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Pallavolo A2 maschile – La Tinet Prata consolida il primato, la Delta Group Porto Viro salva aritmeticamente

(Saverio Albanese per iVolleymegazine.it) Il terz’ultimo turno nel girone discendente della cadetteria ha in sostanza sancito la salvezza matematica di Porto Viro e consolidato il primato della Tinet Prata di Pordenone. Proprio la compagine friulana ha disinnescato con bravura la “mina vagante” Aversa superata a domicilio al parziale corto, dopo essersi trovata avanti per due set a zero (doppio 18–25), trascinata dalle poderose conclusioni dell’opposto Kristian Gamba. I ragazzi di Giacomo Tomasellohanno avuto la forza e la pazienza di restare agganciata alla contesa, trovando gli acuti vincenti sul rettilineo finale con il “bombardiere” Matheus Motzo per riaprire i giochi (25–23) e sulle ali dell’entusiasmo, trascinati da una prestazione gigantesca del ministro della seconda linea Salvatore “Totò” Rossini, riescono a rimettere in equilibrio la contesa con un primo tempo di Cristian Frumuselu (25–21). Nel set decisivo la squadra friulana riesce nel finale a mantenere la barra dritta, dopo essersi fatta recuperare in un paio di occasioni due punti di vantaggio e con capitan Nicolò Katalan mette a terra il pallone del meritato successo (12–15).

Il team guidato da Mario Di Pietro porta a tre i punti di vantaggio sul Brescia (53 contro 50), capitolato in maniera fragorosa e sorprendente a Pineto (25–12 26–24 25–23/i parziali dei set), trascinata dal laterale brasiliano Vitor Baesso, top scorer del match con 17 punti, due dei quali al servizio e uno a muro, spalleggiato adeguatamente dal compagno di reparto Luigi De Silvestre e dall’opposto Samuli Kaislasavo autori di 13 e 15 punti, che consentono alla compagine marchigiana di consolidare una insperata quanto meritata ottava posizione con l’undicesima perla stagionale.
Sul terzo gradino del podio a quota 48 troviamo la Consar Ravenna, uscita vittoriosa dopo cinque set 138 minuti di gioco dal “PalaFrancescucci” di Casnate con Bernate contro una indomabile Cantù, che strappa un punto fondamentale per mettere in ghiaccio la salvezza (manca solo la certezza matematica che potrebbe già arrivare la settimana prossima), con una superba prestazione a muro (16 vincenti contro 4), che in attacco (53% di efficienza contro il 43% dei romagnoli), ma la maggiore incisività dai nove metri da parte dei ragazzi guidati dal rampante tecnico vibonese Antonello Valentini ha fatto la differenza.

Aversa con il punto conquistato contro Pordenone puntella il quarto posto con 45 punti, distanziando di due lunghezze Cuneo, che ha violato con grande personalità e autorevolezza il taraflex di Macerata, con parziali di 16–25 20–25 19–25 il tutto, orchestrato dall’esterno regista e capitano Daniele Sottile, premiato MVP della contesa, che ha fatto fare un figurone al suo mortifero opposto Giulio Pinali, top scorer del match con 15 punti, e ai due centrali Marco Volpato e Lorenzo Codarin, entrambi in doppia cifra con 12 e 11 punti.
Siena, con il sofferto sesto successo consecutivo ottenuto alla palestra provinciale Mimmo Surace di Palmi consolida il sesto posto, con una prestazione di spessore dei suoi giocatori più rappresentativi, l’opposto Gabriele Nelli e il laterale Luigi Randazzo, autori di 21 e 17 punti, e dell’eclettico palleggiatore transalpino Thomas Nevot, che oltre ai nove punti a referto con quattro servizi vincenti e due ace, si è messo in luce per un paio di spettacolari difese sulle conclusioni di Francesco Corrado e Lorenzo Sala.
La soffertissima vittoria da tre punti in casa di Acicastello contro Fano (già matematicamente salva), come si può evincere dai parziali conclusivi (28–26 25–23 26–24), consolida il settimo posto degli etnei con 39 punti, ultimo utile per l’accesso alla post season, e vanifica le flebili speranze di Pineto nonostante il meritato exploit interno contro la vice capolista Brescia, la cui distanza resta invariata di quattro punti a due turni dalla conclusione della stagione regolare.

Nella zona rossa della graduatoria generale, si assottigliano ulteriormente le speranze di Reggio Emilia, che resta a quota 22 punti, superata a domicilio in rimonta dopo quattro parziali da Porto Viro (29–27 16–25 30–32 23–25 i parziali dei set). La formazione reggiana dopo aver chiuso il parziale iniziale alla quinta palla set, deve recriminare per l’andamento del terzo set dove ha sprecato un paio di set point, terminato con un muro titanico di Matteo Sperandio su Nicholas Sighinolfi. Stesso identico discorso nel quarto parziale, dove ha fatto quasi sempre gara di testa, accusando la fatica nel finale dove avanti per 22–20, si è fatta riprendere sul 23 pari, ma un clamoroso errore in attacco di Antonino Suraci e la successiva bordata del laterale greco Charalampos Andreopoulos, top scorer del match con 21 punti, ex aequo con il compagno di squadra, l’opposto finlandese Urpo Sivula, ha mandato in paradiso la formazione veneta dopo un girone di ritorno disastroso, dove ha rimediato nove sconfitte consecutive, ritrovando la retta via con i sei punti di platino nelle ultime due uscite contro Palmi e Reggio Emilia, ultima e penultima in classifica generale, risalendo al decimo posto finale con 30 punti.

Macerata, terz’ultima in classifica con 25 punti, che è stata nettamente sconfitta in casa da Cuneo, ha un calendario durissimo, dovendo affrontare in trasferta la capolista Pordenone domenica prossima per chiudere la stagione in casa contro l’attuale terza forza del torneo Ravenna, mentre Reggio Emilia sarà di scena nel prossimo turno in trasferta a Palmi e chiuderà al “PalaBigi” contro Siena, formazione che ha la migliore striscia aperta in questa parte conclusiva della regular season.
Cantu, quart’ultima della classe a quota 28, affronterà domenica prossima nel secondo impegno casalingo consecutivo Aversa e chiuderà in trasferta con il derby lombardo contro Brescia, ma visto anche il calendario di Macerata e Reggio Emilia, anche in caso di doppia sconfitta senza prendere punti, dovrebbe aver messo al sicuro la permanenza nel punto di platino conquistato ieri sera contro Ravenna.