questa squadra. La Lube ha fiducia in me e io proverò a dare tutto per poter trascinare assieme ai miei compagni la squadra nelle prossime stagioni”.
ZAYTSEV – ”Ivan mi ha insegnato tanto, è un esempio dentro e fuori dal campo per me. Ogni giorno è il primo a venire all’allenamento, spingendosi al limite in ogni esercizio, dai pesi al lavoro con la palla. Con la sua esperienza magari si potrebbe perdere un po’ la motivazione per fare questi sacrifici, ma lui non ha mai rallentato mantenendo la solita grinta. Alla sua età vorrei essere come lui.
BLENGINI – ”Con il coach ho un legame molto forte, sono felice di poter continuare a lavorare con lui anche il prossimo anno con la nazionale bulgara. Per la squadra sarà molto importante avere un allenatore esperto e del suo blasone in un gruppo giovane e con ampi margini di miglioramento. Avremo sicuramente tanto da imparare”.
FUTURO – ”Credo di essere pronto per provare a vincere qualche trofeo. La mia ambizione qui alla Lube è quella di conquistare un giorno un titolo, magari uno Scudetto o una Champions. Quest’anno non siamo riusciti ad arrivare in fondo alle competizioni ma succede, è tutto parte di un percorso. Anche i momenti negativi ti fanno crescere, perché possono succedere nella nostra carriera”.

Foto Siniscalco