Pallavolo Trofeo McDonald’s – S.G. Marignano supera in rimonta Vallefoglia e concede la vittoria bis a Imola
La Omag San Giovanni in Marignano chiude la quinta edizione del Trofeo McDonald’s di Imola con una vittoria in rimonta a spese della Megabox Vallefoglia. Nella finale del PalaRuggi, la squadra di Massimo Bellano supera 3-2 del sestetto guidato da Andrea Pistola e si prende (per il secondo anno) il trofeo al termine di una partita dai due volti.
La Omag parte bene e si aggiudica il primo set 25-22, ma Vallefoglia (che non ha schierato la sua diagonale titolare utilizzando Gray e Bici solo per qualche doppio cambio) aumenta il ritmo del suo gioco e ribalta la situazione. Le pesaresi vincono il secondo e il terzo set, entrambi ai vantaggi, portandosi con merito in vantagguio sul 2-1.
La svolta arriva nel quarto parziale. La Omag San Giovanni in Marignanoritrova ordine e continuità, prende subito margine e questa volta non concede spazio alla replica: 25-14 e finale di nuovo in equilibrio. Nel tie-break le biancoazzurre mantengono il controllo della gara, acquisiscono un buon vantaggio e s’impongono 15-10. Insomma dopo due set persi, c’è stata la reazione e il cambio di passo che hanno rimesso la finale sui binari giusti.
Il Trofeo McDonald’s (divenuto ormai un appuntamento importante di preocampionato) resta a San Giovanni, ma la sfida con Vallefoglia non è finita qui, verrà riproposta domenica 4 ottobre, quando le due squadre si ritroveranno di fronte, questa volta con i primi tre punti della stagione di serie A1 in palio.
MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA – OMAG SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 2-3 (22-25, 26-24, 26-24, 13-25, 10-15)
MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA: Bolzonetti 10, Candi 5, Davidovic 10, Bierria 20, Varela 16, Bridi 2; De Bortoli (L), Blasi 1, Gray 1, Bici, Kochurina 8, Giovannini 8. All. Pistola.
OMAG SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: Morello 2, Bracchi 10, Wilson 7, Adelusi 7, Rivero 12, Jehlarova 19; Panetoni (L), Bagnoli 3, Giuliani 10, Scialanca, Nardo 7, Eroktay 8. N.e. Marku, Brandi. All. Bellano.
Foto di Claudio Massanelli

