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Pallavolo A1F – Beatrice Parrocchiale: “In A1 con la felicità ritrovata e la testa alta”

Come racconta Francesco Fanzani per Bresciaoggi, Beatrice Parrocchiale, capitana e Mvp della finale promozione contro Padova, lo scorso estate aveva deciso di scendere di categoria per giocare nella Millenium dichiarando di voler solo tornare a essere felice. Un anno dopo, al raduno che inaugura l’assalto alla Serie A1 appena conquistata, si può dire che con la felicità ritrovata è arrivato anche tanto altro.

«A prescindere da come è andata la scorsa stagione, ho ritrovato la mia felicità nel gioco. Essere felici e giocare con passione fa la differenza. Non sempre si può esserlo completamente, bisogna imparare a farlo anche quando il momento non è dei migliori; e questo è un aspetto che dovremo tenere in considerazione questa stagione perché sarà impossibile vincerle tutte: sarà una sfida, ma sono orgogliosa di poterla affrontare con questo gruppo».
Un orgoglio che cammina di pari passo con l’euforia per quanto fatto. «Mi è durata tantissimo l’euforia della finale. Poi, avvicinandosi il raduno, ho deciso di metterla da parte. Adesso c’è una nuova pagina da scrivere, ma voglio ripartire dalla positività della scorsa stagione».

L’annata che sta per iniziare sarà necessariamente diversa: se l’anno scorso la Millenium è stata spesso favorita dalla sua qualità, in A1 l’approccio dovrà cambiare. «È vero, ma per noi non dovrà essere diversa l’aggressività. Dovremo giocare a testa alta perché non avremo nulla da perdere, mantenendo costante questa motivazione». La Serie A1 è il miglior campionato al mondo. «Non so dire che A1 ritroverò. Se ne è andata Antropova in Turchia e questa è una perdita, ma credo sia stata per lei la scelta più giusta. Ci sono squadre complicatissime, con mentalità vincente costruita negli anni, ma con le altre ce la potremo giocare».

Molto dipenderà dall’amalgama del gruppo, tra conferme e nuove arrivate. «Per ora non so dire se siamo un bel gruppo, abbiamo chiacchierato un po’ e mi sembrano tutte brave ragazze». Tra loro c’è anche Giorgia Amoruso, che dovrà restare fuori ancora a lungo. «Per lei mi dispiace tantissimo e non ci voleva per la squadra. Sono sicura però che con una buona riabilitazione l’appuntamento sia solo rimandato al prossimo anno: la vita da atleta è anche questo, ma Giorgia ce la farà, è una ragazza in gamba».