Pallavolo BM PlayOff Promozione – La Tonno Callipo Vibo Valentia inizia al PalaPoli di Molfetta
(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Prenderanno il via nella giornata di domani i Play Off promozione del torneo di serie B maschile alle quali accedono le prime e le seconde classificate di ciascun girone.
Sono stati creati due Gruppi: A e B. Nel Ramo A ci sono Pvl Bp Termosanitari Ciriè (Girone A), Kerakoll Sassuolo (Girone B), Volley Veneto Bardolino (Girone C) e Sab Group Rubicone (Girone D). Nel Ramo B, invece, sono presenti Maury’s Com Cavi Tuscania (Girone E), Romeo Volley Meta Napoli (Girone F), Indeco Molfetta (Girone G) e Tonno Callipo Vibo Valentia (Girone H).
La formula prevede partite di andata e ritorno, con il ritorno in casa della migliore classificata Regular Season (evidenziata in rosso) ed eventuale set di spareggio (art. 27 Reg. Gare). Saranno promosse in Serie A3 le vincitrici delle seguenti gare (mentre le perdenti rientreranno in gioco nella fase tre):
Pvl Bp Termosanitari Cirie (Girone A) – Kerakoll Sassuolo (Girone B)
Sab Group Rubicone (Girone D) –Volley Veneto Bardolino (Girone C)
Romeo Volley Meta (Girone F) – Maury’s Com Cavi Tuscania (Girone E)
Indeco Molfetta (Girone G) – Tonno Callipo Vibo Valentia (Girone H).
La formazione calabrese della Tonno Callipo Vibo sarà di scena al “PalaPoli” Molfetta (prima battuta alle ore 18.30), con la direzione di gara affidata ai fischietti Spitarella Daniele di Firenze e Mutti Riccardo di Piacenza. Il ritorno è previsto per domenica 24 maggio al “PalaValentia”. Le due contendenti hanno ottenuto il primo posto finale al termine di una ultima rocambolesca giornata di regular season: la formazione calabrese ha capitalizzato la vittoria alla frazione decisiva della compagine etnea Longroup Aquila Bronte Catania nel big match giocato al “PalaBrillia” contro l’altra corazzata Sprovieri Volley Corigliano, quella pugliese superando sul taraflex amico nel big match la capolista Taviano 3–1, chiudendo con gli stessi punti (67), ma con una vittoria in più dei salentini (23 contro 22).
«Non c’è un segreto, ma tanti ingredienti miscelati insieme nel modo ed al momento giusto – ha dichiarato visibilmente emozionato il vice presidente della Tonno Callipo Filippo Maria –. Il merito va equamente distribuito al nostro DS Defina, al tecnico Nunzio Lanci, al suo vice Alessandro Santacroce, al nostro supervisore Tonino Chirumbolo, al preparatore atletico Francesco Fiorentino, la fisioterapista Roberta Placì, l’osteopata Simone Toscano. Professionisti seri, competenti e appassionati. Un pensiero speciale va al nostro neo team manager Onofrio Ionadi e non posso non citare Rosario Pardea, che da decenni è parte di questa famiglia giallorossa. Alla fine, gli ingredienti c’erano tutti. Poi mister Lanci si è messo a cucinare ed i ragazzi hanno messo disponibilità, passione e coraggio– prosegue il numero due della formazione giallorossa –. Così insieme abbiamo dipinto un capolavoro che nessuno — nemmeno noi — si sarebbe aspettato. E ora ci attende l’atto finale, contro una società storica del volley meridionale. Il palcoscenico è quello giusto per chiudere un cerchio straordinario».
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore sportivo Peppe Defina, da tre anni impegnato ormai su altrettanti fronti: B1 femminile, B e C maschile. «È stato un mix di fattori –sorride Peppe –, certo spicca il talento di Boiko, ma la vera forza è stata la crescita esponenziale di tutto il gruppo Under 19. Un gruppo giovanissimo, amalgamato benissimo con l’esperienza del capitano Paglialunga e la qualità del palleggiatore Piovan. Il tutto orchestrato dalla regia sapiente di Nunzio Lanci e del suo vice Alessandro Santacroce. Permettetemi di sottolineare che Nunzio è davvero un fuoriclasse! Ad inizio stagione, insieme a Lanci ed al vice presidente Filippo Maria, sapevamo di aver costruito una buona squadra – prosegue il ds della sqaudra vibonese–. L’obiettivo era di salvarci al più presto e poi prenderci qualche soddisfazione. Ma non avremmo mai immaginato di arrivare così in fondo e vincere la regular season. Il merito è tutto dei ragazzi: hanno capito che per fare bene dovevano superare i propri limiti ogni giorno in allenamento. Così, in partita, tutto è diventato più naturale. Aggiungiamo quella sana, inconsapevole incoscienza tipica dei giovani e di ottiene un risultato che ci riempie d’orgoglio».

