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Pallavolo EuroVolleyM2026 – Il Portogallo ha già fatto la sua storia, ma la Francia deve temere il gioco veloce del regista ex-Piacenza Bruno Dias

Cominciata oggi la fase a eliminazione diretta di EuroVolley 2026, e domani domenica a Sofia andrà in scena la gara tra Francia e Portogallo. Per i Bleus, primi nel proprio girone con quattro vittorie e una sconfitta, si apre così una competizione completamente diversa, mentre il Portogallo, che ha chiuso il proprio raggruppamento con una sola vittoria, quella contro la Macedonia del Nord, e quattro sconfitte contro Polonia, Bulgaria, Israele e Ucraina arriva alla sfida senza nulla da perdere contro una delle maggiori potenze della pallavolo mondiale e attuale bicampionessa olimpica.

Le due nazionali, attualmente all’ottava e trentesima posizione del ranking mondiale, si sono già affrontate tre volte nella storia dei Campionati europei e in tutte le occasioni ha prevalso la Francia: nel 1948, nel 2019 e nel 2023. L’ultimo precedente risale alla fase a gironi dell’Europeo 2023 a Tel Aviv, quando i francesi si imposero per 3-1.

Da allora, però, la squadra portoghese è cambiata, come spiega Paolo Perrone, statistico della nazionale francese: “Molti giovani che militano nel campionato portoghese sono entrati in rosa; tuttavia, la squadra si affida ancora a tre giocatori già presenti quando li abbiamo affrontati tre anni fa, elementi da cui bisognerà guardarsi con particolare attenzione: il capitano Ferreira, giocatore dotato di grande fisicità ed esperienza (34 anni), efficace sia in attacco che al servizio e con trascorsi in Italia e Polonia; l’altro schiacciatore, Martins, più rapido e tecnico, vincitore del campionato con il Saint-Nazaire due anni fa; e il centrale Cveticanin, forte in attacco e con un passato a Cannes”.

Secondo lo scout dei transalpini, bisognerà prestare attenzione anche al “giovane palleggiatore (Bruno Dias, 23 anni), che è stato il secondo alzatore alle spalle di Antoine (Brizard) a Piacenza prima di giocare a Nizza e Tourcoing; in questa stagione sarà titolare a Tours. Ama giocare la palla veloce con il suo opposto; la chiave del match, a mio avviso, sarà servire bene per mettere in difficoltà la ricezione avversaria e impedirgli di impostare un gioco rapido”.

Un aspetto sul quale la Francia aveva lavorato alla perfezione martedì contro la Germania, realizzando nove ace, ma che ha funzionato meno nella sconfitta per 3-2 contro la Romania, nella quale i Bleus hanno commesso 31 errori al servizio. Una partita che, secondo il libero Luca Ramon, è servita da “richiamo” per una nazionale francese che fino a quel momento aveva dato l’impressione di essere in costante crescita.

“È stato utile affrontare una partita difficile contro la Romania: dimostra che, in vista dell’inizio della fase a eliminazione diretta domenica a Sofia, bisogna farsi trovare pronti anche dal punto di vista emotivo”, ha dichiarato il commissario tecnico Andrea Giani, che ha comunque potuto sfruttare l’ultima gara del girone per far rifiatare Théo Faure, Trévor Clevenot, François Huetz e Benjamin Diez.

La presenza portoghese a questa fase della competizione è arrivata dopo un finale drammatico nella fase a gironi. Dopo la sconfitta di misura contro Israele e la convincente vittoria per 3-0 contro la Macedonia del Nord, la squadra lusitana è rimasta dipendente dai risultati altrui. La qualificazione è infine arrivata grazie proprio alla Macedonia del Nord, che ha battuto Israele per 3-0 (25-21, 25-23, 25-22), aprendo al Portogallo le porte della fase a eliminazione diretta per il terzo Campionato europeo consecutivo.

Nella fondamentale vittoria contro la Macedonia del Nord, la prima nella storia della nazionale portoghese sul suolo bulgaro in un Europeo,  protagonisti gli schiacciatori Alexandre Ferreira, autore di 17 punti, e Lourenço Martins, con 8. Ferreira ha raggiunto così quota 53 punti nella competizione, mentre Martins è salito a 50.

Dopo la qualificazione, il commissario tecnico portoghese João José ha fatto il punto sull’incertezza vissuta nelle ore precedenti alla conferma del passaggio del turno, sottolineando che “quando si dipende dagli altri, è sempre così”, pur considerando questa imprevedibilità parte dell’essenza stessa dello sport. Il tecnico ha seguito la vittoria della Macedonia del Nord dietro le quinte insieme allo staff e ha sottolineato la necessità di trasformare la gioia per la qualificazione in concentrazione in vista della partita. “Abbiamo fatto il nostro lavoro. Ora che siamo passati alla fase successiva, i giocatori devono recuperare la concentrazione”  ha affermato.

João José ha poi evidenziato l’atteggiamento competitivo mostrato dalla squadra nella fase a gironi e ha presentato così la sfida contro la Francia: “Vogliamo recuperare ciò che facciamo meglio e riuscirci per più tempo, contro avversari che ci metteranno di fronte a problemi maggiori. È per questo che dobbiamo prepararci alla partita di domenica”.

Alla sua quarta partecipazione a un Campionato europeo, Lourenço Martins ha riconosciuto il percorso travagliato del Portogallo, ribadendo però l’impegno del gruppo a rispondere sul campo. In un Paese in cui le discipline diverse dal calcio cercano il proprio spazio, il nazionale portoghese ha sottolineato l’ambizione di trasformare questa opportunità in un momento memorabile contro un avversario di élite. “La nostra storia non è mai stata costruita sul fatto di essere i più grandi. È stata costruita sulla convinzione che potessimo andare più lontano. Ora abbiamo un’altra opportunità”.

Il Portogallo è l’unica nazionale maschile ad aver migliorato il proprio piazzamento finale in ciascuna delle ultime tre edizioni dell’EuroVolley: 20° posto nel 2019, 15° nel 2021 e 10° nel 2023, e andare più lontano significherebbe per il Portogallo rompere la tradizione e raggiungere per la prima volta nella propria storia i quarti di finale di un Campionato europeo, superando i risultati ottenuti negli ultimi due tornei continentali.

La Francia, dal canto suo, si prepara a un ottavo di finale nel quale arriverà con l’obiettivo di fare tesoro della lezione appresa nella sconfitta contro la Romania. I Bleus dovranno inoltre fare i conti con un avversario che, dopo aver conquistato la qualificazione all’ultimo momento, affronterà la sfida senza nulla da perdere. “I portoghesi si sono qualificati all’ultimo momento grazie alla sconfitta di Israele contro la Macedonia del Nord, quindi arriveranno senza nulla da perdere; starà a noi gestire al meglio questa pressione”, conclude Paolo Perrone. La vincente della sfida di Sofia affronterà nei quarti la vincente dell’ottavo di finale tra Ucraina e Romania.