Pallavolo VNL F – I numeri del torneo (prime 10 giocatrici)
Fondamentale per fondamentale ecco le classifiche di rendimento della Volleyball Nations League femminile 2026
Migliori realizzatrici
Dalla classifica emerge il dominio di Kiera Van Ryk (Canada), miglior realizzatrice della competizione con 298 punti, frutto di 248 attacchi vincenti, 22 muri e 28 ace. Alle sue spalle si piazza Melissa Vargas (Turchia) con 293 punti, mentre completa il podio la cinese Zhuang Y.S. con 264.
Ai piedi del podio c’è l’azzurra Ekaterina Antropova, quarta con 259 punti. L’opposta italiana si distingue soprattutto al servizio, dove è la migliore della top ten con 41 ace, oltre a 198 punti in attacco e 20 a muro.
Nella top 10 figurano anche Ana Cristina (Brasile, 256 punti), Wada (Giappone, 237), Bergmann (Brasile, 235), Martin (Belgio, 233), Ishikawa (Giappone, 215) e Sato (Giappone, 193). Il Giappone è la nazionale più rappresentata con tre giocatrici nella graduatoria, seguito dal Brasile con due. Per trovare un’altra Azzurra bisogna arrivare alla 24 posizione, con Fahr (136 punti), e poco più giù, al 26 posto Stella Nervini (130 punti).
Migliori attaccanti
Se nella graduatoria delle migliori realizzatrici era seconda, Melissa Vargas guida invece la classifica delle migliori attaccanti della competizione. L’opposta della Turchia ha messo a segno 260 punti in attacco con un’efficienza del 53,28%, la più alta tra le prime dieci, precedendo la canadese Kiera Van Ryk (248 punti) e la cinese Zhuang Y.S. (227).
Completano la top five la giapponese Wada (222 punti) e la brasiliana Ana Cristina (218), mentre al nono posto figura l’azzurra Ekaterina Antropova con 198 punti in attacco e una percentuale realizzativa del 41,95%. Tra le prime dieci trovano spazio anche Martin (Belgio) con 214 punti, Bergmann (Brasile) con 204, Ishikawa (Giappone) con 200 e la cinese Tang X. con 177, confermando il predominio delle grandi protagoniste del torneo anche nei fondamentali offensivi. Al 23mo posto Stella Nervini, con 117 punti, al 31mo Sarah Fahr, con 102.
Migliori a muro
Il Brasile piazza due giocatrici al vertice della classifica delle migliori a muro della competizione. Julia condivide infatti il primo posto con la canadese Maglio, entrambe a quota 42 muri vincenti, mentre la connazionale Diana è seconda con 39, a pari merito con la ceca Jehlarova.
Completano le prime posizioni Koulisiani (37 muri), la polacca Koput (35) e la serba Kurtagić (34). Più indietro la Repubblica Dominicana piazza Gonzalez (31) e J. Martinez (30), entrambe nella top ten insieme alla belga Fransen (30), alla cinese Wang Y.Y.(30), all’olandese Baijens (29), alla cinese Zhuang Y.S. (28), alla bulgara B. Saykova (28)e alla canadese Thokbuom (27). Nessuna giocatrice italiana compare tra le prime dieci della graduatoria, la prima Azzurra in classifica è Sarh Fahr, in undicesima posizione con 26 muri vincenti, in diciassettesima Ekaterina Antropova, con 20.
Migliori al servizio
C’è un’azzurra in vetta alla classifica delle migliori al servizio della competizione. Ekaterina Antropova domina infatti la graduatoria con 41 ace, nettamente davanti alla canadese Kiera Van Ryk, seconda con 28, e alla turca Melissa Vargas, terza a quota 22.
Ai piedi del podio si piazza la brasiliana Ana Cristina con 17 punti diretti al servizio, seguita dalla francese Ndiaye (14). Con 13 ace condividono la sesta posizione la polacca Szczurowska, l’ucraina Sharhorodska e la giapponese Sato, tutte e tre con 13 ace, mentre chiudono la top ten la thailandese Pimpichaya, le brasiliane Diana e Bergmann, la canadese Thokbuom (tutte a 12 battute vincenti) e un folto gruppo di giocatrici a quota 11, 10 e 9 ace. Il primato di Antropova conferma l’efficacia del fondamentale al servizio, dove l’opposta italiana ha fatto la differenza nel corso del torneo.
Migliori alzatrici
La regia della competizione parla ucraino. Sharhorodska chiude infatti al primo posto nella classifica delle migliori alzatrici con 410 alzate vincenti, precedendo di appena tre la serba Mirković (407). Sul terzo gradino del podio sale la canadese Fransen con 368, seguita dalla tedesca Straube (351) e dalla cinese Zhang Z.X. (330).
Completano la top ten la turca E. Şahin (321), la thailandese Pornpun (290), la polacca Wenerska (288), la francese Danard Selosse (281) e l’olandese Van Aalen (264). A distinguersi per efficienza percentuale è proprio Van Aalen, che fa registrare il miglior dato tra le prime dieci con il 38,77% di alzate vincenti. Per quanto riguarda le Azzurre, troviamo Carlotta Cambi in 21ma posizione (168), Alessia Orro in 23ma (140).
Migliori difensori
L’Italia domina la classifica dei migliori difensori grazie a Eleonora Fersino, che chiude al primo posto con 215 difese, confermandosi il punto di riferimento della seconda linea azzurra. Alle sue spalle si piazzano la francese Gelin con 203 e la cinese Wang M.J. con 182.
Completano la top five la polacca Szczygłowska (177 difese) e la tedesca Cesar (148). Nella top ten figurano anche la canadese Jost, la serba Gocanin, la ceca Digrinova, la giapponese Ishikawa e la brasiliana Marcelle. Oltre al primato assoluto per numero di difese, Fersino si conferma una delle principali protagoniste della fase difensiva del torneo, risultando decisiva per la solidità del sistema di gioco dell’Italia.
Migliori ricevitrici
La serba Gocanin chiude al comando della classifica delle migliori ricevitrici con 115 ricezioni perfette, precedendo l’ucraina Milenko (105) e la cinese Zhuang Y.S. (102). Ai piedi del podio si piazzano la brasiliana Bergmann (101) e la giapponese Ishikawa (93).
Sesta posizione per l’azzurra Eleonora Fersino, autrice di 90 ricezioni perfette. Il libero italiano spicca anche per efficienza, facendo registrare la migliore percentuale tra le prime dieci con il 41,10% di ricezioni vincenti. Completano la top ten la thailandese J. Sasipaporn (85), la giapponese Sato (84), la turca Aydın (75), la tedesca Alsmeier (75) e la cinese Wang M.J. (73), protagoniste di un fondamentale che si è rivelato decisivo per gli equilibri del torneo.

