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Pallavolo Storie – Juantorena, l’hombre de Cuba, saluta Macerata dove ha lavorato tutta l’estate prima di volare a Taiwan

Osmany Juantorena, l’hombre de Cuba è stato uno dei protagonisti dell’ultimo capitolo vissuto al Banca Macerata Forum. Dopo aver accompagnato il gruppo biancorosso per alcune settimane, Osmany è infatti pronto a salutare Macerata per iniziare una nuova esperienza con i Leopards di Taiwan. Prima di partire, però, ha voluto lasciare il proprio saluto e qualche parola sul gruppo che ha avuto modo di conoscere da vicino.

“Voglio innanzitutto ringraziare la società per l’opportunità che mi è stata concessa. All’inizio ho visto alcuni ragazzi fare fatica, mancava un po’ anche di attenzione, ma strada facendo sono cresciuti e migliorati molto. A parte gli esperti come Marchisio e Randazzo, il resto sono veramente giovani, quindi hanno tantissimo margine di miglioramento e possono stupire già quest’anno.”

Un’esperienza breve, ma abbastanza intensa da permettere a Juantorena di entrare nelle dinamiche della squadra e provare a lasciare qualcosa ai ragazzi. L’Itas Trentino ha appena salutato Matey Kaziyski dopo il suo contributo al precampionato e la Gruppo Fisiomed non poteva essere da meno con l’hombre, pronto a iniziare la sua nuova avventura in Asia.

E quando si parla di Kaziyski e Juantorena, inevitabilmente si torna a una delle coppie di posto 4 più iconiche della pallavolo moderna. Una storia fatta di vittorie, trofei e anni trascorsi ai massimi livelli. Su chi abbia fatto la scelta migliore, però, Juantorena non ha dubbi: “Io e Matey abbiamo fatto un’esperienza simile, solo che io avevo il mare vicino, nonostante mi sia spostato un po’ più dentro per raggiungere Macerata! A parte gli scherzi, dovevo fare qualcosa prima di partire, mi è servito tanto e spero di aver lasciato qualcosa ai ragazzi. Ho cercato di dare tanti consigli, facendo l’esperto della situazione. Mi auguro, per il gruppo, per Romano (Giannini ndr) e per la società, che tutti possano veramente fare bene.”

Il legame con Kaziyski, del resto, è uno di quelli che il tempo non sembra scalfire: “Non ci sentiamo da tanto, ma ho un ottimo rapporto con lui. È stata la mia prima esperienza in Italia. In tanti dicono che siamo stati la coppia di posti 4 più forte in assoluto, abbiamo vinto tutto insieme e per me è un idolo, nonostante abbia solo un anno in più di me. Se lui continua a giocare, io non mi arrendo e faccio lo stesso!”

Poi uno sguardo all’Europeo appena concluso e, inevitabilmente, all’eliminazione prematura degli Azzurri: “Sicuramente i ragazzi non si aspettavano una Finlandia così, che in realtà ha giocato un grandissimo torneo. L’Italia, nonostante non abbia giocato bene, la poteva vincere: non ci siamo neanche resi conto che la partita era finita. Un grande dispiacere, già pregustavo Italia-Polonia nell’ultimo atto. La pallavolo ora è così: le partite vengono giocate indipendentemente dal valore degli avversari e quindi è necessario sempre giocare al 100%.”
Un campione a tutto tondo, un idolo per i biancorossi della Fisiomed che, seppur soltanto per qualche settimana, hanno avuto la possibilità di condividere il rettangolo di gioco con uno dei più grandi interpreti della pallavolo italiana e internazionale.