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Pallavolo EuroVolley2026 – Due tie-break, due delusioni l’Europeo azzurro deciso al quinto set tra Istanbul e Torino

Due sconfitte non fanno un fallimento, e chi in queste settimane ha raccontato un’estate da buttare ha sbagliato bersaglio. Restano però due delusioni, che pesano per come sono arrivate. Il 6 settembre a Istanbul le Azzurre di Julio Velasco hanno perso al tie-break la finale con la Turchia. Diciassette giorni dopo, a Torino, gli Azzurri di Ferdinando De Giorgi sono usciti ai quarti contro la Finlandia, ancora al quinto set.

ISTANBUL – La finale della Sinan Erdem Sports Hall si era messa nel modo migliore. L’Italia ha vinto il primo set 25-16 e nel secondo conduceva 12-6, con Paola Egonu e Kate Antropova a dettare legge davanti a sedicimila spettatori tutti schierati con le padrone di casa. Da lì il parziale è scivolato via 22-25. Il terzo è tornato azzurro con un 25-12 senza storia, poi nel quarto la Turchia è scappata sul 3-9 e ha chiuso 21-25. Nel tie-break le ragazze di Velasco sono rimaste in scia fino al 7-10, prima che un errore al servizio consegnasse il 10-15 e il titolo alla Turchia di Daniele Santarelli. Egonu ha chiuso con 28 punti, Melissa Vargas dall’altra parte ne ha messi a terra 29. Si è fermata così una serie di otto vittorie consecutive, e con lei la corsa verso il terzo oro di fila dopo Parigi 2024 e Bangkok 2025.

TORINO – Al PalaVela, davanti a 8.260 spettatori, la trama si è ripetuta quasi identica. La squadra campione del mondo in carica ha vinto il primo set 25-21 e nel secondo ha avuto sul 25-24 la palla del 2-0, finita invece 26-28. Il terzo è stato un lungo black out, il quarto una reazione d’orgoglio chiusa 25-20. Nel tie-break l’Italia era avanti 11-8 e poi 12-10, prima di cedere 13-15 alla Finlandia dell’opposto Jokela, autore di 28 punti. De Giorgi è arrivato ai quarti senza i centrali titolari Gargiulo e Russo, con Alessandro Michieletto rientrato di corsa dopo otto mesi lontano dal campo. La Final Four di Milano si è giocata senza la nazionale di casa.

I PRONOSTICI – Sulla carta, insomma, i due Europei avevano un padrone annunciato. Al via dei due tornei i migliori siti per scommettere sullo sport mettevano l’Italia in cima ai pronostici: le azzurre a 1,60, con la Turchia seconda a 3,50, gli azzurri alla pari con la Polonia a 2,75. Alla vigilia di Torino il successo sulla Finlandia valeva appena 1,07, mentre il 2-3 finale era dato a 15,50, secondo le quote raccolte da Agipronews. Due squadre date per favorite, due squadre battute nel set in cui i pronostici valgono meno.

IL QUINTO SET – Il set corto è il punto in cui le due sconfitte si somigliano di più. In entrambe le partite l’Italia è arrivata al tie-break dopo aver avuto in mano l’inerzia, e in entrambe l’ha persa nei punti che contavano. Contro la Finlandia gli azzurri hanno sbagliato 24 battute a fronte di 6 ace, con una ricezione positiva ferma al 35%, come mostra l’analisi del percorso azzurro partita per partita. A Istanbul il calo di Egonu e Antropova nel finale ha tolto a Velasco le due bocche di fuoco su cui aveva costruito la squadra. Simone Giannelli, ai microfoni di Sky, ha scartato la spiegazione più comoda: “Quando si perde si parla di atteggiamento, ma vuol dire tutto e niente, non siamo stati bravi tecnicamente”.

COSA RESTA – Velasco, dopo la finale, ha scelto la strada opposta a quella del processo: “L’Italia deve imparare a perdere”. È la frase attorno a cui ruota la lezione del ct che il Paese fatica ad accettare, e vale anche per il gruppo di De Giorgi. Il presidente federale Giuseppe Manfredi ha parlato di nazionali diventate “un fenomeno culturale”, e i numeri gli danno ragione. La finale femminile su Rai Uno ha raccolto 3.624.000 spettatori con il 29,5% di share, il quarto di finale maschile ha sfiorato i tre milioni tra Rai 2 e Sky. Adesso la strada porta ai Mondiali 2027 e alla qualificazione per Los Angeles 2028, con due gruppi arrivati a pochi punti dal traguardo che devono imparare a chiudere le partite. La sintesi più onesta, per ora, l’ha data lo stesso Manfredi: “Ci è mancata la ciliegina sulla torta”.

Due sconfitte non fanno un fallimento, e chi in queste settimane ha raccontato un’estate da buttare ha sbagliato bersaglio. Restano però due delusioni, che pesano per come sono arrivate. Il 6 settembre a Istanbul le Azzurre di Julio Velasco hanno perso al tie-break la finale con la Turchia. Diciassette giorni dopo, a Torino, gli Azzurri di Ferdinando De Giorgi sono usciti ai quarti contro la Finlandia, ancora al quinto set.

ISTANBUL – La finale della Sinan Erdem Sports Hall si era messa nel modo migliore. L’Italia ha vinto il primo set 25-16 e nel secondo conduceva 12-6, con Paola Egonu e Kate Antropova a dettare legge davanti a sedicimila spettatori tutti schierati con le padrone di casa. Da lì il parziale è scivolato via 22-25. Il terzo è tornato azzurro con un 25-12 senza storia, poi nel quarto la Turchia è scappata sul 3-9 e ha chiuso 21-25. Nel tie-break le ragazze di Velasco sono rimaste in scia fino al 7-10, prima che un errore al servizio consegnasse il 10-15 e il titolo alla Turchia di Daniele Santarelli. Egonu ha chiuso con 28 punti, Melissa Vargas dall’altra parte ne ha messi a terra 29. Si è fermata così una serie di otto vittorie consecutive, e con lei la corsa verso il terzo oro di fila dopo Parigi 2024 e Bangkok 2025.

TORINO – Al PalaVela, davanti a 8.260 spettatori, la trama si è ripetuta quasi identica. La squadra campione del mondo in carica ha vinto il primo set 25-21 e nel secondo ha avuto sul 25-24 la palla del 2-0, finita invece 26-28. Il terzo è stato un lungo black out, il quarto una reazione d’orgoglio chiusa 25-20. Nel tie-break l’Italia era avanti 11-8 e poi 12-10, prima di cedere 13-15 alla Finlandia dell’opposto Jokela, autore di 28 punti. De Giorgi è arrivato ai quarti senza i centrali titolari Gargiulo e Russo, con Alessandro Michieletto rientrato di corsa dopo otto mesi lontano dal campo. La Final Four di Milano si è giocata senza la nazionale di casa.

I PRONOSTICI – Sulla carta, insomma, i due Europei avevano un padrone annunciato. Al via dei due tornei i migliori siti per scommettere sullo sport mettevano l’Italia in cima ai pronostici: le azzurre a 1,60, con la Turchia seconda a 3,50, gli azzurri alla pari con la Polonia a 2,75. Alla vigilia di Torino il successo sulla Finlandia valeva appena 1,07, mentre il 2-3 finale era dato a 15,50, secondo le quote raccolte da Agipronews. Due squadre date per favorite, due squadre battute nel set in cui i pronostici valgono meno.

IL QUINTO SET – Il set corto è il punto in cui le due sconfitte si somigliano di più. In entrambe le partite l’Italia è arrivata al tie-break dopo aver avuto in mano l’inerzia, e in entrambe l’ha persa nei punti che contavano. Contro la Finlandia gli azzurri hanno sbagliato 24 battute a fronte di 6 ace, con una ricezione positiva ferma al 35%, come mostra l’analisi del percorso azzurro partita per partita. A Istanbul il calo di Egonu e Antropova nel finale ha tolto a Velasco le due bocche di fuoco su cui aveva costruito la squadra. Simone Giannelli, ai microfoni di Sky, ha scartato la spiegazione più comoda: “Quando si perde si parla di atteggiamento, ma vuol dire tutto e niente, non siamo stati bravi tecnicamente”.

COSA RESTA – Velasco, dopo la finale, ha scelto la strada opposta a quella del processo: “L’Italia deve imparare a perdere”. È la frase attorno a cui ruota la lezione del ct che il Paese fatica ad accettare, e vale anche per il gruppo di De Giorgi. Il presidente federale Giuseppe Manfredi ha parlato di nazionali diventate “un fenomeno culturale”, e i numeri gli danno ragione. La finale femminile su Rai Uno ha raccolto 3.624.000 spettatori con il 29,5% di share, il quarto di finale maschile ha sfiorato i tre milioni tra Rai 2 e Sky. Adesso la strada porta ai Mondiali 2027 e alla qualificazione per Los Angeles 2028, con due gruppi arrivati a pochi punti dal traguardo che devono imparare a chiudere le partite. La sintesi più onesta, per ora, l’ha data lo stesso Manfredi: “Ci è mancata la ciliegina sulla torta”.