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Pallavolo EuroVolleyM2026 – Slovenia, Jani Kovačič, Jan Kozamernik Nik Mujanović e Fabio Soli commentano la sconfitta con la Polonia

La Slovenia ha dovuto arrendersi ai campioni d’Europa in carica, la Polonia, cedendo per 3-0 (23-25, 23-25, 18-25) nella prima semifinale del Campionato Europeo. Era la seconda volta in questa stagione che le due Nazionali si affrontavano in una semifinale, dopo quella disputata in Nations League, in Cina, e si è trattato inoltre del quarto confronto consecutivo in semifinale agli Europei tra le due squadre: la Slovenia aveva trionfato sia nel 2019 (Lubiana) che nel 2021 (Katowice) – conquistando poi l’argento in entrambe le occasioni – mentre la Polonia ha festeggiato l’accesso alla finale dell’Europeo 2023 a Roma.

I commenti post partita:

Jani Kovačič: “È difficile dire quale elemento della partita sia stato decisivo. Siamo stati leggermente inferiori ai polacchi sotto ogni aspetto. Hanno tenuto bene il campo ed è stato difficile scardinarli. C’è un motivo se sono primi nel ranking mondiale, e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Credo che domani l’aspetto mentale sarà fondamentale. Inoltre, dobbiamo riposare il più possibile. La partita di oggi è stata estenuante, anche se finita 3-0. Tuttavia, abbiamo dato tutto e non abbiamo nulla da rimproverarci.”

Jan Kozamernik: “La partita di oggi non è andata esattamente come volevamo. Il risultato non è quello per cui siamo venuti a Milano. D’altra parte, credo che la squadra in campo abbia mostrato un’energia eccezionale e una difesa solida: aspetti di cui possiamo ritenerci soddisfatti. È un peccato non avercela fatta, dato che le occasioni le abbiamo avute. Nei primi due set abbiamo dovuto inseguire i polacchi; siamo riusciti a recuperare e ad accorciare le distanze, ma poi loro hanno alzato il livello del gioco e hanno allungato di nuovo. Purtroppo a questo livello funziona così: l’avversario non ti concede respiro – specialmente una squadra come la Polonia – e a volte forse abbiamo concesso loro troppi regali. A mio avviso, questo è emerso chiaramente nel terzo set, quando eravamo in vantaggio ma ci siamo fatti sfuggire la situazione di mano. Abbiamo preso qualche decisione sbagliata, ma fa parte dello sport. Anche i nostri avversari hanno commesso errori, semplicemente meno dei nostri, ed è stata proprio quella costanza a garantire loro la vittoria. Non credo che il 3-0 finale rispecchi appieno l’andamento della partita o il fatto che abbiamo giocato bene. Tuttavia, credo che con questa stessa energia e qualità di gioco potremo conquistare la vittoria domani. Il nostro desiderio di vincere una medaglia resta immutato, quindi non mancherà certo la motivazione, a prescindere dall’avversario. Affronteremo la Finlandia o la Francia: entrambe le squadre sono desiderose di mettersi in mostra e lottano per una medaglia. A prescindere da chi ci troveremo di fronte, la cosa più importante è il nostro gioco. I finlandesi hanno mostrato carattere e hanno lottato senza sosta fino alla fine, mentre i francesi hanno i loro punti di forza, quindi non saprei dire se preferisco un avversario o l’altro. Soprattutto, voglio vedere in campo una Slovenia combattiva e grintosa – che giochi con la stessa energia mostrata oggi – e che domani riusciremo a portare a casa una medaglia.“

Nik Mujanović: “Abbiamo qualche ora per resettare e riflettere insieme su cosa dobbiamo concentrarci in vista della partita di domani. Ma la sconfitta brucia – a me personalmente brucia molto – soprattutto perché credo che oggi avremmo potuto vincere. Ci siamo andati davvero vicini. È andata così, ma come ho detto, ora sta a noi superare il momento, riposare e concentrarci sulla prossima gara. Che si tratti di Finlandia o Francia, dovremo scendere in campo con il massimo dell’energia e con le giuste ambizioni.”

Fabio Soli: “Credo che abbiamo giocato meglio rispetto all’ultima volta che abbiamo affrontato la Polonia in Nations League. Ho ancora ben impresso quel match e oggi abbiamo giocato in modo diverso. Siamo stati più efficaci in battuta, a muro e in difesa. Forse nemmeno la Polonia era al massimo della forma oggi, ma si sa: la costanza dei polacchi non ti concede molte occasioni. Credo che nel primo e nel secondo set abbiamo creato delle opportunità, ma forse abbiamo pensato troppo e complicato eccessivamente le cose. L’emotività non sempre ci ha permesso di fare le scelte giuste nei momenti decisivi e non abbiamo espresso il nostro miglior gioco in alcune fasi dei primi due set; è un peccato, soprattutto considerando la condizione fisica che stiamo mostrando in campo. A mio avviso, non siamo riusciti a mantenere costante il nostro livello di gioco, un aspetto fondamentale se si vuole battere la Polonia. Nonostante tutto, credo che oggi abbiamo avuto qualche chance in più rispetto alla partita precedente, ma dobbiamo imparare da questa esperienza. Soprattutto, ora è importante guardare alla prossima partita. Non dobbiamo dimenticare quanto abbiamo ottenuto finora, ma allo stesso tempo domani avremo una nuova opportunità. Dobbiamo concentrarci sull’essenziale, iniziare a preparare il match, riposarci subito e scendere in campo domani con la massima energia, dando tutto quello che abbiamo.”