Pallavolo SL – Cisterna, Filippo Lanza: “Penso che si siano tutti i presupposti per divertirci e formare un gruppo solido che sappia divertire”
“In vacanza si sta bene, ma fino ad un certo punto: ora, dopo tanti giorni di riposo, ho voglia di tornare ad allenarmi, mi manca il volley”. La stagione 2026-2027 per Filippo Lanza sarà la 16esima in SuperLega, in carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere, ma a 35 anni (compiuti a marzo) la sua voglia di giocare è ancora pari a quella di un giovane con un grande futuro davanti.
Lo schiacciatore sta lavorando in palestra, in attesa del 19 agosto, giorno di visite mediche, poi il via alla preparazione. “Se mi aprono il palazzetto, io inizio ad allenarmi modalità Superlega anche domani – ha sottolineato, sorridendo, Pippo – Ho proposto al coach di cominciare prima, vediamo…”.
Il rinnovo è stata la naturale conseguenza di un legame forte, basato sulla stima reciproca, sulla volontà di scrivere (insieme) una nuova pagina della storia del Cisterna Volley. “Ho sensazioni positive per la nuova stagione e sono molto curioso di iniziare per conoscere i nuovi ragazzi, vederli lavorare, e costruire qualcosa di importante. Penso che si siano tutti i presupposti per divertirci e formare un gruppo solido che sappia divertire. Partendo da un punto fermo però: consapevoli delle difficoltà che la SuperLega ci presenterà”.
Il campionato: “Sarà sempre il campo a dirlo, ma ai nastri di partenza mi immagino una SuperLega divisa in due, due blocchi più distinti rispetto alla passata stagione: Perugia, Civitanova, Trento, Verona, Piacenza e Modena di un livello superiore, con un margine maggiore rispetto a Milano, che gravitata a ridosso dei quartieri alti, e tutti gli altri. La corsa per gli ultimi posti playoff la vedo molto appassionante, equilibrata. Noi saremo lì e dovremo farci trovare pronti, sempre”.
“E poi ci sarà la novità dei playout, che rappresentano un’incognita per tutti. Un po’ spaventano, è normale, rappresentano un rischio per chi disputa una buona stagione e poi si può presentare agli spareggi salvezza fisicamente meno bene, con qualche giocatore non al massimo. Allo stesso tempo è chiaro il motivo per cui sono stati introdotti: tenere vivo tutto il campionato fino alla fine ed evitare che i giocatori vadano via prima della fine della stagione”.
Il campionato di Cisterna: “Si parte da una base importante, la diagonale con Fanizza e Barotto ha un anno in più di conoscenza, ci siamo io e Mazzone, c’è Tosti. Per il resto il roster è nuovo, sono arrivati giocatori giovani, bravi, motivati, chi con la voglia di affermarsi chi con quella di rilanciarsi, convinti dal progetto del club, consapevoli di aver scelto il posto giusto dove potersi esprimere al meglio. La squadra ha un’impronta molto più fisica rispetto a quella della passata stagione, e la componente fisica ormai rappresenta una caratteristica decisiva per il volley. Una buona fase fisica è un grande punto di partenza perché gli strumenti giusti per lavorare sulla tecnica li abbiamo. Ripeto, ci possiamo divertire. E non va trascurato un altro fattore importante: il coach lavorerà con un anno di esperienza sulle spalle, lo scotto della prima stagione in SuperLega lo ha superato, è determinato al massimo. Daniele ha la consapevolezza di cosa va modificato, dal punto di vista tecnico è preparatissimo. Con lui ho un ottimo rapporto, ci siamo sempre confrontati com’è giusto che avvenga: a 35 anni la mia esperienza è necessario che sia al servizio di squadra e staff. Il nostro obiettivo è la salvezza, ma dobbiamo considerarlo il traguardo minimo; dobbiamo mirare ad altro, ad alzare l’asticella. E le possibilità per farlo ce l’abbiamo”.

