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Pallavolo EuroVolleyM2026 – La Polonia secondo pronostico lascia le briciole alla Germania

La Polonia, campione in carica, ha superato la Germania per 3-0 davanti a oltre 7.000 spettatori e si è qualificata per la semifinale. Grazie ai 17 punti di Wilfredo León e ai 13 di Bartłomiej Bołądź, la squadra di Nikola Grbić ha giocato con un’incredibile efficienza in attacco del 61%, riuscendo a contenere la rimonta tedesca e a conquistare la quarta semifinale continentale consecutiva. E ora per arrivare alla finale per difendere il titolo dovrà affrontare la vinc ente di Belgio-Slovenia.

La squadra di Nikola Grbic si è imposta con un netto 3-0 (25-23, 25-17, 25-17), soffrendo nella seconda parte del primo parziale, in cui la Germania ha cercato, nonostante diversi errori al servizio, una rimonta ma gli sforzi di Zimmermann e compagni si sono fermati al meno 2. Il set è iniziato punto a punto, portandosi sul 2-2, 4-4 e 7-6, con le prime schiacciate di Tim Peter. La Polonia ha poi costruito il primo vero vantaggio sul 9-6, approfittando di un errore in attacco tedesco che ha costretto l’allenatore Massimo Botti a chiedere un time-out. Wilfredo León ha subito mostrato la sua abilità con un astuto tocco a rete per il 10-6, prima di allungare il distacco a 16-12 con una serie di punti inarrestabili dalla fascia.

La Germania si è rifiutata di arrendersi. Tobias Krick e Anton Brehme hanno ristabilito l’attacco centrale tedesco, mentre Erik Röhrs ha dato una spinta decisiva per portare il punteggio sul 18-19, spingendo Nikola Grbić a chiedere un time-out per calmare gli animi. Il gigante Bartłomiej Lemański ha risposto dopo la pausa portando il punteggio sul 21-19, ma Röhrs ha continuato a pressare, mantenendo la Germania a distanza ravvicinata sul 21-22. Bartłomiej Bołądź ha poi messo a segno dei punti decisivi sotto pressione sul 23-21, assicurando il frame alla Polonia per 25-23.

La Polonia ha dettato il ritmo in attacco con un vantaggio del 62% contro il 50% nell’esecuzione degli attacchi, supportato da una maggiore percentuale di ricezioni positive (53% contro il 44%). Entrambe le squadre hanno chiuso con 1 blocco vincente a testa, mentre gli errori non forzati sono rimasti pressoché invariati (9 per la Polonia, 8 per la Germania).

La Polonia ha raddoppiato il vantaggio nel secondo set, prendendo il pieno controllo dopo un break iniziale che l’ha portata sul 2-0. Ha poi sistematicamente allungato il distacco portandosi sul 13-9 e sul 15-9, approfittando degli errori non forzati della Germania. La Polonia ha eseguito i suoi blocchi con precisione chirurgica, portando il vantaggio a 16-10. Mentre la Germania faticava a causa di cali di concentrazione, i campioni in carica dell’EuroVolley maschile, hanno giocato come una macchina ben oliata, portandosi rapidamente sul 19-11 e sul 21-12. La Germania ha tentato una reazione nel finale, ma la Polonia ha chiuso agevolmente il set per 25-17.

La Polonia ha dominato le statistiche offensive con un vantaggio del 56% contro il 38% nell’esecuzione degli attacchi, grazie a una disciplina eccezionale. La squadra di Grbić ha ridotto drasticamente gli errori non forzati a soli 3 nel set, mentre la Germania ha regalato 9 punti a causa degli errori. La Germania ha avuto un leggero vantaggio di 2 a 0 nei muri vincenti, ma la Polonia ha messo a segno l’unico ace del set portandosi sul 2-0 nella partita.

La Germania ha preso subito il comando nel terzo set, approfittando di un errore al servizio di Anton Brehme sul 3-3, prima che Erik Röhrs mettesse a segno due ace consecutivi da fondo campo, portandosi sul 6-3. La Germania ha poi allungato il vantaggio fino all’8-4, costringendo Nikola Grbić a chiedere un time-out anticipato. Wilfredo León ha riportato la Polonia in partita con una schiacciata potentissima, portando il punteggio sul 5-8, ma la Germania ha mantenuto il vantaggio fino al 10-8. Un muro spettacolare a rete ha riportato la Polonia in parità sul 10-10, ma la Germania ha risposto con attacchi precisi, portandosi nuovamente in vantaggio sul 12-10 e poi sul 13-10.

Tomasz Fornal ha innescato la svolta, eseguendo un rapido attacco a prima velocità per 11-13 prima che León mettesse a segno una schiacciata potentissima riducendo lo svantaggio a 13-14. Fornal ha portato la Polonia a un solo punto di distanza sul 14-15, e León ha annullato completamente il divario sul 15-15 con un’altra schiacciata spettacolare. Da quel momento in poi, la squadra polacca è andata completamente in delirio, chiudendo gli scambi finali e aggiudicandosi il set per 25-21, completando così la vittoria per 3-0.

Nel complesso, l’efficacia offensiva della Polonia si è dimostrata schiacciante, surclassando la Germania con un vantaggio del 61% contro il 43% nell’esecuzione degli attacchi. Sebbene la Germania abbia avuto un leggero vantaggio in ricezione positiva (40% contro 39%) e ace al servizio (2 contro 1), gli errori non forzati hanno gravemente compromesso il loro sforzo, regalando 24 punti a causa di errori contro i 16 della Polonia.

Wilfredo León, davvero incontenibile, è stato il miglior marcatore con 17 punti, mentre Bartłomiej Bołądź ha fornito un contributo decisivo con 13 punti. Erik Röhrs, subentrato dalla panchina, ha guidato la squadra tedesca, chiudendo comeil più prolifico attaccante tedesco. con 12 punti, di cui 2 ace consecutii all’inizio del terzo parziale.

“Questa partita non è stata così facile come potrebbe apparire, di certo non è stata una vittoria comoda per 3-0.- ha sottolineato l’opposto polacco Bartlomiej Boladz – Avevamo visto la loro partita precedente contro la Bulgaria e sapevamo che dovevamo rimanere concentrati dal primo all’ultimo punto. Alla fine, possiamo essere contenti della nostra prestazione di oggi, 3-0: questo è l’importante.”

“Non credo che ci sia stato alcun errore, il risultato è giusto. La Polonia ha semplicemente giocato meglio ed è stata più costante. Sono la squadra migliore al mondo ed è sempre difficile affrontarli. – ha detto a fine match Tobias Krick – Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma alla fine non le abbiamo sfruttate. Nel complesso, per il torneo, avremmo potuto giocare meglio, ma anche peggio. Credo che abbiamo fatto bene nella fase a gironi. In definitiva, è andata bene, ma si vuole sempre di più.”