Pallavolo EuroVolleyM2026 – Slovenia: Rok Bracko, Rok Možič, Alen Pajenk e Fabio Soli commentano la sconfitta con la Finlandia
I pallavolisti sloveni hanno dovuto riconoscere la superiorità della Finlandia nella finale per la medaglia di bronzo dei Campionati europei di Milano. I finlandesi si sono imposti per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27), e la Slovenia chiude così l’estate della Nazionale con un quarto posto nel Campionato continentale.
I finlandesi avevano affrontato per l’ultima volta la squadra guidata da Fabio Soli a Tokyo, tre anni fa. Le due Nazionali si erano incontrate nell’ambito delle qualificazioni ai Giochi olimpici e gli sloveni avevano ottenuto una vittoria per 3-1. Alen Pajenk e compagni avevano inoltre vinto gli ultimi due confronti disputati ai Campionati europei: nel 2019 si erano imposti per 3-1 nella fase a gironi, mentre nell’ultima edizione non avevano concesso nemmeno un set ai finlandesi.
I commenti post partita:
Rok Bračko: “Personalmente, provo una grande delusione. Sapevamo che la Finlandia fosse una squadra di valore, capace di esprimere un gioco veloce e coraggioso e di cavalcare l’entusiasmo, come avevano dimostrato lungo tutto il torneo. Tuttavia, questo non è una scusante: il nostro livello di gioco è calato e non abbiamo espresso il nostro vero potenziale, nonostante il massimo impegno. Nessuno può dire che ci mancasse la voglia di vincere, ma oggi semplicemente non siamo scesi in campo con la mentalità giusta. Nel corso del campionato abbiamo alternato buone prestazioni ad altre meno positive, chiudendo infine al quarto posto. In questo momento non c’è molto da festeggiare, dato che le partite per le medaglie sono quelle che contano davvero. Quando si perde una partita del genere – anche arrivando quarti – non si può parlare di successo. Semplicemente non possiamo ritenerci soddisfatti, perché siamo in grado di fare di più”.
Rok Možič: “La Finlandia ha disputato una partita eccezionale, soprattutto nei primi due set; sappiamo che nella pallavolo di alto livello sono i dettagli a decidere l’esito dell’incontro. Rimpiango in particolare il terzo set: avevamo la partita in pugno, ma abbiamo commesso qualche errore di troppo. Alla fine, tutto si è ridotto a chi ha sbagliato meno; credo sia finito 29-27. Complimenti alla Finlandia: hanno giocato un torneo fantastico, battendo prima l’Italia e poi noi oggi, e hanno meritato pienamente la medaglia di bronzo. Purtroppo, dopo due ottime prestazioni agli ottavi e ai quarti di finale, oggi non abbiamo giocato al nostro meglio, anche se avremmo potuto farlo. Volevamo certamente chiudere con una medaglia. Sarebbe stato meraviglioso e credo che l’avremmo meritata, viste le prestazioni offerte durante l’estate, ma anche i nostri avversari l’hanno meritata. Purtroppo, oggi non è bastato. Tuttavia, guardando all’estate nel suo complesso, abbiamo perso pochissime partite, espresso un buon gioco e siamo cresciuti sia durante la Nations League che agli Europei. Dobbiamo concentrarci anche sugli aspetti positivi: la storica medaglia conquistata in Nations League è un traguardo che resterà per sempre”.
Alen Pajenk: “Dobbiamo sicuramente congratularci con i finlandesi, perché hanno giocato in modo fantastico per tutto il torneo. Sapevamo che oggi avrebbero dato il massimo, inseguendo quella prima medaglia proprio come noi undici anni fa. Sapevamo che ci aspettava una partita durissima; abbiamo lottato con impegno, ma non siamo riusciti a trovare l’arma giusta per scardinarli”.
Fabio Soli: “Sapevamo come la Finlandia stesse giocando in questo Campionato Europeo; a chi mi chiede perché l’Italia sia stata eliminata mentre la Finlandia è arrivata alle Final Four, credo che ora ci sia una risposta in più: stanno giocando un’ottima pallavolo. Sono solidi e competitivi in tutti i fondamentali, dalla battuta alla ricezione. Sono straordinari. Il loro palleggiatore ha quasi sempre il centrale a disposizione grazie a una ricezione perfetta, mentre noi non siamo riusciti a fare lo stesso lavoro di ieri contro la Polonia. Abbiamo sofferto molto, ma credo che abbiamo mantenuto l’atteggiamento e la condizione giusti a muro e in difesa, proprio come ieri. Ciò che oggi non ha funzionato è stato il nostro cambio-palla. Avevamo fretta di chiudere il punto quando ci capitavano occasioni di contrattacco. Abbiamo sprecato alcune opportunità e, a questo livello, anche solo un paio di palloni possono fare la differenza. È il momento di essere un po’ tristi, ovviamente, ma non dobbiamo dimenticare quanto fatto durante l’estate. Credo che abbiamo svolto un lavoro straordinario nell’unire le due generazioni e nel provare a giocare – a mio avviso – una pallavolo diversa, considerando la storia di questa squadra.”

