Pallavolo B1F – Stefano Saja traccia un bilancio finale sulla stagione dell’ingresso in serie A3 di Vibo Valentia
(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Il punto acquisito nel big match di Torre Annunziata contro il Vesuvio Oplonti, ha scacciato paura e fantasmi in casa Tonno Callipo Vibo Valentia, consentendo alla corazzata allestita dal sodalizio guidato dal cavaliere Pippo Callipo di chiudere il Girone D al primo posto finale, con due lunghezze di vantaggio sulle agguerrite rivali oplontine (68 contro 66). Il tecnico milanese Stefano Saja è abbastanza soddisfatto di come si è concluso questo girone D di Serie B1: «Un punto serviva e un punto è arrivato – taglia corto Saja –, un primo set arrembante ci ha forse illuso che Oplonti fosse domato. Ed invece le ragazze di casa hanno reagito con grande intensità in battuta ed in difesa, ribaltando la situazione. Ma come quest’anno è sempre accaduto la Tonno Callipo quando è stata spalle al muro, ha reagito vincendo il quarto set e prendendosi il punto che serviva per sigillare il primo posto del girone. Il quinto set ha visto la reazione di Oplonti che ha voluto portare a casa la vittoria davanti al proprio pubblico».
Il tecnico giallorosso si sofferma sull’epilogo di un’annata esaltante… «Si chiude per noi una stagione importante e di cui forse dall’esterno non si comprende appieno la portata. Vincere non è mai facile e questa squadra è stata in grado di fare punti in ognuna delle 26 partite giocate, superando infortuni, cali fisiologici e partite in cui tutti gli avversari provavano a fare lo scalpo alla ‘corazzata’ allestita dalla società della famiglia Callipo. Ringrazio – sottolinea Stefano Saja – ognuna delle ragazze per l’impegno ed il sacrificio in palestra, tutto lo staff che mi ha supportato con grande professionalità e ha aggiunto in palestra quell’allegria che il mio essere un po’ orso ogni tanto dimentica. Ringrazio Peppe Defina perché ha condiviso con me ogni scelta in questo percorso, Tonino Chirumbolo per le sue chiacchiere in camera caritatis. E soprattutto – la chiosa finale di Saja – ringrazio di cuore la famiglia Callipo per avermi dato la possibilità di condividere il loro progetto».

