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Pallavolo EuroVolleyM2026 – Aleksandar Nikolov, Gianlorenzo Blengini e Denislav Bardarov commentano la vittoria sulla Polonia

Ieri sera la Bulgaria ha sconfitto a Sofia la Polonia, davanti a 13.186 spettatori, per 3-2 (20-25, 31-29, 25-23, 19-25, 20-18) alla fine di un match avvincente, che ha visto i ragazzi di Gianlorenzo Blengini superare la squadra guidata da Nikola Grbic in attacco (57% contro 50% di efficienza), mentre i polacchi hanno fatto meglio dei bulgari a muro: 13 a 8. Entrambe le squadre hanno registrato una ricezione positiva del 46% e sette ace a testa. I bulgari hanno pagato un numero maggiore di errori propri: 42 contro i 24 dei polacchi. Aleksandar Nikolov ha brillato mettendo a segno 36 punti e risultando il miglior marcatore dell’incontro, mentre per la Polonia Kamil Semeniuk ha chiuso con 22 punti. Finita terza nel girone (per chiudere il girone al secondo posto sarebbe stata necessaria una vittoria per 3-0 o 3-1), ora la squadra bulgara affronterà la Germania negli ottavi di finale. 

Queste le dichiarazioni del post gara dallo spogliatoio dei bulgari:  “Non è stato facile; contro un avversario del genere è richiesta una tecnica enorme, il livello di gioco è stato altissimo. – ha esordito Aleksandar Nikolov – Abbiamo eseguito il nostro piano  e lo abbiamo fatto in modo eccezionale mettendoli in difficoltà in molte situazioni. Abbiamo stretto i denti: è questa la cosa più importante in assoluto. Quando la situazione si è fatta difficile e il punteggio era sull’1-0 o sul 10-4 per loro, siamo rimasti concentrati sull’obiettivo, la vittoria. È questo lo spirito combattivo bulgaro; è così che si dovrebbe giocare ogni partita.”

Certo battere i campioni d’Europa davanti al proprio pubblico è esaltante: “Unico: non c’è sensazione paragonabile al momento, a meno che, ovviamente, non si riesca a ripetersi in una partita a eliminazione diretta, cosa che mi auguro vivamente. Avremo questa occasione? Forse. Non corriamo troppo però: la Germania è un avversario temibile. Hanno chiuso davanti a noi nel loro girone, che credo fosse più difficile del nostro,  e hanno una squadra molto forte ed equilibrata. Non è proprio la formazione a cui siamo abituati: hanno due o tre nuovi giocatori esperti e giocano con tre martelli invece di un opposto di ruolo. Tuttavia, è una squadra che abbiamo già battuto in passato. Dobbiamo scendere in campo concentrati e carichi e, come sempre, uniti al pubblico.”

Quattro vittorie e una sconfitta, con l’Ucraina, che ha fatto sì che la Bulgaria si sia classificata terza nel girone “La partita contro l’Ucraina? Quella l’abbiamo già giocata. Non conta più. Quattro vittorie in questo girone sono un risultato importante, a prescindere dal fatto di essere arrivati ​​terzi. Se la Bulgaria gioca così, credo possa battere chiunque.”

Nella partita con la Polonia Nikolov ha messo a referto la bellezza di 36 punti. Un numero che potrebbe essere migliorato ? “Sono tanti. Sì, ma preferirei non doverlo fare, perché significherebbe un’altra partita al cardiopalma di cinque set. Comunque, sono contento di aver potuto contribuire con un punteggio alto oggi. Ma voglio dire , proprio qui, davanti alle telecamere , che il giocatore più importante di oggi, a parte Moni Nikolov, che ha difeso in modo eccezionale, come avete visto tutti, è stato quel ragazzo alto 2 metri e 10 che si tuffava su ogni pallone come un libero di un metro e settanta. Innanzitutto, ha trascinato la squadra con la sua difesa: sto parlando di Denislav Bardarov. Le parole non bastano. È appena alla sua quinta partita in nazionale, e potete vedere con i vostri occhi cosa sta facendo.”

Gianlorenzo Blengini, ha sottolineato l’importanza della prestazione e di come è stata realizzata: “È stata una battaglia eccezionale. Una partita durissima ed estenuante contro quella che è, se non la più forte, certamente una delle squadre più forti in circolazione. Si tratta della formazione che ha vinto l’ultimo torneo, la Nations League; per noi era quindi fondamentale mantenere il livello più alto possibile per tutta la durata dell’incontro”.

Poi ha continutto il tecnico torinese che ha guidato l’Italia all’argento olimpico di Rio 2016: “Quando affronti una squadra del genere, non ti regala nulla: se perdi la concentrazione anche solo per un istante o abbassi la guardia, ti punisce immediatamente. È esattamente ciò che è accaduto nel quarto set, quando abbiamo avuto un calo — soprattutto in attacco — e le conseguenze sono state immediate. Questo aspetto è fondamentale per la nostra squadra, che è ancora in una fase di sviluppo e crescita. Dobbiamo affrontare partite come questa — in cui i ragazzi devono tenere duro il più a lungo possibile e restare concentrati — per raggiungere l’apice della prestazione e proseguire nel nostro percorso di crescita. Complimenti quindi a loro per aver gestito bene la situazione. Ora guardiamo alla prossima partita”.

Denislav Bardarov, ha meritato gli applausi del grande pubblico di Sofia e complimenti dei compagni: “È stato fenomenale, unico. Solo la sensazione di giocare in un palazzetto del genere, davanti a un pubblico così… Devo dire che ho faticato un po’ nel quarto set. Ho rallentato leggermente il ritmo di gioco, ma sono riuscito ad affrontare il quinto set ritrovando lo stesso ritmo di prima”

Poi ha continuato il posto 4 che si sta ritagliando un posto davvro importante in squadra: “Sono felice. Questo è il mio primocampionato europeo; non ne avevo mai giocato uno prima. È più facile con il pubblico dalla nostra parte. C’è più pressione, ma i tifosi ci spronano sempre a dare il massimo.” – ha concluso Bardarov – L’abbiamo detto prima della partita precedente e lo diciamo anche per la Germania: scenderemo in campo pronti per una battaglia feroce. Ci presenteremo preparati, dando tutto ciò che abbiamo e giocando per vincere. Me lo aspettavo: voglio dire, abbiamo avuto le nostre occasioni e le abbiamo sfruttate. Qual è il valore di questa vittoria? Nonostante l’amaro in bocca per non essere riusciti a conquistare il secondo posto nel girone, l’aspetto positivo è che abbiamo dimostrato di cosa siamo capaci e che tutto dipende da noi.”