Pallavolo EuroVolleyM2026 – Belgio, Sam Deroo: “Crediamo che una medaglia sia alla nostra portata. Non sarà facile, ma è il grande sogno del gruppo”
Il Belgio inaugurerà il proprio cammino ai Campionati europei l’11 settembre contro i Paesi Bassi, e a guidarlo dal campo ci sarà Sam Deroo, capitano dei Red Dragons, che ha alle spalle un anno davvero particolare. La scoperta, nel novembre 2025, di essere affetto da un tumore e la conseguente sottoposizione a tre cicli di terapia di tre settimane ciascuno, seguiti da un impegnativo periodo di riabilitazione. Dall’altra parte, la felice notizia che sarebbe diventato padre per la seconda volta. Poi il tardivo ritorno al suo club, il Novosibirsk, per i playoff russi, seguito da un trasferimento a sorpresa all’Halkbank Ankara, in Turchia. La nascita della figlia Mia, che ha ormai tre mesi. Ma Sam è un esempio come professionista da riuscire a mettere tutto questo da parte e concentrarsi sulla partecipazione dei Red Dragons agli Europei, come racconta in una bella e lunga intervista pubblicata da topvolleybelgium.be, a firma Marcel Coppens.
Come guardi oggi a quel periodo? E come si affronta il cancro? “Impari chiaramente che devi vivere il momento. Grazie alle conoscenze della scienza riesci a superarlo, ma da qualche parte, in fondo alla mente, rimane sempre il pensiero che un giorno potresti avere di nuovo il cancro. Finora, però, i controlli hanno dato risultati positivi ed è un sollievo. Più a lungo continuano ad arrivare buone notizie, minore è la possibilità di avere una nuova ricaduta.”
È stato bello che, alla fine della stagione, tu sia potuto tornare a giocare con il tuo club, il Novosibirsk… “Mi sentivo di nuovo bene e personalmente pensavo che avrei potuto essere schierato un po’ di più nei playoff. Ma arrivavo da un periodo di riabilitazione e quindi la fiducia nei miei confronti non era ancora completamente tornata. Ho comunque dimostrato di avere il carattere necessario per tornare in campo dopo una riabilitazione così pesante.”
Eppure hai lasciato il Lokomotiv Novosibirsk… “Mi è stato comunicato che ci sarebbe stata una riduzione del budget del club russo e quindi ho colto l’opportunità di trasferirmi all’Halkbank. È un club turco ambizioso, con un eccellente allenatore come Stoytchev. Hanno confermato Ozdemir e Kaziyski e hanno ingaggiato il palleggiatore della nazionale. Forse non siamo proprio una delle migliori squadre turche, ma subito dietro a quel gruppo dovremmo certamente essere in grado di farci valere. In linea di principio, in CEV Cup affronteremo il mio ex club, Modena: sarà un confronto davvero piacevole!”
Con i Red Dragons avete alle spalle un’ottima fase di preparazione, con le vittorie contro Paesi Bassi e Repubblica Ceca. Naturalmente questo aumenta le ambizioni in vista di un buon risultato agli Europei! “Esatto. Crediamo che una medaglia sia alla nostra portata. Non sarà facile, ovviamente, ma è senza dubbio il grande sogno del gruppo. Perché no? Abbiamo un attaccante di livello mondiale, disponiamo di due palleggiatori esperti che si alternano e si completano a vicenda, e abbiamo una batteria di centrali di assoluto valore. Siamo semplicemente una squadra molto completa, che dispone di tanta esperienza.”
Due anni fa tutto il Paese era in lutto dopo che avete perso per un soffio il pass olimpico, a causa della sconfitta contro la Bulgaria. Che cosa è cambiato nel frattempo? “Sono passati più di due anni e anche nell’ultimo Mondiale non abbiamo certo fatto male. Nel frattempo quei ragazzi giovani sono diventati più grandi di qualche anno e la maggior parte di loro ha acquisito esperienza internazionale giocando in top club stranieri. Siamo quindi sicuramente diventati più forti.”
La vostra partita d’esordio sarà contro i Paesi Bassi. Nella fase di preparazione avete inflitto loro due pesanti sconfitte, ma ora non vi conosceranno molto meglio? “Vale anche il contrario: ormai conosciamo bene anche noi loro. Naturalmente non dobbiamo sottovalutarli, ma, onestamente, possiamo batterli. Guardiamo alla partita d’esordio con grande fiducia.”
Siete al 18° posto del ranking mondiale e nel vostro girone Serbia (13ª) e Finlandia, Paese ospitante (16ª), sono meglio piazzate. Questo significa che, oltre ai Paesi Bassi (21ª), dovrete vincere agevolmente contro Estonia (30ª) e Danimarca (31ª). La qualificazione dovrebbe quindi essere alla vostra portata. “Se non scendiamo in campo con arroganza, la qualificazione dovrebbe certamente essere possibile. Ma, in realtà, considero questo un girone piuttosto equilibrato. Possiamo vincere contro chiunque, ma possiamo anche perdere contro chiunque. È proprio questo il pericolo. Ritengo comunque che non ci sia nessun avversario che non siamo in grado di affrontare”.
La partecipazione ai Giochi Olimpici non rimane un sogno irrealistico per la nona miglior nazionale d’Europa? “Naturalmente dobbiamo risalire di alcune posizioni nel ranking mondiale e poi dobbiamo sperare che i Paesi asiatici e sudamericani battano i nostri principali concorrenti. Ma i Giochi Olimpici rimangono a tutti gli effetti il nostro obiettivo finale.”
Qual è il tuo contributo, in qualità di capitano dei Red Dragons? “Devo contribuire a far sì che continuiamo a mantenere il nostro livello. Naturalmente tutti vogliono vincere, ma devo, tra le altre cose, fare in modo che nel gruppo non subentri lo stress. Inoltre devo assicurarmi che tutte le questioni al di fuori della pallavolo non facciano calare la concentrazione. Nei rapporti con l’esterno rappresento sicuramente l’intero gruppo. Devo contribuire a fare in modo che tutto si svolga nel migliore dei modi: gli allenamenti, i pasti, il soggiorno, la preparazione dei programmi giornalieri… E devo assolutamente fare in modo che tutti ricevano la fiducia di cui hanno bisogno.”
Per Pieter Coolman questa dovrebbe essere l’ultima stagione con i Red Dragons. E tu? “Con l’Halkbank ho un contratto di un anno. Se mi sentirò ancora bene, sarei certamente disposto a continuare per almeno un altro anno. E se dovessimo riuscire comunque a qualificarci per i Giochi Olimpici, penso che anche Pieter potrebbe riflettere nuovamente sulla possibilità di esserci. Per quanto mi riguarda, invece, non diventerò certamente un allenatore.”
La lista dei 14 che parteciperanno agli Europei per il Belgio:
Alzatori: Matthias Valkiers, Stijn D’Hulst
Opposti: Ferre Reggers, Basil Dermaux, Warre Vandecruys
Centrali: Martijn Colson, Sam Fafchamps, Wout D’Heer, Pieter Coolman
Martelli: Sam Deroo, Simon Plaskie, Michiel Fransen, Seppe Rotty
Liberi: Gorik Lantsoght
Foto: fivb.com

