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Pallavolo EuroVolleyW2026 – Merit Adigwe: “Vestire la maglia azzurra è un sogno”

Emozione e ambizione. Come racconta Matteo Ferrari in una intervista su La Provincia di Cremona, sono questi i sentimenti di Merit Adigwe dopo la convocazione tra le quattordici azzurre che prenderanno parte ai campionati europei. L’Italia punta a riconquistare il titolo continentale vinto nel 2021 e perso contro la Turchia nel 2023. La pallavolista cremasca, già aggregata alla nazionale maggiore quest’estate dal commissario tecnico Julio Velasco, non si aspettava di far parte della selezione definitiva.

La scelta del tecnico argentino è stata influenzata anche dall’emergenza legata al grave infortunio al ginocchio di Loveth Omoruyi, occorso nell’ultimo test, ma non era affatto scontata. «È stata sicuramente una convocazione che non mi aspettavo – commenta Adigwe, raggiunta nell’imminenza dell’esordio contro la Croazia – e proprio per questo l’emozione è stata ancora più grande. Quando ho ricevuto la notizia ero felicissima, perché vestire la maglia della nazionale maggiore è un sogno e poterlo fare in una competizione importante come l’Europeo è qualcosa di speciale».

Partecipare alla rassegna continentale, spiega, rappresenta un’esperienza di altissimo livello che può favorirne la crescita: «Avrò la possibilità di allenarmi con giocatrici fortissime e imparare da loro. Da parte mia voglio farmi trovare pronta e dare il mio contributo».
Sulla differenza tra il gruppo di Conegliano e la Nazionale, Adigwe sottolinea che al club si lavora insieme per tutta la stagione e ci si conosce a fondo, mentre in azzurro i periodi sono più brevi e serve creare rapidamente sintonia, dentro e fuori dal campo. Ciò che accomuna i due ambienti è l’altissimo livello e la voglia di competere per obiettivi importanti.

Le armi in più di questa Italia? «Ci sono tante giocatrici fortissime, con grande esperienza, ma allo stesso tempo c’è tanta voglia di stare insieme e di lavorare per un obiettivo comune».
Un pensiero speciale va a Crema, città che l’ha lanciata nel volley: «Crema per me rappresenta l’inizio di tutto. È lì che ho iniziato a giocare a pallavolo quando ero bambina, quando era semplicemente una passione e non avrei mai pensato di poter arrivare a vivere momenti come questo. Sarò sempre grata a Crema».