Pallavolo Champions F – Giulio Bregoli: “Se siamo qui oggi, è perché ce lo meritiamo, ci siamo creati questa opportunità”
In una lunga intervista pubblicata sul sito della sua attuale società l’Eczacibasi, Giulio Bregoli ha parlato, tra molte cose soprattutto, della attesa semifinale di Champions League in cui sfidera la Savino Del Bene Scandicci, guidata da quella Kate Antropova che nella stagione 2026-27 sarà la punta di diamante del suo sestetto.
Abbiamo avuto una lunga pausa prima delle Final Four. Questo rende le cose più difficili per una squadra che ha trovato il suo ritmo?
“Sì, sicuramente influisce su molti aspetti. Dopo un periodo in cui si giocava una partita ogni tre giorni, non giocare per alcune settimane influisce sul ritmo. Improvvisamente si passa direttamente alle semifinali: non c’è un periodo di adattamento, nessuna gara per ritrovarlo. Si parte direttamente da un livello molto alto, c’è una sola partita per passare ritrovare i giusti meccanismi.
Giocare una amichevole ci ha aiutato, ma ovviamente non sostituisce una partita ufficiale. Sì, abbiamo avuto tempo per prepararci, ma siamo rimasti lontani dal ritmo delle partite. Naturalmente, questa non è una scusa. I nostri avversari, la Savino Del Bene Scandicci, hanno attraversato un processo simile. Anche questo fa parte della sfida. Dobbiamo adattarci.”
Alcuni non si aspettavano che sareste arrivati alle Final Four. Ma all’interno della squadra c’è stato qualche dubbio al riguardo?
“Ognuno può avere la propria opinione. Ma nello sport le partite non si vincono né si perdono prima di scendere in campo.
Se avessi iniziato la stagione dicendo “Non arriveremo alle Final Four”, come avrei potuto convincere le mie giocatrici? Non sarebbe stato possibile. – poi ha sottolineato – Non inizio mai un lavoro ponendomi dei limiti. Non permetto agli altri di decidere cosa possiamo o non possiamo fare. Lo decidiamo noi. O è l’avversario a dimostrarcelo in campo. Se siamo qui è perché ce lo meritiamo. Abbiamo battuto la Vero Volley Milano due volte. Se non l’avessimo fatto, forse qui oggi ci sarebbero loro. Ci siamo creati questa opportunità.”
Siamo in Final Four: cosa devono aspettarsi i tifosi da questa squadra?
“Dovrebbero aspettarsi una squadra agguerrita. Francamente, non credo che la motivazione sia un argomento di discussione. Se si gioca una Final Four, non dovrebbe esserci bisogno di motivazione; quella dovrebbe già esserci dentro di voi. Qui siamo ormai al massimo livello. La questione fondamentale è come riusciremo a rendere a quel livello. Rimanere disciplinati, prendere le decisioni giuste sotto pressione e mettere in atto le strategie in campo farà la differenza“
C’è qualcosa che vuoi dire ai tifosi?
“Al momento non voglio parlare troppo perché il nostro lavoro non è ancora finito. La mia filosofia è questa: il lavoro non finisce mai del tutto. Se vinciamo, penso a come rimanere a quel livello. Se perdiamo, penso a come raggiungere il livello della squadra che ci ha battuti. C’è sempre qualcosa da migliorare. Per questo non sono soddisfatto in questo momento. Forse più avanti potrò dire “abbiamo fatto del nostro meglio”. Ma adesso siamo ancora in gioco.”

