Pallavolo Memorial Pietro Murania – Messina seconda con la novità Payton Henderson in campo
Le SuperGirls della Cosedil Akademia Messina superano il CS Gym Volley Lussemburgo in semifinale, poi cedono alla Tonno Callipo nell’atto conclusivo del Memorial Pietro Murania. Per il tecnico Barbieri un weekend utile per testare l’intera rosa e proseguire il percorso di avvicinamento all’esordio in serie A2 femminile, ormai imminente.
Le messinesi non sono quindi riuscite a confermare il successo conquistato lo scorso anno, ma il torneo ha rappresentato un ulteriore banco di prova nel percorso di avvicinamento al campionato. Un test utile per Leo Barbieri e il suo staff, anche considerando l’intenso periodo di carico affrontato dalla squadra, che rientra a Messina con nuove indicazioni in vista dell’esordio ufficiale in programma nell’anticipo del 3 ottobre al Palazzetto dello sport di Roma.
Tra gli elementi più osservati c’è stata Payton Henderson. La schiacciatrice canadese si è aggregata al gruppo soltanto pochi giorni fa, al termine degli impegni con la nazionale ai Giochi Panamericani. Nonostante il poco tempo a disposizione per inserirsi nei meccanismi di gioco, Barbieri ha scelto di schierarla in entrambe le gare, permettendole così di iniziare a prendere confidenza con il nuovo sistema di gioco.
Lo stesso tecnico dell’Akademia ha così commentato le due gare: ” È stato un weekend impegnativo ma molto fruttuoso. Abbiamo giostrato tutta la rosa per mettere tutte le ragazze nelle condizioni migliori di esprimersi e arrivare pronte alla prima gara ufficiale”. Poi ha proseguito parlando della canadese: “Payton è appena arrivata e per questo le abbiamo dato più spazio. Logicamente le manca ancora qualche automatismo nella ricezione e nella correlazione muro-difesa, ma lo avevamo messo in preventivo. Adesso abbiamo ancora una settimana per poterla inserire nel nostro sistema di gioco. Per il resto, si sono viste anche delle ottime individualità, soprattutto in attacco, dove abbiamo fatto registrare percentuali molto alte. Questo ci fa ben sperare “.

