Pallavolo Mercato – Nella seconda linea di Cisterna arriva Francesco Pierri
Francesco Pierri, classe 1999 (il 14 settembre compirà 27 anni), libero di professione, è un nuovo giocatore del Cisterna Volley. Arriva da Gioia De Colle, dove ha disputato le ultime due stagioni, e in carriera ha vestito anche le maglie di Acicastello, Catania, Taranto, Casarano, Galatina e Martano. E’ un salentino doc, è nato a Campi Salentina, ma la sua città è Squinzano, dov’è cresciuto e dove vive. “Chi ama la pallavolo conosce Squinzano, è la città di Fefè De Giorgi”, sottolinea orgoglioso Francesco Pierri, parlando della sua nuova avventura a Cisterna.
“De Giorgi è (e sempre lo sarà) un’icona del volley, tutti sanno che è salentino e di Squinzano. Il salento ha una tradizione pallavolistica importante, e anche se non parliamo di risultati importanti, a Squinzano si giocano gare di serie D e C con centinaia di persone sugli spalti, il volley è uno sport molto seguito. Ed è sempre stato il mio sport preferito, quello scelto da piccolo per giocare da grande”.
Francesco Pierri è laureato in Scienze Motorie, ha conseguito la triennale ed ora va per la magistrale. Una volta che avrà smesso di giocare, però, si immagina lontano dalla pallavolo. “Più che un preparatore atletico in squadre di club, mi piacerebbe lavorare nelle scuole, insegnando ai lo sport a livello primordiale, e non in ambito agonistico. Ma questo è un mondo a cui penserò più in là, adesso ho altro a cui dedicarmi”.
Francesco Pierri ha giocato in tutte le categorie, torna in A1 dopo esserci stato con Catania e Taranto. “Non sono più giovanissimo, e a 26 anni – se devo essere sincero – la chiamata della SuperLega rappresenta una grande soddisfazione, lo considero un premio per la stagione scorsa: come squadra non è andata come volevamo, ma a livello personale ho disputato un buon campionato”.
Un metro e 80 centimetri, da bambino voleva giocare in attacco. “Quando ho capito che volevo fare il pallavolista sono andato a Galatina, una città più grande dove potevo crescere, anche complice la mia altezza ho abbandonato il posto quattro, e a 13 anni ho iniziato a fare il libero. E’ un ruolo particolare che richiede un lavoro mentale molto importante, al di là delle capacità tecniche: se non sei pronto a livello di testa è difficile fare la scelta giusta quando, dopo tre-quattro azioni passate senza toccare palla, vieni chiamato in causa. Non sono ammesse distrazioni, i cali di concentrazioni non te li puoi permettere: se lasci la mente a divagare, sei finito”.
Nel tempo libero segue lo sport in generale, ed ama il cinema. “Negli anni in cui si possono vedere i film comodamente a casa, io resto legato al grande schermo. Lo sport mi piace un po’ tutto: in primis il tennis, da sempre, non è legato al fenomeno Sinner; col passare del tempo si è affievolito il mio interesse per il calcio, ero un grande tifoso della Juventus, ora la seguo ma con meno passione. In cima ai miei pensieri c’è naturalmente la pallavolo. E, onestamente, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, in un club dove si lavora bene, nel modo giusto, come piace a me. Mi metterò a disposizione consapevole di iniziare una nuova fase della mia carriera, nel posto ideale: Cisterna è la scelta giusta al momento giusto”.
Francesco Pierri è il settimo acquisto dopo Peng (centrale), Amaranto (opposto), Federici (libero), Magalini (schiacciatore), Magliano (schiacciatore) e Szabo (palleggiatore); si aggiungono ai “vecchi” Fanizza (palleggiatore), Barotto (opposto), Mazzone (centrale), Tosti (centrale) e Lanza (schiacciatore). Per completare il roster a disposizione di coach Morato per la stagione 2026-2027 mancano adesso soltanto uno schiacciatore e un centrale.

