Pallavolo Giappone – SV.LeagueM – Suntory Sunbirds campioni Takahashi MVP

Il primo set è stato un duello punto a punto, con errori al servizio iniziali che tradivano la tensione. Torey DeFalco e Dmitriy Muserskiy hanno scaldato il campo, ma è stato Takahashi a siglare il 29-27 con un attacco imparabile. Nel secondo set, gli Stings sono crollati sotto i colpi dei Sunbirds, che hanno dominato 25-16 dopo un parziale di 8-1. Nel terzo, gli Stings, guidati da DeFalco e Lucarelli, hanno reagito, portandosi avanti 19-18. Ma una difesa eroica di Murayama, un attacco di Onodera e un servizio vincente di Muserskiy hanno ribaltato il punteggio, con Takahashi e Muserskiy a chiudere i conti.

L’allenatore dei Sunbirds, Oliver Lecat, ha sottolineato l’approccio mentale: «Sono orgoglioso ma esausto. L’85% del successo è nella testa: resilienza e gestione delle emozioni. Non parlo di singoli, ma Ran è speciale. Abbiamo creato un gruppo unito, diverso dalla cultura europea, ma è una sfida bellissima». Dmitriy Muserskiy ha parlato della sua crescita: «Ho imparato tanto in Russia. Non ho segreti, faccio ciò che so fare. In finale, non puoi essere stanco: c’è un fuoco dentro. La mentalità e la connessione tra noi hanno fatto la differenza». Alain De Armas ha definito il trionfo «un viaggio speciale», mentre Aleksander Sliwka ha evidenziato la fiducia: «Anche se oggi è finita 3-0, i set erano equilibrati. Sabato ci ha dato la convinzione di poter rimontare».
Dall’altra parte, l’allenatore degli Stings, ilpolacco Michal Gogol, ha reso onore agli avversari: «Complimenti ai Suntory, decisivi nei momenti chiave. Sono orgoglioso dei miei: dopo il dramma di sabato, abbiamo lottato. Nel terzo set, col pubblico, siamo tornati in partita, ma non è bastato». Lo schiacciatore Usa Torey DeFalco ha ammesso: «Sono forti. Abbiamo giocato bene, poi ci siamo spenti». Il brasiliano Ricardo Lucarelli, emozionato, ha chiuso: «Suntory è Suntory, una squadra top. Sabato eravamo a un passo, oggi abbiamo avuto chances, ma contro di loro gli errori si pagano. Sono triste, ma orgoglioso dei compagni e del coach. È stata una stagione intensa».

