Pallavolo VNL F – Cina-USA 3-2, Thompson: “È frustrante perdere e avere la sensazione di essersi complicate la vita da sole”
L’avventura della Nazionale femminile degli Stati Uniti nella Volleyball Nations League 2026 si è conclusa ai quarti di finale. A Macao, la Cina padrona di casa si è imposta al tie-break con il punteggio di 3-2 (15-25, 25-23, 25-20, 17-25, 15-13), centrando il secondo successo consecutivo contro le statunitensi dopo quello ottenuto nella fase preliminare della VNL 2025. Per gli USA si tratta invece della seconda eliminazione consecutiva nei quarti di finale della competizione.
Nonostante il ko, la formazione statunitense, prima testa di serie e terza nel ranking mondiale, ha chiuso con un netto vantaggio nei punti in attacco (74-58), dominando i due set conquistati. La Cina ha però fatto la differenza a muro (9-7), mentre gli Stati Uniti hanno realizzato un ace in più (5-4). Determinanti anche gli errori: la nazionale cinese, nona nella fase preliminare e qualificata ai quarti come Paese ospitante, ne ha commessi sei in meno (20 contro 26).
«Quando permetti a una buona squadra come la loro di restare in partita – abbiamo avuto tante occasioni che non siamo riusciti a sfruttare – poi succede questo», ha dichiarato il commissario tecnico degli Stati Uniti Erik Sullivan. «Torneremo a casa e ci prenderemo un po’ di tempo per riposare. Per noi è stato un viaggio molto lungo. Dopo la terza settimana della fase preliminare non siamo rientrati negli Stati Uniti e siamo rimasti qui per circa tre settimane. Ci concederemo un po’ di riposo e poi affronteremo un buon periodo di allenamenti alla fine dell’estate.»
La migliore realizzatrice dell’incontro è stata l’opposta statunitense Jordan Thompson con 24 punti, frutto di 21 attacchi vincenti, un muro e due ace, ai quali ha aggiunto anche nove difese. Ottima anche la prova della centrale Dana Rettke, autrice di 18 punti con 14 attacchi vincenti, quattro muri e una straordinaria efficienza offensiva del 70%, senza errori in 20 attacchi. In doppia cifra anche le schiacciatrici Logan Eggleston (14 punti, 13 attacchi e un ace), Avery Skinner (13 punti, 11 attacchi e due ace) e la centrale Asjia O’Neal (11 punti, 10 attacchi e un muro), che ha chiuso con il 53,3% in attacco. Complessivamente, le centrali statunitensi hanno fatto registrare un eccellente 66,7% in attacco con 24 punti.
«Oggi non siamo state al nostro meglio. In momenti come questo bisogna farsi trovare pronte e non credo che siamo riuscite a esprimerci al massimo delle nostre possibilità. La Cina ha disputato una partita straordinaria ed è una squadra ricca di talento. È una formazione davvero molto forte», ha dichiarato Thompson. «È frustrante perdere e avere la sensazione di essersi complicate la vita da sole. Naturalmente la Cina ha giocato una partita eccezionale e bisogna riconoscerle il merito.»
Tra le fila della Cina la migliore realizzatrice è stata Zhuang Y.S. con 17 punti (15 in attacco, uno a muro e un ace), seguita da Gong X.Y. con 15 punti (12 in attacco, due muri e un ace). In doppia cifra anche Tang X., autrice di 13 punti (11 in attacco e due ace), e Wang Y.Y., che ha chiuso con 12 punti (nove in attacco e tre muri).
In seconda linea, il libero Wang M.J. è stata la migliore in ricezione con il 28% di efficienza (26,09% di efficienza in difesa), seguita dall’opposta Gong X.Y. con il 18,75% (33,33% in difesa) e dalla schiacciatrice Zhuang Y.S. con l’11,54% (30,00% in difesa).
“Sono felicissima che siamo arrivate in semifinale! Non eravamo andate abbastanza bene nelle precedenti partite al meglio dei cinque set, quindi questa partita di oggi ci dà una grande carica di fiducia”, ha dichiarato una euforica Zhuang Yushan a VBTV.
Per gli Stati Uniti Avery Skinner ha guidato la squadra nelle difese con 11 palloni recuperati, davanti al libero Morgan Hentz con 10. Il libero Lexi Rodriguez ha invece chiuso con cinque ricezioni positive, mentre Logan Eggleston ne ha totalizzate quattro. La palleggiatrice Jordyn Poulter ha contribuito con sei difese e due punti, frutto di un attacco vincente e di un muro.

