Pallavolo A3M PlayOff Promozione – Domotek Reggio Calabria dopo il successo esterno vuole conquistare la finale in casa
(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Sulle ali dell’entusiasmo per l’exploit con il massimo scarto della settimana scorsa a Valenza contro la Negrini Cte Acqui Terme, la Domotek Reggio Calabra vede molto vicino il traguardo per la finale della seconda fase, l’unica possibilità per cercare di raggiungere Reggio Emilia, fresca di promozione in Serie A2 Credem Banca. Nel match in programma domani sera al “PalaCalafiore” (prima battuta alle ore 20.00, diretta dai Stellato Giuseppina di Caserta e Lanza Claudia di Napoli, visibile in diretta sul canale YouTube della Lega Pallavolo Serie A), Domenico Laganà e compagni devono mettere in cascina due set per giocarsi la promozione con la vincente della sfida Belluno Volley– ErmGroup Altotevere San Giustino in programma alle ore 17.30. La Negrini dopo aver conquistato due “scalpi” eccellenti come le compagini pugliesi Gioia del Colle (ottavi di finale) e Castellana Grotte (quarti) non può fare calcoli, deve necessariamente vincere per 3–0 o 3–1 e giocarsi il tutto per tutto al Golden Set, mentre al team di casa basta aggiudicarsi due set per approdare alla serie Finale al meglio delle tre partite.
Nel match di andata giocato nell’alessandrino, la formazione dello Stretto ha saputo eccellere in tutti i fondamentali, mostrandosi pericolosa al servizio (8 a 4 gli ace), solida a muro (7 a 5 i block) e precisa in attacco (55% contro il 50% dei rivali). Acqui Terme ha le spalle al muro e deve ripartire dai 18 punti del top scorer Andrea Argenta, ma per passare in Calabria, dove nemmeno la Conad Reggio Emilia è riuscita, serve disputare la partita perfetta. Da una parte Enrico Lazzaretto è a 20 punti dai 500 stagionali, Andrea Innocenzi è a 18 punti dai 500 in A3 e Luca Presta è a 7 punti dai 2.000 in carriera, dall’altra Davide Esposito è alla gara numero 300 in carriera.
«Dobbiamo scendere in campo come se fosse la prima partita. Dobbiamo dimenticare il risultato, non come l’abbiamo ottenuto. Conosciamo i loro punti di forza, ma anche i loro punti deboli – ha dichiarato alla vigilia della semifinale di ritorno il tecnico reggino Antonio Polimeni –, dobbiamo andare sotto rete a fare la nostra partita, curandoci non del punteggio o del risultato, ma pensando come sempre alla prestazione, aspetto che poi ci ha sempre caratterizzato nelle partite che siamo riusciti a portare a termine. Loro naturalmente hanno i loro effettivi punti di forza, giocatori importantissimi come Petras, Botto, Argenta, Esposito che sarebbero sicuramente titolari in qualsiasi altra squadra che vuole ambire alla Serie A2 e non è un caso che ha eliminato squadre di caratura importante come Castellana e Gioia del Colle».
Sul vantaggio acquisito e sulla formula della serie, Polimeni non vuole sentir parlare di certezze. «Io penso che bisogna lottare come sempre, su ogni pallone. È chiaro che c’è un bel vantaggio e che si parte coi favori del pronostico, complice anche la formula, ma qui è tutto “impronosticabile”. Ogni squadra, ogni partita ha la sua storia». Poco meno di una settimana fa, per Polimeni è arrivato il prestigioso “San Giorgio d’Oro”, la massima onorificenza del Comune di Reggio Calabria. Un riconoscimento che aggiunge responsabilità, ma anche orgoglio. «Il San Giorgio d’Oro è un grandissimo onore – commenta il deux ex machina della Domotek Reggio Calabria– e come sempre accade, l’onore è anche una responsabilità aggiuntiva, maggiorata, che naturalmente mi tengo stretto. Va al di là dell’aspetto sportivo e racchiude il mio mondo, il mio modo di essere cittadino prima ancora che sportivo. Sognavo da bambino di poter essere premiato come identità, come simbolo di questa città».
Quanto ai complimenti ricevuti, Polimeni tiene i piedi per terra. «Lo sport ha la memoria corta. Noi ce li prendiamo come autostima, qualora ce ne fosse bisogno. I ragazzi meritano tantissimo per quello che hanno fatto in questa stagione, che è veramente straordinaria. Io ancora vivo di feedback legati a emozioni: ogni tanto mi tornano, mi prendono i brividi a pensare a certi momenti. Ma siamo concentrati sempre e comunque sulla prossima partita. E la prossima partita è quella di domani sera e si chiama Acqui Terme».
Il tecnico acquese Simone Serafini è convinto che i suoi ragazzi venderanno cara la pelle fino all’ultimo pallone della partita: «Non è finita finché non è finita. Può sembrare una frase fatta, ma ci crediamo davvero: per due set abbiamo dimostrato di non essere affatto distanti dal loro livello. Loro avranno il vantaggio del campo e del fattore psicologico, ma in una semifinale di playoff tutto si annulla quando si entra nel rettangolo di gioco. A livello numerico sappiamo cosa serve: vincere 3–0 o 3–1 per poi giocarci tutto al Golden Set– prosegue il tecnico della Negrini Acqui Terme–. Andremo a Reggio Calabria per giocare una palla alla volta, guardando nel nostro campo e cercando di esprimere il miglior volley possibile. Abbiamo le nostre armi e andremo a giocarcele senza rimpianti. Se poi loro saranno più bravi, stringeremo loro la mano, ma la nostra intenzione è dare battaglia fino all’ultimo punto».

