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Pallavolo LeNostreInterviste – La lezione di Jenna Gray: “Non si può mai perdere quando ci si diverte”

(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) Cambiare casa per aprire un nuovo capitolo. Per sorprendere, crescere e magari lasciare il segno, in una sfida a tinte biancoverdi, che è quella di Vallefoglia. Jenna Gray, statunitense cresciuta in Kansas, approda per la prima volta in Serie A1 con un compito preciso: impostare il ritmo e dare forma all’attacco della MegaBox. Una regista che dice di vivere il gioco come servizio agli altri, e che in Italia arriva dopo anni di esperienze in giro per il mondo.

L’INIZIO DI UN NUOVO CAPITOLO – Ogni stagione porta con sé emozioni contrastanti, e quella di Gray non fa eccezione: “C’è sempre un mix di emozioni quando comincia una nuova stagione. Naturalmente c’è un po’ di tensione, perché ci tengo molto e ho ancora tantissimo da imparare. Però questo gruppo e la preparazione che abbiamo fatto in estate mi hanno dato una forte sensazione di calma e la voglia di iniziare il campionato”.

IL FASCINO DEL PROGETTO – Vallefoglia si presenta di nuovo come una squadra capace di fare da outsider e di misurarsi con i club più importanti. A colpire la palleggiatrice è soprattutto l’ambiente: “Mi entusiasma soprattutto l’atmosfera che il club ha creato. Si vede che hanno messo tanto impegno nel progetto e che hanno voglia di continuare a imparare. Sappiamo di poter ottenere molto in questa stagione, ma sono colpita da come ogni giorno ci concentriamo sulle piccole cose da migliorare. Le grandi aspettative possono spaventare. Noi, invece, stiamo lavorando piano piano sugli obiettivi quotidiani e settimanali, e credo che tutto questo porterà a qualcosa di grande quest’anno”.

IL MESTIERE DI FAR BRILLARE GLI ALTRI – Alla domanda su come si descriverebbe, Gray parte dalle due cose che ama di più della pallavolo: “Le compagne e la competizione. Il mio lavoro di palleggiatrice è aiutare chi mi sta intorno a brillare. Spero che, portando ogni giorno in allenamento competitività, compassione e positività, potrò tirare fuori il meglio di me e degli altri”.

LA QUIETE DEL KANSAS, A VALLEFOGLIA – Le sue passioni sono mani in pasta e pazienza, e il contesto marchigiano sembra fatto apposta: “Sono cresciuta in Kansas, quindi mi sento molto a casa in una città tranquilla e a misura di famiglia come Vallefoglia. Amo hobby più calmi, come leggere, fare puzzle e cucinare dolci. La cosa più bella è che le mie compagne vivono di fronte a me: passiamo tante mattine tranquille a bere il caffè insieme o a fare picnic in spiaggia”. E il valore di quei ritmi lenti va oltre la routine: “Poter rallentare e godermi il tempo libero è stato importantissimo per il mio recupero mentale ed emotivo, ogni giorno”.

L’ITALIA CHE NON TI ASPETTI – Dopo aver giocato in diversi Paesi, Gray dice di essere stata colpita soprattutto dall’atteggiamento con cui si lavora qui: “Sono impressionata dall’umiltà e dall’impegno di tutti. La pallavolo italiana è considerata tra le migliori al mondo, quindi prima di arrivare mi sentivo intimidita. Dopo qualche mese di allenamenti, però, capisco perché sia così speciale. Ogni giorno mantengono un livello di professionalità altissimo e cercano sempre di migliorare, indipendentemente da quanto siano già brave”.

IL SOGNO E I PASSI GIUSTI – Per lei giocare in A1 è un traguardo inseguito a lungo, arrivato al momento giusto: “Rappresenta il culmine di tutto quello che ho vissuto nella mia carriera. Era il mio sogno da molti anni, ma prima dovevo fare i passi giusti. È un misto di entusiasmo per la possibilità di competere a questo livello e di gratitudine per ogni momento che mi ha preparata a questa occasione”.

LA LEZIONE PER UN GRUPPO GIOVANE – L’esperienza accumulata in squadre e ambienti diversi si traduce in un messaggio semplice da portare in un gruppo giovane come quello della MegaBox: “La lezione più importante che ho imparato è che non si può mai perdere quando ci si diverte. È importante non vergognarsi mai di sbagliare quando si sta dando tutto. Se si riesce a trovare fiducia non nel non commettere errori, ma nella capacità di correggerli, si diventa inarrestabili”.

LA SQUADRA CHE VERRÀ – Nel guardare alla fine del campionato, Gray non fa nomi né promesse, ma indica un traguardo che va oltre i risultati: “Credo davvero che abbiamo le qualità per competere per molte vittorie e titoli in questa stagione. Però penso che il risultato più grande sarebbe riuscirci trovando gioia in ogni momento lungo il percorso”.