Pallavolo Mercato – Federico Mazza ritorna alle orgini: vestirà ancora la maglia di Cantù
Secondo ritorno per la stagione 2026/2027 della Campi Reali Cantù. Si tratta di un giocatore che non ha mai nascosto il suo affetto per la società brianzola ed è infatti alla sua settima stagione all’ombra del campanile di San Paolo. Dalla Virtus Aversa, fresca semifinalista Play Off Promozione, torna Federico Mazza.
“Questo per me sarà il settimo anno alla Campi Reali, e ne sono molto contento. – ha dichiarato Federico – Torno a casa: Cantù lo è sempre stata, e lo sarà sempre. È la squadra in cui ho disputato il mio primo anno in Serie A, ed è sempre bello tornarci. Significa che ho lasciato un buon ricordo, e che la società ha una buona considerazione di me. Quindi sì, sono felicissimo. Poi c’è anche il fatto di essermi riavvicinato a casa: non che la distanza prima fosse un problema, però quest’anno c’erano diversi fattori per cui stare qui era la scelta migliore”. – poi ha aggiunto – So che ci sarà una squadra molto giovane. Io ho 30 anni e sono il ‘vecchio’ adesso, anche se dentro non mi sento ancora così! Questa situazione mi dà maggiori responsabilità. Visto che in questi anni sono andati via prima Dario (Monguzzi, ndr) e adesso anche Buts (Luca Butti, ndr), mi sento quasi in dovere di ‘prendere in mano’ Cantù, vista la mia esperienza passata con questa maglia. Però sono contento di avere un gruppo giovane. Il campionato mi ha sempre dimostrato che i giovani hanno un guizzo in più. Nulla togliere ai ‘vecchi’ e alla loro esperienza, ma i giovani portano un’energia pazzesca quando le cose vanno bene. A livello di squadra l’obiettivo è il classico: provare a vincere il più possibile, e magari riconquistare il titolo che è stato perso di recente. Sarebbe un ottimo traguardo per il club”. A livello personale, invece, ho una grandissima voglia di riscatto. Voglio dimostrare a tutto l’ambiente della pallavolo che ci sono ancora e che posso valere anche la categoria superiore. Quest’anno voglio fare bene a livello di numeri, tra attacco e muro. Purtroppo ad Aversa – e lo avevo messo in conto – avevo davanti due Signori Centrali come Andrea Mattei e Marco Volpato, quindi ho avuto poco spazio in campo”.

