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Pallavolo A1F – Negro ha cambiato la squadra, ma Chieri non ha avuto problemi a superare Brescia

Dopo il successo contro l’Igor Novara, arriva la prima vittoria al PalaFenera. La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 supera 3-0 la Banca Valsabbina Millenium Brescia e aggiunge alla classifica altri 3 punti. Rispetto alla vittoriosa trasferta contro Scandicci il tecnico Negro lascia a riposo Nervini e Stuut lanciando titolari Guezen e Akrari, inoltre dal finale del primo set inserisce Cooper per Eggleston. In campo le biancoblù rispondono con una buona prova di squadra che frutta un meritato successo.

Nel primo set il punteggio resta in equilibrio soltanto nelle fasi iniziali, poi Chieri strappa a 12-8 e nelle fasi centrali piazza l’allungo decisivo da 14-11 a 19-11 con Nemeth e Lubian, per imporsi 25-15.
Il secondo set è quasi la fotocopia del primo: incertezza all’inizio, quindi le padrone di casa scappano via e chiudono 25-17.
Molto più combattuta la terza frazione che vede le due squadre sempre a contatto. Soltanto nel finale Chieri trova lo spunto decisivo per far scendere i titolo di coda sul 25-23.

Il premio di MVP viene assegnato a Cooper che in poco più di due set mette a segno 11 punti col 60% in attacco. Realizzano 11 punti chiudendo in doppia cifra Guezen e Nemeth. A Brescia non bastano i 10 punti di Mihajlevic e i 9 di Nardellini.
Con 5 punti in classifica Chieri è attualmente subito sotto al terzetto di testa composto da Conegliano, Milano e dalla neo-promossa Talmassons.

Reale Mutua Fenera Chieri ’76-Banca Valsabbina Millenium Brescia 3-0 (25-15; 25-17; 25-23)
REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76: Van Aalen 5, Nemeth 11, Akrari 7, Lubian 8, Eggleston 1, Guezen 11; Spirito (L); Glaab, Giacomello 2, Cooper 11, Regoni, Eckl. N. e. Stuut, Nervini. All. Negro; 2° Rostagno.
BANCA VALSABBINA MILLENIUM BRESCIA: Bartolucci 1, Mihajlevic 10, Olivotto 6, Modestino 3, Veneva 6, Novosel 1; Parrocchiale; Schillkowski, Kavalenka 1, Nardelli 9. N. e. Markovic, Bytsenko, Ruggieri. All. Solforati; 2° Cella.
ARBITRI: Nava di Monza e Puecher di Padova.